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Calcio | 24 settembre 2022, 18:00

Vargas filosofico e Stanzani severo con se stesso: «Un punto che va stretto, ma la Pro Patria cresce»

Dopo essere stati riagguantati dal Renate i tigrotti si fanno l'esame. E le parole di Leo sono il miglior biglietto da visita di questa Pro giovane

Stanzani e Vargas dopo la partita

Stanzani e Vargas dopo la partita

Un punto che va stretto, ma senza rabbia. Vargas appare filosofico dopo il pareggio della Pro Patria con il Renate perché «abbiamo giocato una buona partita». LEGGI QUI

Casomai è l'"allievo" più severo del maestro: con se stesso, però, e gli occhi seri di Stanzani mentre si giudica per non aver realizzato un gol sono il miglior indicatore di cos'è questa Pro Patria desiderosa di crescere. Cosa che sta avvenendo, oggi è confermato dopo la battuta d'arresto di Padova: stiamo parlando tuttavia in gran parte di ragazzi, che devono ancora metabolizzare le istruzioni del mister.

Siamo solo all’inizio del campionato, ribadisce l’allenatore della Pro Patria Vargas dopo il pareggio 1-1 con il Renate. «Ci sono ancora cose che ho spiegato settimane fa e non sono stati in grado di capirle nei momenti difficili. Per questo non voglio arrabbiarmi però. Faccio i complimenti ai ragazzi, hanno speso tanto e su un campo duro».

Il rammarico resta per quel «tiro della domenica» che ha fatto piombare i punti da tre a uno.

I pochissimi minuti finali alla pari hanno addirittura portato al rischio del ribaltone, se non fosse stato per il prodigioso Del Favero, menzionato poi con ammirazione dal Renate in sala stampa: anzi, mister Dossena ha poi definito tutti i tigrotti «giocatori di qualità».

La Pro Patria, però, per crescere deve farsi prima di tutto l'esame. «Ci siamo chiusi un po’, ma siamo stati molto più bravi noi -osserva Vargas – Ci sono cose da migliorare, ma il campionato sta iniziando adesso. Pensiamo a partita per partita. Pensiamo a giocare al massimo delle nostre possibilità e poi facciamo il calcio alla fine». 

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Pericolo costante, i tigrotti. Se è mancato qualcosa, prima dei confusi minuti finali, è stata la cattiveria agonistica, quella che avrebbe permesso forse di concretizzare e monetizzare le reti necessarie a prendere le distanze dal Renate.

Occorre pazienza. Leo Stanzani ne è convinto: «Giorno dopo giorno cerchiamo di migliorarci e lo si vede in campo. A parte Padova, partita ormai passata, è in crescita costante il nostro atteggiamento dentro il campo. Unica soluzione per togliersi delle soddisfazioni durante l'anno. Il punto ci può stare stretto ma pensiamo alla prossima partita». Atteggiamento importante, ma anche organizzazione.

Sì, riconosce Stanzani, che anche su questo fronte i tigrotti hanno dato ottima prova. Quindi si analizza: «Posso fare molto di più, potevo e dovevo fare gol in un'occasione. Comunque ci sarà modo anche per quello. Con tutti i compagni mi trovo bene, Caste, Piu e tutti gli attaccanti... ci diamo una mano». 

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Si sgrida, anche troppo, se stessi; si lodano i compagni. Anche questo è lo stile della Pro Patria giovane.

Ma. Lu.


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