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Gallarate | 08 febbraio 2024, 15:37

Il carnevale di Cassano Magnago è pronto a volare, destinazione libertà

Preparato un “viaggio in sette carri”, con partenza da simboli cittadini, come il campanile di San Maurizio. Per la prima volta nell’organizzazione, con Comunità pastorale e Comune, l’associazione culturale “Le officine”. Ci sarà una zona dedicata alle attività commerciali. Il sindaco Ottaviani: «La nostra è una delle manifestazioni più belle in provincia». L’assessore Passuello: «Nelle edizioni migliori, abbiamo coinvolto 15mila persone». Appuntamento domenica 11 febbraio

La conferenza stampa sul carnevale di Cassano 2024

La conferenza stampa sul carnevale di Cassano 2024

«Coloreremo Cassano»: sono determinati gli organizzatori della sfilata carnevalesca 2024 (locandina in fondo all’articolo), a Cassano Magnago: Comunità Pastorale San Maurizio, Comune e associazione “Le officine”. Il meteo, con previsioni incerte ma in via di miglioramento, ispira un cauto ottimismo. E se anche qualche nuvola dovesse insistere sulla città, carri e maschere daranno battaglia al grigiore, con allegria e vivacità.

I sette carri degli oratori comporranno un percorso, il viaggio di una cicogna in decollo da Cassano, rappresentata da alcuni dei suoi simboli. Volo sul mondo, anche per terre lontane (Polo Sud, Messico, Brasile…), e conquista della libertà. «Alla fine ci sarà – ha anticipato nella conferenza stampa di presentazione Paolo Macchi, in rappresentanza della Comunità pastorale - una gabbia aperta, quella di Titti. Siamo partiti dal tema proposto per quest’anno da Fom – Fondazione oratori milanesi, quello degli uccelli, e lo abbiamo fatto nostro pensando alla (de)natalità, con una cicogna beneaugurante, ma anche a Domenico Modugno (l’autore di Nel blu dipinto di blu, o Volare, è “volato via” esattamente 30 anni fa, Ndr). Non mancherà una citazione di madre Teresa, sull’importanza di trasmettere ai figli storia, tradizione, bellezza».

Panoramica sulla manifestazione del sindaco, Pietro Ottaviani, che ha innanzitutto rimarcato il ruolo svolto da “Le officine”: l’associazione mette per la prima volta la competenza e l’esperienza maturate in tante manifestazioni al servizio del carnevale. «Lo fa gratuitamente, – ha sottolineato Ottaviani – anzi, mette qualcosa di suo. A dispetto di norme che si fanno sempre più restrittive, Cassano non ha paura. E per l’anno prossimo pensiamo a un’ulteriore estensione. Naturalmente ringrazio, per questo, gli oratori: senza di loro la sfilata non ci sarebbe. Voglio inoltre sottolineare l'opera, importante, garantita da Comune, Sieco, che interverrà prontamente per ripulire le strade a fine manifestazione, e da quanti saranno in campo per garantire un sereno svolgimento: Polizia Locale, Protezione Civile, Carabinieri in congedo, Alpini. Ci saranno anche Duc e Vivi Cassano». «Attrezzeremo – ha spiegato Alan Menesattiun'area commerciale che sarà parte integrante della manifestazione, si troverà al parco Falcone Borsellino. Altri spazi saranno riservati alle associazioni».

Alberto Costalunga, presidente de “Le officine”, in conferenza stampa con Matia Campanoni, Woodoo Fest, Street Food Parade e tante  altre iniziative alle spalle: «Per la nostra realtà conta il concetto di rete, che cerchiamo sempre di ampliare. Per la prima volta collaboriamo con le parrocchie: è importante che ci sia anche questo tipo di sharing, di condivisione».

«Sono anni – ha aggiunto l’assessore alla Cultura e alle Politiche giovanili, Alessandro Passuello - che gli oratori costruiscono il nostro carnevale. Nel mese di preparazione si vede armonia, cresce la voglia di partecipare. Ci sono 130 parrocchiani che svolgono un grande lavoro, 70 persone a sorvegliare la manifestazione in strada, il personale degli uffici, in particolare quelli che fanno riferimento agli assessori Luisa Savogin, Rocco Dabraio e Massimo Zaupa. E poi c’è il pubblico: nelle giornate migliori, il carnevale di Cassano è arrivato ad avere 15mila partecipanti».

La “macchina da guerra”, quella che spara coriandoli e stelle filanti, è in moto. Appuntamento domenica 11 febbraio (il rinvio al sabato successivo per maltempo è un’ipotesi relativamente remota) dalle 15. I carri seguiranno il tradizionale percorso ad anello, in centro («…lo stesso giro da 50 anni» ha rimarcato Paolo Macchi) con punto di partenza nei pressi del monumento al Giro d’Italia.

Stefano Tosi

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