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Politica | 10 marzo 2021, 16:56

Cantieri Civici Varesini, primo incontro sulla vocazione tematica dei Parchi Varesini

Venerdi 12 marzo alle 21 appuntamento in diretta su Facebook e YouTube con alcuni ospiti e con chi vorrà intervenire con domande, idee e contributi

Cantieri Civici Varesini, primo incontro sulla vocazione tematica dei Parchi Varesini

Dopo il lancio dei Cantieri Civici Varesini (leggi QUI), avvenuto nei giorni scorsi, si incomincia ad entrare nei singoli temi previsti. Il primo incontro, aperto a tutti, è fissato per  venerdi 12 marzo alle ore 21.00. Si parla della vocazione tematica dei Parchi Varesini con alcuni ospiti e con chi vorrà intervenire con domande, idee e contributi.

L'incontro sarà trasmesso in diretta sulla pagina Facebook dei Cantieri Civici Varesini, sulla pagina Facebook del Movimento Civico Varese 2.0 e sul canale YouTube del Movimento Civico Varese 

I parchi pubblici di Varese, la Città in un Giardino, costituiscono una parte significativa di quello che possiamo chiamare "l'oro verde" del nostro territorio.
Un patrimonio costruito nei secoli con sapienza e ingegno grazie al contributo di facoltosi proprietari, di stirpi di giardinieri e da illustri paesaggisti.
Oltre 350.000 mq di verde pubblico , storico e tutelato da Leggi Nazionali, ma con una caratteristica unica , ovvero la diversità qualitativa della flora presente: migliaia di specie differenti di arbusti e alberi dalle origini più disparate

Per conservare, tramandare e potenziare questo inestimabile patrimonio occorrono visioni e programmi definiti. In un mondo e in una cultura che tende ad uniformare e globalizzare tutto , si corre il rischio, come sta avvenendo anche nei nostri parchi storici, di standardizzare quello che invece dovrebbe mantenere le sue specifiche e tipiche peculiarità distintive.


Così i nostri Estensi o Villa Toeplitz divengono sempre più confondibili con altri parchi, così come Mylius o Baragiola. Gli stessi interventi, gli stessi alberi, gli stessi stanziamenti, gli stessi interventi… Salvo sporadiche eccezioni, Si tende a mettere a dimora , ovunque e comunque, le medesime specie vegetali,in genere quelle che vanno più di moda; ogni parco diventa ripetitivo, gli stessi giochi per bambini (in plastica), le aree cani, i parcheggi, le stesse panchine, gli stessi lampioni….
Diventa necessario un dibattito sulla visione dei parchi varesini , la ricostruzione di un percorso di valorizzazione di ciascuno di essi , delle loro precise caratteristiche storiche, culturali e naturalistiche, senza dimenticare le possibili sinergie con le decine di parchi privati, con i quali la proposta la culturale e turistica, e quindi economica, potrebbe essere vastissima.

Redazione

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