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Lettere | 04 gennaio 2026, 13:56

«Gli Usa in Venezuela, gravissima violazione del diritto internazionale»

La lettera di Comitato Antifascista Busto Arsizio e Adl Varese sindacato di Base

foto Adnkronos

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Con sgomento abbiamo appreso dalla stampa dell’aggressione militare voluta dal governo statunitense guidato da Donald Trump contro il Venezuela. Consideriamo tale atto una gravissima violazione del Diritto Internazionale, frutto della peggiore politica internazionale del governo nordamericano che, dai tempi dell’elezione di Chavez, ha disperatamente tentato di estendere il proprio controllo su un paese sovrano al fine di appropriarsi delle sue risorse.

 La resistenza della Repubblica Bolivariana del Venezuela a questi molteplici tentativi di assoggettamento ha determinato dapprima la scelta del governo di Donald Trump di utilizzare strumentalmente la battaglia contro il narcotraffico per creare un clima ideologicamente favorevole alla demonizzazione di Maduro ed iniziare i primi attacchi alle navi venezuelane, che hanno comportato diversi morti, per ora spingersi a operare un vero e proprio attacco militare con bombardamenti su Caracas e giungere a catturare il Presidente Maduro e la moglie per sottoporlo ad un processo negli Stati Uniti. 

Nessuna prova reale è mai stata fornita dagli Stati Uniti che le navi attaccate potessero essere messe in relazione coi cartelli del narcotraffico né che Maduro sia a capo di una organizzazione di narcotrafficanti. Per tale ragione sosteniamo l’illegittimità e la gravità di quanto accaduto. Soprattutto ci preoccupa il fatto che per l’ennesima volta un governo per poter perpetrare interessi economici e geopolitici vada oltre i vincoli imposti dal Diritto (in questo caso del Diritto Internazionale) avvalendosi unicamente della forza. I tempi si fanno sempre più cupi. Le ragioni dell’aggressione militare sono piuttosto da ricercarsi nella crisi che il mondo occidentale e gli USA stanno vivendo per aver perso la storica egemonia economica e geopolitica e nell’incapacità di produrre un differente modello politico sociale ed economico rispetto a quello capitalistico. L’aggressione è espressione di interessi egoistici da parte degli Stati Uniti tanto quanto del desiderio di cancellare l’esistenza di modelli politici e culturali alternativi e non in linea. Stiamo evidentemente vivendo una vera propria fase politica imperialista, portata avanti senza molte remore, volta a cancellare tanto governi quanto popolazioni considerate di disturbo al raggiungimento di interessi di singole nazioni, a dispetto di ogni regola di convivenza internazionale, ignorando o mettendo fuori gioco ogni percorso diplomatico. 

Gli Stati Uniti direttamente o attraverso la NATO stanno mostrandoci in modo inequivocabile la strada che anno intrapreso.  L’allargamento della NATO verso est, il sostegno al genocidio palestinese, la minacce di annessione rivolte a Canada e Groenlandia e ora l’attacco al Venezuela Grandissimo sgomento ci ha suscitato poi la risposta del governo italiano che, pur definendo l’azione militare come  “strada da non percorrere” ha parlato di ’intervento difensivo legittimo”; evidentemente Meloni esprime qui il corollario dell’affermazione del ministro Tajani per cui “il Diritto Internazionale vale fino ad un certo punto” L’intervento resta a nostro giudizio una GRAVISSIMA VIOLAZIONE DEL DIRITTO INTERNAZIONALE a cui gli Stati Uniti e chiunque giustificherà questo gravissimo attacco contrappone il VALORE DELLA FORZA IN LUOGO DEL DIRITTO!                 

Comitato Antifascista Busto Arsizio e Adl Varese sindacato di Base

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