/ Valle Olona

Valle Olona | 18 febbraio 2021, 14:18

Fagnano, il parco inclusivo si farà senza fondi regionali. Carlesso: «Un'altra occasione mancata»

L'amministrazione comunale ha previsto di trasformare l'area in zona Fornaci in un “parco inclusivo” per bambini con disabilità. I fondi regionali non sono arrivati. «Il Comune si è mosso in ritardo» dice il capogruppo di Fagnano Bene Comune che pone l'accento anche sulla spesa e sul progetto. «Si poteva fare di meglio»

Fagnano, il parco inclusivo si farà senza fondi regionali. Carlesso: «Un'altra occasione mancata»

«Un'altra occasione mancata». Esordisce così il capogruppo di Fagnano Bene Comune, Paolo Carlesso, con riferimento al restyling del parco dedicato ai bambini di Beslan. L'amministrazione comunale ha previsto di trasformare l'area in zona Fornaci in un “parco inclusivo” per permettere ai bambini con disabilità di relazionarsi in sicurezza e senza discriminazioni. Il progetto c'è, così come lo stanziamento di fondi, tutti comunali. E su questo punto si concentra Carlesso.

«Sono state sicuramente perse tante occasioni importanti. La prima è il finanziamento di 30mila euro da parte di Regione Lombardia per la realizzazione di parchi inclusivi; il bando di finanziamento è di luglio 2020 con la scadenza a settembre 2020, poi però è stato riaperto per altre due volte al fine di esaurire lo stanziamento e venire incontro alle esigenze di presentazione dei comuni.

Fagnano è arrivato in ritardo. Nell'ultima finestra possibile tra novembre e febbraio vi era ancora la possibilità di finanziamento per un'ottantina di progetti, ma al 13 gennaio Regione Lombardia ha chiuso le istanze di partecipazione avendo, a quella data, già raccolto oltre 200 richieste da parte dei comuni interessati».

Il progetto di Fagnano per rendere “inclusivo” il parco dedicato ai bambini di Beslan è stato approvato con determina il 21 gennaio. Il Capogruppo di Fagnano Bene Comune pone l'accento anche sulla spesa.

«Oltre a non ottenere il finanziamento – prosegue Paolo Carlesso - l'ammontare del progetto stabilito a dicembre 2020 in 98mila euro è cresciuto di oltre il 30% arrivando 142mila. Pertanto l'amministrazione ha richiesto una variazione di bilancio dopo solo un mese di 74mila euro (30mila euro di mancato finanziamento regionale, più 44mila euro di maggiori costi).

Un'altra occasione mancata – rincara il capogruppo - con quella cifra si potevano fare interventi inclusivi su più parchi, oppure fare un bell'intervento per un vero parco inclusivo con più attività esperienziali, non solo quelle ludiche; con spazi d'aggregazione, con attività come gli orti, magari rialzati per la fruizione da parte di disabili, con un frutteto, con un percorso sensoriale legato anche alle essenze, all'acqua, magari con una progettazione partecipata da parte degli alunni delle scuole».

Non ci hanno ascoltato...

«Abbiamo più volte offerto all'amministrazione collaborazione e ci sarebbe veramente piaciuto darla per un progetto di questo tipo. L'amministrazione ha scelto di muoversi in autonomia – conclude Paolo Carlesso - Il risultato è solo un progetto di istallazione di giochi, certo inclusivi perché il “castello con le tre torrette” ha la rampa per disabili, ma solo giochi. Fare un parco inclusivo significa mettere in esposizione un catalogo di giochi?».

A.M.

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO AD APRILE?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Aprile 2025" su Spreaker.
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore