Come si affronta una discesa sugli sci a quasi 250 chilometri orari? Quali capacità fisiche e mentali sono necessarie per raggiungere prestazioni estreme? E quanto contano la tecnologia e i materiali nella ricerca della massima velocità? Sono alcune delle domande al centro dell'incontro con Valentina Greggio, sei volte campionessa del mondo di sci di velocità e detentrice del record mondiale femminile con 248,270 km/h, in programma venerdì 30 ottobre alle ore 10 al PalaInsubria del Campus universitario di Varese.
Intitolata «Professione Sport: if you can dream it, you can do it» – e avviata lo scorso anno con la pallavolista Valentina Diouf – l'iniziativa si inserisce nella XVIII edizione del progetto Giovani Pensatori, promosso dall'Università degli Studi dell'Insubria e dal Liceo scientifico Galileo Ferraris di Varese. Ed è realizzata con il corso di laurea in Scienze motorie, presieduto dal professor Andrea Moriondo, e con il Dipartimento di Scienze motorie dei Licei Manzoni di Varese, con il coordinamento di Stefania Barile.
A dialogare con Valentina Greggio saranno due giornalisti: Gianmario Bonzi, telecronista di Eurosport, e Mattia Andriolo di Rete55, che approfondiranno con lei la carriera, la preparazione necessaria per competere ai massimi livelli e le sfide di una disciplina in cui ogni dettaglio può fare la differenza. La platea sarà composta da oltre duecento studenti e studentesse delle classi quarte e quinte dei licei sportivi della città e della provincia, ma l'incontro è aperto anche al pubblico interessato.
Originaria di Verbania, Valentina Greggio è una delle atlete più vincenti nella storia dello sci di velocità. Il 3 aprile 2026, sulla pista di Vars, in Francia, ha stabilito il record mondiale femminile raggiungendo la velocità di 248,270 km/h, dopo aver conquistato il sesto titolo iridato.
Lo sci di velocità, noto anche come speed skiing o chilometro lanciato, porta all'estremo la ricerca della prestazione: gli atleti scendono lungo piste appositamente preparate, raggiungendo velocità elevatissime. In questa disciplina, il talento e la preparazione fisica devono accompagnarsi alla capacità di mantenere la concentrazione, controllare la posizione del corpo e utilizzare attrezzature progettate per ridurre la resistenza dell'aria.
Proprio il rapporto tra atleta e tecnologia rappresenta uno degli aspetti più interessanti dell'incontro, che offrirà agli studenti l'opportunità di comprendere come dietro una prestazione sportiva eccezionale si trovino anche studio, sperimentazione e innovazione nei materiali e nell'aerodinamica.
Attraverso la testimonianza di una campionessa che ha fatto della velocità la propria specialità, l'incontro intende evidenziare il valore della disciplina e del rigore atletico, fondamentali per trasformare una passione in una professione. L'obiettivo è anche quello di sottolineare come il mondo dello sport vada ben oltre l'attività agonistica, offrendo opportunità lavorative in ambiti diversi, dal giornalismo al management, dall'insegnamento alla medicina sportiva, alla giustizia sportiva.









