Il campanello che suona, il Sindaco Andrea Orlandi con la fascia tricolore e un mazzo di fiori in mano: per Anna Zappa, questa mattina, la visita del primo cittadino è stata una vera sorpresa. Proprio non si aspettava la signora Anna, che vive nella sua casa di via Villafranca, che venisse il Sindaco a salutarla e a farle gli auguri.
Di sicuro si aspettava la visita dei tantissimi parenti pronti a complimentarsi con lei per i suoi 105 anni. E così è stato, nel pomeriggio e alla sera. Anna Zappa, infatti, è nata a Rho, in via Porta Ronca, il 9 gennaio 1921. E’ tra i rhodensi più anziani e si rammarica, quando ancora esce, di non incrociare più persone che ha ben conosciuto, perché purtroppo ci hanno già lasciato. La salute è buona, le gambe reggono, l’udito vacilla ma è perdere la vista che la preoccupa, perché le rende difficile leggere con assiduità come vorrebbe e come faceva fino a poco tempo fa.
In città la più anziana ultracentenaria risulta Antonietta Regina Fetti, nata il 27 gennaio 1920 e residente a Lucernate. A compiere 105 anni il prossimo 5 marzo sarà Teresa B. e il 6 dicembre toccherà a Giuseppa D. Seguono a ruota il più anziano degli uomini, A.B., nato il 6 febbraio 1922, quindi altre due donne A.B. (17-02-1922) e R.L. (21-08-1923). In totale sono ben 164 i residenti in città nati tra il 1920 e il 1930, segno di una notevole longevità.
Anna Zappa è fiera di essere rhodense e di essere nata in Porta Ronca, “la strada più bella del mondo”. Lo dice in dialetto rhodense e in dialetto dialoga con il Sindaco, dimostrando una memoria di ferro: gli elenca caratteristiche e nomi di tutta la sua parentela, fin dai tempi di don Giulio Rusconi. Non dimentica nulla. Ha ben presenti volti, ricordi, aneddoti. “Suo nonno Aldo conosceva mio marito Carlo Porta, erano nati tutti e due nel 1914 – dice la signora Anna al Sindaco – Sa dimenticum no, Porta Ronca l’è il paes pusse bel da Rho. Poi sono andata a vivere in via Cardinal Ferrari e in via Volta, poi qui in via Villafranca. Ricordo tutti i vicini di ringhiera...”.
Anna e Carlo Porta hanno avuto cinque figli: Renata, Rosangela, Franco che oggi vive a Casorate Sempione, Marisa e Carlo. L’ultimo è nato senza conoscere il padre, morto a soli 47 anni, nel 1961, quando Anna aveva 40 anni. Poi sono arrivati sette nipoti e quattro pronipoti. Le tre figlie sono accanto a lei, aiutano i ricordi: i suoi fratelli (3 femmine e 4 maschi), il lavoro al Sacchettificio Goglio, poi alla Chatillon, poi a Milano a confezionare biancheria intima.
“Ho cresciuto io i mie figli, tutto quello che ho fatto l’ho fatto da sola, anche se mia suocera è stata una seconda mamma per me – racconta la 105enne – Sono fortunata: i figli hanno trovato brave mogli, le figlie dei bravi mariti e tutti vivono in buona armonia. A Rho ci tengo, è la mia città. Non sono mai da sola, non ho rancori con nessuno. Ci sto bene”. Così, continuando sempre in dialetto, la raccomandazione al Sindaco è chiara: “Fa’ andà ben Rho!”. “Glielo prometto – risponde il Sindaco Andrea Orlandi – E’ bello ascoltare i suoi racconti, mi ha rivelato cose dei miei bisnonni che nemmeno sapevo. Di sicuro conosce tutta la storia della città nell’ultimo secolo ed è un pozzo di memorie, fondamentale per tutti noi. I migliori auguri da parte mia e di tutti i rhodensi!”.














