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Lombardia | 02 febbraio 2023, 16:55

Said, il pet detective che si traveste da cespuglio e ritrova gli animali con droni e visori termici

Era fantino a San Siro e Torino, ora si muove dalla Brianza per risolvere "casi" in tutta la Lombardia con la sua cagnolina molecolare Adele. Come un eroe da serie tv

Said, il pet detective che si traveste da cespuglio e ritrova gli animali con droni e visori termici

Droni, foto-trappole, visori notturni e termici, videocamere-sonda e trappole telecomandante da innescare a distanza. È questo l’arsenale di Said Beid, l’ex fantino professionista con la passione per gli animali che da qualche anno è diventato un “Pet detective” rinomato in tutta la Lombardia. Recupera animali in difficoltà, selvatici o domestici, ma anche cani e gatti smarriti per i quali viene assoldato dai padroni. Un investigatore privato a tutti gli effetti, insomma, che si muove dalla Brianza, e in particolare da Villasanta, alle porte di Monza, per i casi più complessi, con la sua cagnolina molecolare Adele, «lei è molto socievole ed è utile quando ho a che fare con animali timorosi con l’essere umano», racconta il padrone. Mettici che, tra i travestimenti, c’è pure il classico cespuglio, cult da cartoni animati, e Said diventa il protagonista perfetto di una serie Netflix.

Dietro la sua attività, però, non c’è improvvisazione, anzi, c’è un’esperienza di decenni nel trattare con gli animali, oltre a un’inclinazione personale e alla qualifica di addestratore cinofilo che lo porta spesso ad aiutare i casi difficili nei canili. «Già da bambino in Marocco – racconta – mi venivano a cercare ogni volta che c’era un animale in difficoltà. Io li calmo, so come prenderli per riuscire a salvarli dalle situazioni difficili». Ormai le principali associazioni del territorio lo sanno e lo contattano. Così come i padroni che perdono i loro amici a quattro zampe.

I TRUCCHI DEL MESTIERE

«La prima cosa che chiedo quando qualcuno mi contatta è di parlarmi del loro animale – spiega – perché il carattere è importante per me per capire come può essersi mosso. Ci sono gatti che tendono ad allontanarsi e altri che vale la pena cercare nei paraggi». Fa sorridere, ma per Said è una questione di psicologia, cerca di immaginare il comportamento degli animali e parte alla ricerca. Una ricerca che talvolta richiede giorni. Il caso di Barnaba, un cane randagio nelle zone rurali del Monferrato (Breme), lo ha visto impegnato con Adele che è riuscita a fare amicizia con lo schivo esemplare, malato e bisogno di cure. Ma imprendibile. Tre giorni di lavoro e poi il recinto telecomandato, attivato a distanza. Così è stato possibile curare il cane che poi, per restare sulle cicche da cinema, è stato adottato dal sindaco del paese.

DAL CANE CORSO A LUKY

A Monza ha fatto notizia la storia del cane corso ritrovato dopo 6 mesi, pelle e ossa, con una corda al collo. Era sopravvissuto rifugiandosi in una cava vicino al cimitero e rubacchiando cibo ai gatti di una colonia curata da volontari.

Nel cuore di Said c’è anche la storia di Luky, il cane caduto in un canale e rimasto imprigionato tra i rovi, con quasi tutto il corpo immerso nell’acqua. C’è restato due giorni, i vigili del fuoco, con le indicazioni della padrona, non riuscivano a trovarlo. Said è intervenuto con Adele che gli ha indicato il punto esatto, «avevo la faccia piena di tagli perché la vegetazione era impraticabile – ricorda sorridendo l’ex fantino – ma alla fine ce l’ho fatta. Era tutto contento e quando siamo arrivati al parcheggio è svenuto. Oggi sta benone».

CAVALLI

E poi c’è stata la volta dei cavalli, anni fa, in provincia di Torino. «Facevo il fantino e vivevo con mia sorella a Carmagnola – racconta – i sei cavalli facevano impazzire le autorità, in giro per le strade. Non è stato facile, ma è servito capire quale fosse il capobranco e riuscire a catturare quello. Tutti gli altri lo hanno seguito». Con l’applauso della polizia locale del posto. Said non è restio a raccontare i suoi segreti del mestiere, anche perché strumenti tecnologici e travestimenti non bastano, ci vuole quello spirito, quell’assenza di paura anche di fronte agli animali più aggressivi, che c’è poco da fare: ce l’hai o non ce l’hai.

Valeria Pinoia di Mbnews.it

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