/ Politica

Politica | 06 novembre 2026, 12:20

Politica in lutto per Gigi Farioli: «Punto di riferimento e amico sincero»

Una grande testimonianza di affetto e stima per l’ex sindaco. Strabordante, come erano il suo amore per Busto Arsizio e la sua passione per la politica. E proprio da mondo politico arrivano decine di messaggi colmi di commozione e riconoscenza. Dagli amministratori di oggi e di ieri della sua Busto, ma anche dalla Regione e dal Parlamento. Il governatore Fontana: «Ci lascia un politico vero e, soprattutto, un grande testimone di cosa significhi amare e servire la propria città»

Politica in lutto per Gigi Farioli: «Punto di riferimento e amico sincero»

Una grande testimonianza di affetto e stima per Gigi Farioli. Strabordante, come erano il suo amore per Busto Arsizio e la sua passione per la politica. E proprio da mondo politico arrivano decine di messaggi colmi di commozione e riconoscenza. Martedì verrà ricordato in Consiglio regionale, a Palazzo Pirelli, dove era stato capogruppo di Forza Italia.

La sua Busto

Il sindaco Emanuele Antonelli ricorda addolorato il predecessore come un «ambasciatore della “bustocchità”» che «ha servito la città con tutto se stesso» (leggi qui). «Sei stato il primo sindaco che ho avuto l’onore di votare, un personaggio iconico con un amore viscerale per quella Busto per cui hai fatto tanto – dice il vicesindaco e assessore allo Sport Luca Folegani –. Hai lasciato un vuoto incolmabile per tutti noi ma sono sicuro che da lassù veglierai sempre sulla tua città».

«Una perdita importante. Ha fatto la storia della nostra città amandola profondamente. Lascia un vuoto incolmabile», le parole della presidente del Consiglio comunale di Busto, Laura Rogora.

A un uomo di grande cultura, la deputata e assessore Manuela Maffioli dedica sui social alcuni versi del Paradiso dantesco. «A te, cultore della parola come estensione del profondo sentire e dell’alto pensare – aggiunge – il mio saluto e il mio grazie, per la tua passione e il tuo dare alla tua, nostra amata Città Riposa in pace, caro Gigi».

L'eurodeputata bustocca Isabella Tovaglieri ricorda che «Gigi Farioli era sindaco quando entrai per la prima volta sui banchi del Consiglio comunale: era un gigante, ma sapeva mettere chiunque a proprio agio. Ricordo che chiese a me, che ero la più giovane tra i consiglieri, di scoprire insieme a lui la targa con cui veniva intitolata la sala esagonale ad Angioletto Castiglioni, deportato nei lager e figura autorevolissima per la nostra città. Quando fui nominata vicesindaco, lui rientrava in giunta. Ogni volta che prendeva la parola, con quella sua straordinaria dialettica e le citazioni sempre azzeccate, c'era qualcosa da imparare. Mi scontrai con lui una volta soltanto, quando difesi in Europa il Grana Padano dai dazi di Trump. L'eloquenza e la maestria oratoria con cui seppe rispondermi suscitano ancora oggi in me una grande ammirazione. Era impossibile volergli male, anche quando ti dava torto. Per tutti noi, a Busto Arsizio, Gigi Farioli è un concentrato di aneddoti e ricordi, perché ha segnato come pochi altri gli ultimi quarant'anni di storia della nostra città. Ave atque vale, caro Gigi. Ci mancherai molto».

Il saluto dell'assessore Chiara Colombo: «Ciao Gigi, uomo di cultura, dall’intelligenza acuta e dall’ironia sottile, capace di lasciare il segno anche con una battuta. Hai amato profondamente la tua Busto e le hai dedicato passione, impegno e cuore. Oggi ci lasci un vuoto immenso, ma anche il ricordo di una persona speciale, che continuerà a vivere nella memoria e nell’affetto di chi ha avuto il privilegio di conoscerti. Buon viaggio, Gigi. Busto non ti dimenticherà, ed io terrò nella mente il sorriso che mi hai fatto qualche giorno fa».

