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Milano | 05 gennaio 2026, 18:31

Metaforicamente Schiros: l’imponderabilità della vita raccontata a teatro

All’Elfo Puccini l’anno nuovo inizia con uno spettacolo originale e stimolante, esilarante e commovente al tempo stesso, inserito nella vita personale della protagonista

(credits photo Serena Seranni)

(credits photo Serena Seranni)

All’Elfo Puccini l’anno nuovo inizia con uno spettacolo originale e stimolante, esilarante e commovente al tempo stesso, inserito nella vita personale della protagonista. Dal 7 all’11 gennaio 2026.

Beatrice Schiros

Nasce a Parma nel 1967. Frequenta la scuola del Teatro Nazionale di Genova e diventa attrice teatrale sotto la guida di registi come Marco Sciaccaluga e Massimo Navone. Lavora presso il Teatro dell’Archivolto e con la compagnia teatrale Carrozzeria Orfeo. Conquista nel 2019 il Premio Maschere del Teatro. Dal 2004 al 2007 è protagonista nel programma televisivo Camera Cafè e nel 2015 nella serie Fuoriclasse. Nel 2016 debutta nel cinema con La pazza gioia di Paolo Virzì.

Metaforicamente

Beatrice torna in teatro nel 2025, dopo due anni di assenza, e lo fa in maniera dirompente con un sagace monologo della sua esistenza, denso di autoironia. La vita di tutti i giorni, con le piccole miserie, i grandi drammi esistenziali e quella sana ironia che strappa sorrisi, forse amari ma sicuramente sinceri, tutto viene raccontato senza pudore mettendo a nudo ogni sentimento, ogni dubbio, l’intero vissuto insomma. Uno spettacolo, “Metaforicamente” che è un esercizio di psicoterapia di gruppo dove la protagonista, bravissima nel lungo eloquio che cattura il pubblico. Un monologo che senza soluzione di continuità racconta, con un incalzare dove il suono della voce si trasforma in uno spartito di grande effetto tra risate e lacrime, l’imponderabilità della vita. Beatrice di fatto fa il punto di sé, un bilancio a mezza vita, senza farsi sconti, senza cercare scorciatoie, prestando la propria anima e mettendo in fila relazioni, rapporti con i genitori, dialoghi con chi non è più sul suo cammino, Insieme a Gabriele Scotti, Schiros interpreta sé stessa con grande realismo e creando un’empatia con il pubblico che si fa confessione, fino all’estrema analisi del mistero della vita, in un percorso che porta all’inevitabile confronto con la propria.

«Metaforicamente Schiros è l’atto psicomagico – afferma Beatrice Schiros - con cui faccio pace con il teatro dopo due anni di assenza. In questo senso per me è ben più di uno spettacolo, perché è un atto curativo, qualcosa di diverso e molto più personale di ogni cosa abbia fatto finora a teatro. In questa impresa ho voluto con me il drammaturgo e amico Gabriele Scotti perché sapevo che le nostre sensibilità e la nostra ironia si sarebbero ben sposate. Condivido con il pubblico tanti fatti della mia vita, piccoli e grandi, drammatici o comici quando non imbarazzanti – diciamolo: cose che potrei e forse dovrei tranquillamente tacere - perché mi fa bene e credo possa fare bene anche a chi sarà in sala».

“Metaforicamente Schiros”

di Beatrice Schiros e Gabriele Scotti

con Beatrice Schiros

produzione ATIR, Teatro Carcano con il sostegno di NEXT ed. 2024/2025 Progetto di Regione Lombardia e Fondazione Cariplo

Teatro Elfo Puccini, sala Fassbinder, corso Buenos Aires 33, Milano

Orari: mercoledì, giovedì e venerdì ore 19.30 | sabato ore 20.00 | domenica ore 16.30

Biglietteria: biglietteria@elfo.org

Giuseppe De Carli

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