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Legnano | 15 maggio 2024, 15:11

Il Pgt comincia dalla commissione l’iter per l’approvazione; tre sedute per esaminare oltre 600 richieste

Arriva all’esame della commissione consiliare “Città futura” la proposta di controdeduzioni alle osservazioni al PGT, fase propedeutica alle sedute di consiglio comunale. Poi, la pubblica assise di Legnano dovrà discutere e votare l’approvazione definitiva del documento

Il Pgt comincia dalla commissione l’iter per l’approvazione; tre sedute per esaminare oltre 600 richieste

Arriva questo pomeriggio all’esame della commissione consiliare “Città futura” la proposta di controdeduzioni alle osservazioni al PGT,  fase propedeutica alle sedute di consiglio comunale che dovrà discutere e votare l’approvazione definitiva del documento.

In numeri, sono 190 le osservazioni protocollate che hanno portato a 606 proposte di controdeduzioni, cui si sommano i pareri di Regione, Città Metropolitana, Asst, Arpa e Soprintendenza, che hanno analizzato il Piano.

Tutti gli Enti hanno espresso parere positivo sul piano, che ha quindi dimostrato di aver rispettato la normativa sovraordinata e di essere in linea con le strategie tematico territoriali. Il termine ultimo di presentazione delle osservazioni era previsto per il  4 marzo, ma l'amministrazione ha deciso di tenere in considerazione e controdedurre anche le osservazioni arrivate oltre il termine, dando così la possibilità a tutti di apportare richieste di modifica, suggerimenti o chiarimenti al piano adottato.

«Il Pgt è chiamato a disegnare la Legnano degli anni a venire - sottolinea Lorena Fedeli Assessore alla Città Futura -, è un documento per cui è auspicabile la massima partecipazione al procedimento di variante, che abbiamo voluto favorire ammettendo all'esame e sottoponendo al pronunciamento del consiglio comunale tutte le osservazioni pervenute agli uffici, anche quelle arrivate oltre il termine fissato.

Importanti sono i pareri degli Enti sovraordinati, che si sono espressi in termini positivi rispetto alla conformità del piano. Il Pgt, infatti, non vive autonomamente, ma è parte di una pianificazione a livello territoriale e si confronta con le logiche pianificatore di Città Metropolitana e di Regione. Da rimarcare è il parere positivo sulla proposta di Piano espresso da Città Metropolitana di Milano, che ha dichiarato la compatibilità del Pgt rispetto al Piano territoriale metropolitano in tema di riduzione del consumo di suolo, miglioramento del bilancio ecologico, implementazione della rete ecologica, oltre al recepimento delle direttive in tema di riduzione dei consumi idrici e la mitigazione dell'effetto isola di calore. Questi temi esprimono la volontà di miglioramento ambientale della nostra città attraverso l’attenzionamento delle criticità che i cambiamenti climatici stanno evidenziando.

La rigenerazione della città costruita, delle aree dismesse o incongrue rispetto ai contesti è una logica che traduce nel piano una sensibilità che Regione chiede di implementare e che il PGT ha integrato. Il piano la recepisce inserendo il concetto di rigenerazione diffusa, che non sostituisce ma si somma ai grandi interventi di trasformazione della nostra città.

Sono riconoscimenti, quelli di Regione e Città Metropolitana, di un lavoro lungo e complesso per cui ringrazio i nostri uffici e il Centro Studi Pim. Il Pgt deve essere un'occasione per migliorare Legnano, è un tema di tutti e cui tutti, nella discussione, possono e devono contribuire: per questo mi auguro che, pur nella diversità delle posizioni e delle sensibilità, non si perda mai di vista l'unica cosa che davvero conta, il superiore interesse della nostra città».

La Giunta ha predisposto una delibera di indirizzo da fornire ai tecnici con i criteri fissati per le controdeduzioni perché fossero chiare da subito quali dovessero essere le indicazioni alla base delle controdeduzioni, a garanzia della massima trasparenza e nel rispetto delle logiche dell'anticorruzione.

Questi sono il non accoglimento delle osservazioni in contrasto con il principio di contenimento del consumo del suolo e del bilancio ecologico del suolo, quelle in contrasto con i dettami della pianificazione sovracomunale, con la normativa sovraordinata e con gli studi di settore in tema di invarianza idraulica, con i criteri generali del Piano delle Regole, con gli obiettivi di incentivazione e di rigenerazione urbana diffusa, ma anche le proposte di inserire nuovi ambiti di trasformazione o piani attuativi su suolo agricolo o naturale e su suolo urbanizzato.

Operativamente, le richieste pervenute sono state analizzate e classificate in 12 gruppi tematici per garantire, nell’ambito di richieste simili, risposte unitarie. Per meglio affrontare l'analisi dei temi nelle commissioni, le 606 osservazioni sono state suddivise in tre macro gruppi, ognuno dei quali corrisponde a una seduta della commissione: il 15 maggio saranno all’ordine del giorno 173 richieste, 204 nella seconda e 229 nella terza, di venerdì 17 maggio.

Nel primo gruppo sono inserite le richieste che riguardano, fra gli altri temi, le modifiche alla classificazione del tessuto urbano consolidato (TUC), le modifiche cartografiche, l’introduzione di un nuovo ambito di trasformazione o di piano attuativo e le politiche e strategie di Piano; nel secondo gruppo le modifiche inerenti alle norme di attuazione e nel terzo le modifiche alle schede degli ambiti di trasformazione e dei piani attuativi.

Redazione

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