«Il mio sincero cordoglio anche in qualità di capogruppo di Forza Italia per la scomparsa di un protagonista della storia politica e amministrativa della nostra città - scrive in una nota Marco Lanza -. La scomparsa di Gigi Farioli rappresenta una perdita profonda per la nostra comunità, per Forza Italia e per tutti coloro che hanno avuto modo di conoscerlo, apprezzarne l’impegno e condividerne il percorso politico e umano.
Da capogruppo di Forza Italia in Consiglio comunale, sento il dovere, con estremo dolore, di esprimere il mio più sincero cordoglio per la perdita di una figura che ha segnato una pagina importante della storia della nostra città oltre ad essere stata per me anche una guida sia politica che di vita.
Già sindaco, uomo delle istituzioni e storico riferimento della nostra area politica, ha rappresentato per anni un punto di riferimento per il territorio, distinguendosi per la passione politica, la dedizione alla comunità e il legame profondo con la città che ha avuto l’onore di amministrare.
Al di là dei ruoli ricoperti e delle responsabilità istituzionali, resta il valore di una persona che ha contribuito a costruire un pezzo della nostra storia cittadina e che, con il proprio impegno, ha lasciato un segno destinato a rimanere nella memoria collettiva.
Il suo percorso politico e umano costituisce un patrimonio di esperienza e di valori che merita rispetto e riconoscenza. Per chi, come me, oggi rappresenta Forza Italia nelle istituzioni cittadine, il suo ricordo richiama anche la responsabilità di portare avanti, con serietà e coerenza, l’impegno al servizio della nostra comunità.
In questo momento di dolore, desidero rivolgere, a nome mio personale e del gruppo consiliare di Forza Italia, le più sentite condoglianze alla famiglia, ai suoi cari e a quanti gli hanno voluto bene. Alla nostra città mancherà una figura importante della sua storia. A noi resta il dovere di custodirne la memoria e di onorarne il contributo».

«Caro Gigi – il messaggio del consigliere comunale di Fratelli d’Italia ed ex forzista Orazio Tallarida – 32 anni di impegno e politica vissuti insieme per Busto Arsizio non si cancellano. Per oltre tre decenni abbiamo condiviso tutto: la passione per la nostra città, battaglie durissime, visioni, giornate di confronto e l'idea profonda della politica come servizio. La storia vera, la lealtà e i ricordi di una vita vissuta fianco a fianco per la nostra comunità restano intatti nel cuore. Oggi Busto Arsizio perde un protagonista autentico e passionale».

Commosso Francesco Attolini, consigliere comunale di FdI: «Non è stato facile veder spegnere piano piano tutta la tua forza, e la tua energia contagiosa e travolgente. Incontrarti nella città era sempre un piacere, era sempre un piacere venire a salutarti, regalavi sempre un sorriso, una pacca sulla spalla, parlavi in modo empatico con tutti i cittadini, parlare con tutti sembrava quasi la tua missione. Sei stato un grande visionario, capace di illuminare e far riflettere, secondo a nessuno per dialettica e passione politica. Senza retorica oggi perdiamo un riferimento, un faro. Con la promessa che non sarai mai dimenticato e che quando ci sarà da stemperare nelle discussioni politiche penseremo a come facevi tu, ti saluto con tantissimo affetto. In questo momento non riesco a scrivere "In alto cuori!" come facevi tu, per questo e altro mi perdonerai».

Ricordano con affetto Farioli anche tanti esponenti della politica cittadina che hanno condiviso una parte del percorso a Palazzo Gilardoni con lui. Come l’ex capogruppo di Forza Italia Carmine Gorrasi: «È stato un onore sedere al tuo fianco in Consiglio comunale e provare ad imparare qualcosa dalla tua straordinaria dialettica politica».

«Oggi è difficile trovare le parole – afferma l’ex assessore Paola Magugliani –. Con Gigi sono cresciuta. Ha fatto parte del percorso politico di mio padre prima che del mio. Un vero liberale, come lui. Uomini di un tempo che non esiste più, fatto di amore vero e incondizionato per la città, per le persone, per la libertà. Oggi è difficile dire addio a Gigi, e a quel modo a cui nessuno appartiene più così profondamente e con così tanta verità. Il vuoto che lasci è immenso e incolmabile.

Un altro ex assessore, Ivo Azzimonti, lascia questo messaggio: «Ciao Gigi, ora ti vedo già lassù in cielo a raccontare a tutti quanto sia bella la nostra Busto, quanti progetti avevi ancora per lei. Quando sono entrato in giunta ero l'assessore più giovane e tu mi hai preso sotto la tua ala protettrice, facendomi crescere politicamente ma, soprattutto, umanamente. Sì, perché di te mi ricorderò sempre della tua umanità, della tua bontà, della tua capacità di piacere a tutti, indipendentemente da come la si pensava. E ci si ricorderà per sempre della tua lucida follia, di quella tua capacità di guardare sempre in grande e oltre ogni ostacolo, di voler portare il mare a Busto Arsizio. Mancherai tanto grande sindaco. Con il cuore rotto, ti mando un grande grazie e un enorme abbraccio!».

«Gigi Farioli è una persona che ho sempre ammirato - spiega l'ex assessore Maurizio Artusa -. Sin da giovane mi è sempre piaciuta la politica, la politica che parla di tematiche, le studia e le approccia partendo da un’idea a monte ed arrivando ad una tesi a valle. Pur sempre politica. Ma Gigi era questo, figlio di un tempo che non esiste più. Era rispettoso delle persone che lavoravano con lui e le approcciava con educazione, sincerità e gentilezza. Mi sarebbe piaciuto un sacco essere un suo assessore. Ciao Gigi, sarai per sempre il sindaco e non un sindaco».

