Dopo il lancio dei Cantieri Civici Varesini (leggi QUI), avvenuto nei giorni scorsi, si incomincia ad entrare nei singoli temi previsti. Il primo incontro, aperto a tutti, è fissato per venerdi 12 marzo alle ore 21.00. Si parla della vocazione tematica dei Parchi Varesini con alcuni ospiti e con chi vorrà intervenire con domande, idee e contributi.
L'incontro sarà trasmesso in diretta sulla pagina Facebook dei Cantieri Civici Varesini, sulla pagina Facebook del Movimento Civico Varese 2.0 e sul canale YouTube del Movimento Civico Varese
I parchi pubblici di Varese, la Città in un Giardino, costituiscono una parte significativa di quello che possiamo chiamare "l'oro verde" del nostro territorio.
Un patrimonio costruito nei secoli con sapienza e ingegno grazie al contributo di facoltosi proprietari, di stirpi di giardinieri e da illustri paesaggisti.
Oltre 350.000 mq di verde pubblico , storico e tutelato da Leggi Nazionali, ma con una caratteristica unica , ovvero la diversità qualitativa della flora presente: migliaia di specie differenti di arbusti e alberi dalle origini più disparate
Per conservare, tramandare e potenziare questo inestimabile patrimonio occorrono visioni e programmi definiti. In un mondo e in una cultura che tende ad uniformare e globalizzare tutto , si corre il rischio, come sta avvenendo anche nei nostri parchi storici, di standardizzare quello che invece dovrebbe mantenere le sue specifiche e tipiche peculiarità distintive.
Così i nostri Estensi o Villa Toeplitz divengono sempre più confondibili con altri parchi, così come Mylius o Baragiola. Gli stessi interventi, gli stessi alberi, gli stessi stanziamenti, gli stessi interventi… Salvo sporadiche eccezioni, Si tende a mettere a dimora , ovunque e comunque, le medesime specie vegetali,in genere quelle che vanno più di moda; ogni parco diventa ripetitivo, gli stessi giochi per bambini (in plastica), le aree cani, i parcheggi, le stesse panchine, gli stessi lampioni….
Diventa necessario un dibattito sulla visione dei parchi varesini , la ricostruzione di un percorso di valorizzazione di ciascuno di essi , delle loro precise caratteristiche storiche, culturali e naturalistiche, senza dimenticare le possibili sinergie con le decine di parchi privati, con i quali la proposta la culturale e turistica, e quindi economica, potrebbe essere vastissima.













