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Sport | 18 novembre 2022, 14:58

Prosegue la storia: il premio Carlo Speroni compie 50 anni

Il premio a Marta Amouhin Amanì, atleta del Cus Pro Patria specializzata nel salto in alto

Prosegue la storia: il premio Carlo Speroni compie 50 anni

Quest’anno il premio Speroni festeggerà il suo 50° anniversario e a ricevere l’ambito premio sarà l’atleta di Villa Cortese, Marta Amouhin Amanì del Cus Pro Patria. Ai mondiali di Cali ha conquistato la medaglia di bronzo e agli Assoluti italiani, a febbraio, la medaglia d’oro. L’evento si terrà la sera del 23 novembre all’Idea Verde di Olgiate Olona.

«Il Panathlon Club La Malpensa è fondamentale per la promozione della cultura sportiva – ha introdotto l’Assessore allo Sport, Maurizio Artusa – quindi l’amministrazione vi ringrazia del lavoro che fate costantemente».

L’assessore ha poi lasciato la parola a Giovanni Castiglioni, presidente del Panathlon Club La Malpensa: «Abbiamo voluto intitolare questa conviviale “50x50x50”, perché è il 50esimo del nostro club fondato nel 1972, il 50esimo del premio Speroni che ha avuto la sua prima edizione nel ‘72 e diciamo la 50esima edizione del premio, anche se in realtà non è così, perché abbiamo saltato qualche anno». E poi: «È un premio che vuole chiaramente ricordare la figura iconica di Carlo Speroni e anche una borsa di studio voluta dalla famiglia per incoraggiare un giovane dell’atletica del territorio».
Sulla premiazione che si terrà la sera del 23 novembre ha poi detto: «In questi 50 anni sono stati premiati vari atleti, alcuni di questi saranno ospiti mercoledì per la serata di premiazioni. Perché, quest’anno, abbiamo voluto dedicare questo premio al suo passato, alla storia. Avremo il vincitore del 1983, Silvestro Pascarella, e anche Luca Alfieri, che ha vinto il premio nel 2017 ed è uno dei punti di riferimento della campestre in Italia».

Sulla premiata di quest’anno: «Marta Amouhin Amanì tiene molto alle sue radici, il papà è di origine senegalese. Villacortesina, ha appena compiuto 18 anni, studia al Tosi ed è un’atleta a tutto tondo perché è specializzata nel salto in lungo ma fa anche discipline di velocità, come i 200 metri».

Ha poi parlato Carlo Speroni, il nipote, che ha raccontato: «La memoria così viva e attuale grazie ai personaggi del Panathlon Club è una cosa straordinaria. Finché il Panathlon vorrà ricordare il nonno avrà sempre una risposta dalla famiglia Speroni. Le mie due figlie più grandi, che hanno 30 e 26 anni, ce l’hanno dentro. Il DNA di mio nonno è stato trasmesso già con mio papà, che malgrado stampelle e carrozzina con un gruppo di amici ha fondato la Bustese Nuoto.

Poi ho due sorelle, la maggiore ha fondato il nuoto sincronizzato a Busto ed è diventata allenatrice anche della nazionale, l’altra è stata nuotatrice. Io giocavo a basket e ho trasmesso alle mie figlie la passione».

Oltre a loro anche la presidentessa Assb Cinzia Ghisellini, la presidente del consiglio comunale Laura Rogora, il presidente della commissione Sport Orazio Tallarida, Massimo Tosi, Aldo Albanesi, Sergio La Torre e Giorgio Piazza.

Michela Scandroglio

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