«Oggi ricordiamo una persona che, pur ricoprendo un ruolo pubblico e politicamente esposto, ha saputo distinguersi soprattutto per il profondo legame con la propria città - le parole di Alberto Riva, segretario bustocco di Forza Italia -. Una figura che ha affrontato il confronto politico con determinazione, consapevole che amministrare e rappresentare una comunità significa assumersi responsabilità, prendere decisioni difficili e mettersi costantemente al servizio degli altri.
Il suo spirito combattivo non era fine a sé stesso, ma animato da un autentico amore per Busto Arsizio. Ha difeso le proprie idee con passione, affrontando sfide e critiche senza mai sottrarsi al confronto, sempre con lo sguardo rivolto al bene della collettività e al futuro della città.
La sua eredità non risiede soltanto nelle opere, nei progetti o nelle scelte amministrative compiute, ma anche nell'esempio di dedizione, coraggio e impegno civico che lascia a tutti noi. Ha dimostrato che l'amore per il proprio territorio può trasformarsi in azione concreta, in una presenza costante e in una volontà instancabile di migliorare la vita dei cittadini.
Oggi il ricordo della sua figura supera ogni appartenenza politica. Rimane il rispetto per una persona che ha dedicato energie, tempo e competenze alla propria comunità, contribuendo a scrivere una pagina importante della storia di Busto Arsizio. Che il suo esempio di passione, tenacia e vicinanza alla città continui a essere un punto di riferimento per le generazioni future, affinché il suo impegno non venga dimenticato ma continui a vivere nella memoria e nei valori della comunità che tanto ha amato».

Fratelli d’Italia Busto Arsizio «apprende con profondo cordoglio la notizia della scomparsa dell’ex Sindaco Gigi Farioli. Vogliamo ricordare e rendere omaggio alla passione civile, alla dedizione e al profondo amore per Busto Arsizio che hanno caratterizzato il suo lungo impegno politico e amministrativo al servizio della città e della sua comunità. In questo momento di grande tristezza, ci stringiamo con sincero affetto ai familiari e a tutti coloro che lo hanno conosciuto, amato e stimato».

Anche il circolo bustocco di Gioventù Nazionale, intitolato a Paolo Di Nella, esprime profondo cordoglio per Farioli: «La sua scomparsa rappresenta una perdita significativa per Busto Arsizio, che saluta un uomo che ha dedicato una parte importante della propria vita al servizio delle istituzioni e della comunità cittadina. Nel corso del suo impegno pubblico ha contribuito a scrivere una pagina importante della storia amministrativa della città, lasciando un segno nel percorso della comunità bustocca. Il suo impegno, la dedizione al ruolo istituzionale e il legame con il territorio meritano rispetto e riconoscenza. In questo momento di dolore, il nostro pensiero va alla famiglia e a tutti i suoi cari, ai quali rivolgiamo le più sincere e sentite condoglianze».

La sezione della Lega di Busto Arsizio «si stringe con affetto alla famiglia del caro Gigi Farioli e agli amici di Forza Italia, condividendo con loro il dolore per la sua scomparsa. Come sindaco, Gigi ha guidato Busto Arsizio con passione e con un profondo senso di appartenenza alla nostra comunità. Lo stesso amore per Busto lo ha accompagnato nel suo impegno di consigliere comunale, incarico che ha ricoperto fino all’ultimo. Chi ha condiviso con lui i lavori del Consiglio lo ricorderà per la passione con cui interveniva in aula e per quanto gli stesse a cuore il futuro della città. Ai suoi familiari, agli amici di Forza Italia e a tutti coloro che gli hanno voluto bene vanno la nostra vicinanza e le nostre più sentite condoglianze».

L'omaggio dei sindaci

Questo il messaggio del sindaco di Varese, Davide Galimberti: «Un messaggio di cordoglio per la scomparsa di Gianluigi Farioli, una figura legata alla vita amministrativa di Busto Arsizio e del territorio, un uomo che ha dedicato con passione la propria vita all'impegno politico e al servizio della comunità. Esprimo vicinanza e condoglianze ai suoi cari».

Anche la  città di Castellanza, attraverso il sindaco Cristina Borroni, ha espresso il proprio cordoglio per la scomparsa di Farioli, ricordandone l’impegno amministrativo e il legame tra le due comunità: «La Città di Castellanza esprime profondo cordoglio per la scomparsa di Gigi Farioli, per dieci anni sindaco di Busto Arsizio. Con lui se ne va una figura che ha dedicato una lunga parte della propria vita all’impegno pubblico e al servizio della sua comunità. Ha guidato una città con cui Castellanza condivide confini, storia e tanti legami quotidiani. Il sindaco Cristina Borroni, a nome dell’Amministrazione Comunale e di tutta la cittadinanza, si stringe alla famiglia, ai suoi cari e alla città di Busto Arsizio in questo momento di dolore».

