Era nata a Busto Arsizio in vista delle elezioni amministrative dello scorso autunno, riunendo esponenti del mondo della sinistra e dell’antifascismo a sostegno della candidatura a sindaco dell’ex funzionario comunala della Pubblica istruzione Chiara Guzzo.
Oggi l’esperienza della Sinistra Chiara è ufficialmente conclusa. Lo spiegano in una nota Antifascisti Sempre, Indipendenti “Democrazia e Partecipazione”, Pci. «Una componente di Lsc, Sinistra Italiana, aggregatasi nell'agosto 2021 partecipando al programma e alle elezioni comunali, è uscita da Lsc nel febbraio 2022». In base a queste tempistiche, non ci sarebbero le scelte operate a livello nazionale in ottica elezioni politiche (con Si alleata del Pd) dietro la scelta di porre fine a questo percorso.
«Venuta meno Sinistra Italiana – prosegue la nota – per correttezza Lsc si conclude come tale, ma questa scelta non è un addio, ma è un arrivederci a subito, già domani, perché Antifascisti, Indipendenti, e Pci che l'8 marzo 2021 fondarono la lista rimangono e rinnovano l'appello ad aggregare cittadine e cittadini per la ricostruzione della sinistra, oggi disgregata in mille rivoli, quando non millantata da partiti e partitelli a loro servizio, proni all'uomo-forte di turno, all'Europa delle banche e dei comandi della Nato e lontani da qualsiasi istanza sociale».
Tra le questioni che rimangono aperte, gli autori del comunicato citano l’ospedale unico, tema centrale del programma della lista su cui a marzo venne organizzato un incontro pubblico con Vittorio Agnoletto.
Contestando anche le tempistiche legate alla presentazione delle osservazioni alla Valutazione ambientale strategica entro il 25 agosto: «È stato dato tempo un mese ad ogni bustese per capirci qualcosa e pronunciarsi su un progetto di cui si parla da anni e vale "miliardi"».
«Prima la negazione del dibattito pubblico (il riferimento è alla deroga a questa possibilità votata dai consigli comunali di Busto e Gallarate a dal consiglio provinciale, ndr), ora la Vas entro il 25 agosto: ovvero democrazia e partecipazione di facciata».
Indipendenti, Antifascisti e Pci fanno sapere che produrranno le osservazioni alla Vas per poi portare avanti il loro “no” all’ospedale unico. Un percorso che intendono allargare il più possibile: «Lo faremo – scrivono – vigilando sul processo e le modalità di attuazione dell'ospedale, con l'obiettivo di coinvolgere le/i cittadine/i e le realtà che si sono battute in questi anni contro tale logica e contro l'abbandono-declino degli ospedali attuali».
«La lotta e la nostra attenzione su questi temi – concludono – saranno forti già dal giorno dopo la Vas per aggregare, collegare, discutere e rendere visibile, vasto e mirato il contrasto all'ospedale unico! Vi invitiamo a essere partecipi di questo nuovo inizio!».
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