Il sindaco di Solbiate Olona Lucio Ghioldi ha espresso sui social il proprio cordoglio: «Ci sono persone che, attraverso il proprio impegno, contribuiscono a scrivere una pagina della storia del nostro territorio. Il ricordo di Gigi Farioli merita di essere custodito. Il suo percorso istituzionale e il suo impegno civico meritano rispetto e riconoscenza non soltanto nelle opere e nelle decisioni, ma anche nelle relazioni, nei rapporti umani e nella storia di una comunità. A nome mio e della comunità di Solbiate Olona, desidero esprimere la mia vicinanza e rivolgere un pensiero di cordoglio ai suoi familiari e a quanti gli hanno voluto bene».

Così anche il primo cittadino di Fagnano, Marco Baroffio: «Ciao Gigi! Addio a un grande innamorato della propria città, Busto Arsizio. Un uomo che ha dedicato tanto alla sua comunità. Riposa in pace, grande Sindaco».

La commozione della politica

Per il governatore lombardo Attilio Fontana, «oggi perdiamo prima di tutto un amico. Gigi Farioli è stato per oltre quarant'anni un protagonista indimenticabile della politica regionale e bustocca. Un uomo di grande cultura, generoso, appassionato, capace di vivere la politica con entusiasmo autentico e con un amore straordinario per la sua Busto Arsizio. Alla sua famiglia e all'intera comunità bustocca va il mio abbraccio e il cordoglio di tutta la Regione Lombardia. Ci lascia un politico vero e, soprattutto, un grande testimone di cosa significhi amare e servire la propria città».

Il presidente della Provincia di Varese, Marco Magrini, a nome dell'ente «esprime il proprio cordoglio per la scomparsa di Gigi Farioli, già sindaco di Busto Arsizio e protagonista di una lunga stagione di impegno amministrativo e istituzionale, ricoprendo incarichi di grande responsabilità a livello comunale, provinciale e regionale. Ricordiamo il suo impegno anche a Villa Recalcati, dove ha ricoperto il ruolo di assessore provinciale, portando il proprio contributo all'attività dell'Ente e alla vita amministrativa della nostra provincia. A nome mio e dei Consiglieri Provinciali, rivolgo ai suoi familiari e ai suoi cari le più sentite condoglianze».

È profondo il lutto in Forza Italia, la famiglia politica del bustocco. Così Simone Longhini, segretario provinciale degli azzurri: «La scomparsa di Gigi Farioli, sindaco emerito della Città di Busto Arsizio, ci lascia orfani di un amico appassionato e sincero che ha speso oltre 40 anni della sua vita al servizio delle Istituzioni, ricoprendo prestigiosi incarichi tra cui quello di sindaco della sua amata Busto Arsizio, consigliere regionale e presidente del gruppo consiliare di Forza Italia a Palazzo Pirelli, assessore comunale e provinciale. Il suo instancabile impegno politico è sempre stato accompagnato dal suo spirito battagliero e da un eloquio colto e brillante; oggi piangiamo l’amico che, con il suo carisma e la sua simpatia, è stato accanto alla sua comunità politica per tanti anni, spendendosi anche per avvicinare i giovani alla politica.
La sua preziosa eredità non verrà dispersa e ci assicureremo che il suo esempio possa essere tramandato alle future generazioni. Ai suoi fratelli, a tutti i famigliari e all’intera Città di Busto Arsizio giunga il nostro profondo sentimento di affetto, amicizia e cordoglio. In alto i cuori, come amavi ripetere tu Gigi, sempre nel tuo ricordo». 

Alessandro Sorte, deputato e segretario regionale di Forza Italia in Lombardia: «Con profonda tristezza apprendo della scomparsa di Gigi Farioli, figura storica di Forza Italia in provincia di Varese, due volte consigliere regionale e per dieci anni sindaco di Busto Arsizio. Un liberale autentico, un uomo delle istituzioni che ha dedicato la propria vita alla politica e al servizio della comunità, lasciando un segno profondo nel territorio e nel nostro movimento. Gigi è stato un punto di riferimento per generazioni di amministratori e militanti, una colonna di Forza Italia che mancherà tantissimo a tutti noi. Alla famiglia e a tutti coloro che gli hanno voluto bene rivolgo le mie più sincere condoglianze».

«Con profonda tristezza saluto Gigi Farioli, protagonista della vita politica e istituzionale lombarda, liberale autentico e figura storica di Forza Italia – afferma la forzista Letizia Moratti –. Per dieci anni sindaco di Busto Arsizio e due volte consigliere regionale, ha dedicato la propria vita al servizio della comunità, interpretando la politica con passione, competenza e un profondo senso delle istituzioni.
Con lui perdiamo un punto di riferimento importante, un uomo che ha contribuito a costruire e rafforzare Forza Italia, sempre vicino al suo territorio e alle persone. Alla sua famiglia, ai suoi cari e a tutta la comunità di Busto Arsizio rivolgo il mio più sincero e affettuoso cordoglio. Ciao Gigi, grazie per il tuo impegno e per la tua testimonianza». 

Significativo il ricordo di Giuseppe Licata, consigliere regionale di Forza Italia: «Alcuni anni fa, da inesperto consigliere provinciale, mi trovai a parlare ad una platea di ragazzi di una scuola a Busto Arsizio, accanto a me al tavolo dei relatori Gigi Farioli. Mentre parlavo, i ragazzi continuavano a rumoreggiare, distratti, qualcuno annoiato, qualcuno evidentemente contento solo di non essere in classe e saltare l'interrogazione. Dopo di me intervenne Gigi, con la sua voce tonante, e tutti si zittirono. Fece un discorso a braccio sui giovani, sulla scuola, sulla politica. Al termine, tutti i ragazzi (e anch'io) applaudirono entusiasti. Ecco, a Gigi dedico ancora quell'applauso, al suo carisma, alla sua capacità di zittire tutti, di stare al centro della scena, di fare politica vera».

Parla da amico, prima ancora che da segretario cittadino di Forza Italia di Marnate, Luca Vergani: «Non è stato solo un buon politico, non è stato solo un ottimo sindaco, non è stato solo un maestro del pensiero, non è stato solo un grande amico. Gigi Farioli è stato ed è rimasto, nella sua essenza più profonda, un grande Uomo. Un autentico umanista prestato alla cosa pubblica, capace di nobilitare l'azione politica attraverso la finezza dell'intelletto e la forza delle idee democratiche e liberali.
È così che ho avuto il raro e prezioso privilegio di conoscerlo, viverlo e apprezzarlo: non solo nel perimetro del comune impegno politico, ma nella dimensione più intima di un affetto sincero e di un costante, illuminante dialogo. Voglio ringraziarlo profondamente per tutto quello che mi ha insegnato, per la saggezza e la visione che ha saputo trasmettermi in ogni momento trascorso insieme.
Gigi non si è mai limitato a gestire il presente; ha tracciato sentieri, ha educato le coscienze al rispetto e alla lungimiranza, rimanendo fino ad oggi un punto di riferimento etico e culturale insostituibile.
E così sarà per sempre nella nostra memoria. In questo triste giorno mi unisco al dolore della famiglia, stringendomi con profonda commozione alla sorella Marina e a una collettività che oggi perde un faro di civiltà e pensiero.  La sua assenza lascia un vuoto immenso, privandomi di una guida intellettuale e di un affetto fraterno.  Ci mancherà molto, mi mancherà immensamente. Marnate ti saluta e custodisce il tuo magistero. A Dio, Gigione!». 

«La morte di Gigi Farioli ci addolora profondamente. Ricordiamo un uomo che ha dedicato una parte importante della propria vita alle istituzioni, ricoprendo ruoli di primo piano nella politica lombarda e amministrando per dieci anni la città di Busto Arsizio, alla quale era legato da un amore viscerale. È stato consigliere regionale per dieci anni, dal 1995 al 2005, e ha continuato a interpretare la politica come impegno concreto verso la propria comunità. A lui va il nostro ricordo e il nostro rispetto": così Christian Garavaglia, capogruppo di Fratelli d'Italia in Consiglio regionale della Lombardia.

«Perdiamo una figura che ha rappresentato a lungo un punto di riferimento per la comunità politica e istituzionale della provincia di Varese. Gigi Farioli aveva un rapporto autentico con il territorio e con i cittadini, che ha saputo interpretare attraverso una presenza costante e un impegno amministrativo di lungo corso. Al di là delle differenti appartenenze, resta il riconoscimento per il lavoro svolto e per il contributo dato alla vita pubblica del nostro territorio», dichiara Romana Dell'Erba, consigliera regionale di Fratelli d'Italia eletta.

«Con Gigi Farioli se ne va un protagonista della storia amministrativa di Busto Arsizio e della politica varesina. La sua esperienza, maturata in tanti anni di attività nelle istituzioni, testimonia una dedizione alla cosa pubblica che merita di essere ricordata. In questo momento il nostro pensiero va alla sua famiglia, ai suoi cari e a tutta la comunità bustocca, che perde un ex sindaco profondamente legato alla propria città», aggiunge Luigi Zocchi, a sua volta consigliere regionale di FdI, a nome di tutto il gruppo che siede al Pirellone.

Questo l'intervento del sottosegretario regionale Raffaele Cattaneo: «Con Gigi Farioli se ne va un grande liberale, un uomo delle istituzioni e un protagonista della vita politica del nostro territorio. Lo ricordo con particolare affetto e sincera amicizia, coltivata grazie al tanto tempo passato insieme a causa del comune impegno politico, in particolare negli anni condivisi in Consiglio regionale, dove la sua capacità oratoria rappresentava un tratto distintivo e raro. Quando prendeva la parola, l'Aula si fermava ad ascoltarlo: i suoi interventi, appassionati, profondi e sempre ricchi di cultura, sapevano lasciare il segno.
In Regione Lombardia, dove ha guidato il gruppo di Forza Italia, così come in Provincia e Comune, ha dedicato oltre quarant'anni al servizio delle istituzioni. Ma è soprattutto a Busto Arsizio, la sua città, che Gigi ha legato il proprio percorso umano e politico. Da sindaco, per dieci anni, ha saputo costruire un rapporto autentico con la comunità, fatto di presenza, ascolto e vicinanza alle persone. Un legame che era già cominciato prima ed è andato ben oltre la fine del suo mandato, facendone una figura rimasta nel tempo un punto di riferimento per tanti cittadini.
Di lui resteranno il rigore delle idee, la passione per la politica e la cultura, la capacità di interpretare le istituzioni con autorevolezza e umanità. Nel mio cuore porterò il ricordo di un amico caro, che affettuosamente si lasciava chiamare dai miei figli, allora piccoli, "Zio Gigi", insieme al rammarico di non aver compreso fino in fondo la gravità della situazione e di non essergli stato vicino in questi ultimi tempi.
Alla sua famiglia e a tutta la comunità di Busto Arsizio rivolgo il mio abbraccio più sincero. A Gigi il mio arrivederci nella vita più vera che ora ha potuto incontrare. A Dio, Gigi!».

Per il segretario provinciale della Lega Andrea Cassani, «la notizia della scomparsa di Gigi Farioli lascia un vuoto enorme nella politica bustocca ma non solo. Un uomo schietto, arguto, leale e che amava la sua Busto sopra ogni cosa.  La salute negli ultimi anni lo aveva indebolito nel fisico ma non nell’animo. Tutta la politica oggi è più povera senza di lui. Condoglianze alla famiglia, ai suoi colleghi di partito e a tutti i bustocchi da parte mia e della segreteria provinciale Lega».

La deputata di Italia Viva Maria Chiara Gadda sottolinea che «sono pochi i sindaci così amati dai cittadini come Gigi Farioli. Ed era un amore contraccambiato perché Gigi amava la sua città, aveva un rapporto diretto con tutti, gli piaceva stare con i ragazzi e per lui la politica era un fuoco sacro che non si è mai spento. Era un liberale, e un uomo libero, con cui ho condiviso un pezzo di strada e che mi mancherà perché la sua passione era travolgente e sincera. Sentite condoglianze alla famiglia e a tutti i cittadini a cui Gigi mancherà tanto», conclude Gadda. 

A lei si unisce il coordinamento provinciale di Italia Viva Varese, guidato da Salvino Reina, che «esprime la più sincera vicinanza con un affettuoso abbraccio ai suoi familiari. Con la perdita di Gigi scompare una figura di grande spessore umano e politico per tutta la politica provinciale e regionale. Il suo ricordo ed il suo carisma resteranno indelebili a tutti noi».

Cordoglio trasversale

Il cordoglio supera ovviamente qualsiasi colore e divisione politica. Per il consigliere regionale del Partito Democratico Samuele Astuti, «con Gigi Farioli se ne va una persona con cui avevo un ottimo rapporto e che ho sempre stimato, anche al di là delle nostre divergenze politiche. Una persona appassionata, profondamente legata alla sua Busto Arsizio, una città che ha amato e per la quale si è speso per tanti anni. Alla sua famiglia, ai suoi cari e a tutta la comunità rivolgo le mie più sentite condoglianze».

Così Paolo Pedotti, segretario bustocco del Pd: «Si è spento all’alba l’ex sindaco di Busto Arsizio Gigi Farioli. Ed è uno di quei momenti in cui senti di dover mettere da parte le differenze politiche. Perché Gigi lo faceva. Ho avuto la fortuna di conoscerlo personalmente solo negli ultimi anni. Nel 2021 scelse di ricandidarsi a Sindaco, ma il suo partito non lo sostenne. Da liberale antistatalista finì per sedersi all’opposizione insieme ai gruppi di centro e centrosinistra. Pur partendo da visioni politiche diverse collaborammo su molti capitoli amministrativi. Ci teneva a chiamare al termine di ogni Consiglio comunale e volle persino essere presente all’ultimo congresso cittadino del Partito Democratico.
Negli ultimi anni tornò in Forza Italia, e in maggioranza, per aiutare il partito che aveva fondato decenni prima a risollevarsi. La stima personale rimase però immutata.
Alla sua famiglia, ai suoi amici e a tutti coloro che gli hanno voluto bene va il mio più sincero cordoglio. Oggi è una giornata triste per Busto Arsizio».

Il messaggio della consigliera comunale dem Valentina Verga: «Caro Gigi, ho aspettato qualche ora dalla terribile notizia di questa mattina, cercando le parole giuste per ricordarti. Ho voluto però scegliere una foto che non fosse "istituzionale", ma profondamente personale: un giorno speciale, quello del mio matrimonio, in cui eri lì a stringermi con uno dei tuoi abbracci, quelli che non mancavano mai quando ci si incontrava. C’eri in quel momento bello, ma anche nei momenti difficili, come quando, lo scorso gennaio, hai voluto esserci per salutare per l’ultima volta mio papà.
Non ti ho vissuto politicamente come Sindaco, ma come consigliere e non nascondo che i tuoi interventi erano tra quelli che attendevo con maggiore interesse: la tua enfasi, la tua cultura, la tua dialettica insuperabile. Per me sei stato un esempio da seguire. Ma prima ancora che un politico, sei stato una persona con cui ho avuto il piacere di confrontarmi, scambiando opinioni schiette e sincere.
In questi ultimi tempi ho chiesto più volte a chi ti era vicino notizie sulle tue condizioni. Mi rattristava saperti sofferente, tu che non perdevi occasione per girare a piedi per la tua Busto, per fermarti a scambiare un saluto, bere un caffè, stringere una mano. Tu che, nonostante tutto, per tanti eri e resterai sempre il Sindaco.
Voglio ricordarti proprio così, con quell’abbraccio di quasi dieci anni fa. Un abbraccio che oggi, riguardando questa foto, assume un significato ancora più grande.
Fai buon viaggio, caro Gigi. Ti immagino sereno, accanto ai tuoi genitori e anche al mio papà. Sono certo che avrete modo di parlare ancora tanto di politica. E da lassù, ogni tanto, date anche un’occhiata a noi e alla vostra Busto che tanto avete amato».

Anche il Movimento 5 Stelle, attraverso il responsabile territoriale di busto Antonio Giusti, «si unisce al dolore della famiglia e di tutta la città per la scomparsa di Gigi Farioli. Pur nella differenza politica, che non abbiamo mai nascosto e che ha animato il confronto democratico in città, riconosciamo in lui una persona che ha dato tanto a Busto Arsizio e che ha creduto tanto nella politica, dedicandole la sua vita: dieci anni da sindaco e oltre 40 anni in consiglio comunale.
Un impegno lungo, costante e appassionato, che merita tutto il nostro rispetto e gratitudine. Alla famiglia e ai suoi cari va il nostro più sentito cordoglio».

«Abbiamo appreso della morte del nostro concittadino Gigi Farioli – scrive in una nota il Comitato Antifascista –. Da sempre impegnato in politica, fu sindaco di Busto Arsizio e consigliere regionale. Seppure assai distante dal Comitato Antifascista per la visione politica radicalmente differente, non è mai mancato il rispetto reciproco ed il riconoscimento dell’impegno politico sostenuto da entrambe. Le compagne e i compagni del Comitato che sempre gli hanno riconosciuto una grande schiettezza ed un sincero antifascismo gli porgono un ultimo sincero saluto».

Marco Cirigliano, consigliere di Sel nel secondo mandato da sindaco di Farioli, lo saluta così: «Ciao Gigi, sei stato un avversario degno, mai un nemico. Io fermamente di Sinistra e te un autentico Liberale. Ci siamo voluti bene».

Così un altro ex consigliere comunale, Giampaolo Sablich: «Senatores boni viri, senatus mala bestia." L'amico del mio amico è mio amico. Riposa in pace caro liberale antifascista, avversario (quasi sempre) e compagno di molte battaglie referendarie. Ti ricordo per il tuo apprezzamento e sollecito al Patto dei Sindaci. La guerra è finita, anche se rimpiango di non averti più come avversario politico. Respect!».

L'ex senatrice Laura Bignami: «Ciao Gigi, mi stringe il cuore pensarti, ma ci tenevo a lasciarti il mio saluto. Eri uno dei pochissimi ad aver davvero compreso un principio fondamentale: una volta eletti, si è rappresentanti di tutti, senza distinzioni. Per questo ho sempre nutrito un profondo rispetto per il tuo valore e per l'altissimo senso delle istituzioni che dimostravi, volgendo sempre lo sguardo agli ultimi. Da madre di una persona fragile, ho avvertito chiaramente che il tuo interesse non era dettato dall'opportunismo, ma dal cuore. La tua battaglia contro la malattia si conclude oggi, ma l'eredità umana che lasci dimostra che, in fondo, non l'hai affatto persa.
Amavi ricordare che la parola "ricordo" deriva da re-cordis, portare di nuovo al cuore. Ed è proprio lì che ti custodirò: come il ricordo di un politico d'altri tempi, libero da faziosismi sterili, capace di dare valore alle persone per ciò che sono e non per come votano. Per me sei stato un avversario politico, ma anche un oratore straordinario. Salivi sul palco o prendevi la parola senza mai viaggiare con appunti in tasca, senza foglietti da consultare: parlavi a braccio, a braccia aperte, arrivando dritto alla gente. Anche quando la tua eloquenza si faceva roboante e appassionata, non hai mai smesso di essere corretto, garantendo rispetto a chiunque senza cedere a parole offensive. Sei stato un educatore alla politica e un vero maestro per chi, come me, si affacciava a un mondo nuovo e sconosciuto.
Forse il rimpianto di non essere diventato padre ha accompagnato la tua vita, ma chi sceglie di fare politica con la "P" maiuscola sa che spesso è necessario sacrificare qualcosa di personale per dedicarsi agli altri.
Apprendo della tua scomparsa in un momento per me non facile. Il mio unico dispiacere è non poterti rendere omaggio di persona, poiché la salute mi costringe a casa, ma ti mando il mio saluto da qui, con la stessa stima di sempre. Buon viaggio, Gigi. A presto, arriveremo tutti». 

Erica D'Adda, già senatrice e consigliera comunale del Pd, saluta Farioli con un lungo e sentito messaggio: «"In alto i cuori!". Sento ancora la tua voce tonante, la tua esuberanza, cui un corpo alto e possente sembrava corrispondere alla perfezione. Mi costa scrivere questo post, Gigi. Ma non posso mancare. Lo farò come viene.
Alla notizia che te ne sei andato, riaffiora in me una vita politica che si intreccia con gli affetti e con le cose che considero più autentiche: la simpatia, il rispetto, la condivisione di molti valori, al di là delle diverse appartenenze. E la fede.
Che tu non ci sia più, in questa città che è la nostra… Ma no, che dico! Ci sei ancora, ci sarai sempre. Nulla, nemmeno il passaggio estremo della morte, può cancellare il tuo cammino, la tua presenza, le cose fatte, tentate e anche sventate, il fiume di parole sostenuto da un’abilità retorica rara, quel «totus politicus» nel quale ti sei calato fino in fondo. E che neppure la salita, ardua e devastante, della malattia è riuscita a toglierti. Tu, il consigliere regionale, astro in ascesa del partito di Berlusconi, poi sindaco di Busto Arsizio per dieci anni, dopo aver legato per oltre quarant’anni il tuo percorso politico al Consiglio comunale della città. Incarnavi alla perfezione l’accezione più nobile e positiva del termine «notabile politico» di altri tempi: un leader radicato sul territorio, stimato anche da molti avversari per la cultura, la passione e il legame viscerale, indissolubile, con la propria comunità. I ricordi si accavallano. Non posso e non voglio districarli oggi. Sei stato eletto sindaco proprio quando io entrai per la prima volta in consiglio comunale. Sullo scalone di marmo ricordo ancora il tuo entusiasmo: "Vedrai quanto cambieremo, lo faremo insieme… Insieme" voleva dire soprattutto un modo diverso di intendere i rapporti tra maggioranza e opposizione. Ci credemmo e ci riuscimmo, nei limiti del possibile. Non a tutti, forse, piacque questo modo di intendere la politica. Ma dovettero prenderne atto. Ricordi, Gigi, le critiche? Era il 2012: "Il sindaco di centrodestra Gianluigi Farioli accoglie Pierluigi Bersani, segretario nazionale del Partito Democratico, in visita nella città lombarda".
Come segretario del PD ti avvisai per tempo. Arrivasti nel cortile di Villa Tovaglieri, vi salutaste tra la folla e rimaneste qualche minuto a parlare. Non furono tutti contenti, nelle "segrete stanze". Ci prendemmo una bella dose di critiche, ma ce ne facemmo una ragione, ridendoci sopra. Cosa non capirono del senso istituzionale di quel gesto che avevamo concordato?
Quando lasciai il consiglio comunale per entrare in Senato, continuavamo a incontrarci nelle ricorrenze istituzionali. Oppure capitava di ritrovarci, io, te e Angelo, in momenti estemporanei, per la città. Un pranzo veloce, una chiacchierata. Sempre di corsa, sempre impegnati, sempre convinti che occorresse discutere, confrontarsi, non scontrarsi a prescindere. E anche condividere, come nel caso dell’Ospedale Unico. Fummo tra i primi a parlarne con convinzione.
Esuberante anche nella fede. Ti rivedo inginocchiato nella navata di una chiesa della nostra città, oppure mentre usi il microfono di un concerto di Natale per scuotere la politica locale.
I tuoi colpi di teatro, la tua travolgente dialettica, quella consapevole imprevedibilità che ti portava a cercare il dialogo con i cittadini anche nei contesti più inattesi.
Eri così: un leader carismatico, capace di infiammare il dibattito, ma anche di ricucire con ironia e intelligenza.
Eri buono, Gigi. Un po’ solo, mi pare, a volte. Forse manchiamo tutti, io pure, in certi momenti. C’è sempre tempo, non è vero? Per un messaggio, una telefonata, un rivederci il 22 a ricordare Laura Prati. E ogni volta il tempo si ferma. Non è più. Questo nostro, almeno.
Quello del nostro Padre celeste, invece, non conosce fine. L’amore feroce che hai ricambiato ai tuoi genitori era forse già un anticipo di quello che oggi ti accoglie, ti abbraccia per l’eternità e non ti lascerà mai.
Ciao Gigi. Non so dirti altro. E ce ne sarebbe da dire, ma non in questo momento. Un po’ più sola lo sono anch’io. Ma tu riposa, riposa in pace, amico mio. Piange anche il cielo oggi. In alto i cuori!». 

R.C.

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A NOVEMBRE?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore