Una popolazione disseminata sulle pendici delle montagne più alte del mondo, un’area remota, giovani mamme e donne incinte costrette a spostamenti lunghi e disagevoli. Anche incompatibili con complicanze. Provano a dare aiuto l’associazione Cuore Attivo Monterosa e associazione Christian con la campagna dell’ottobre missionario “Una culla per il Nepal”.
Associazione Christian allestirà un banchetto domenica 25 ottobre in piazza San Giovanni, dalle 8.30 alle 12.30, con vendita di prodotti agricoli a chilometro zero di “The urban crop”. «L’idea di sostenere la maternità a migliaia di chilometri di distanza – sottolinea Luca Furlato, presidente di Associazione Christian – e contemporaneamente fare conoscere una realtà locale come “The urban crop” è, per così dire, nelle nostre corde. Senza dimenticare che Christian, la persona cui è dedicata il nostro sodalizio, in montagna andava eccome». Ovviamente sono attivi i consueti canali per la raccolta di offerte (vedi www.associazionechristian.org)
Obiettivo fissato a quota 5.000 euro, destinazione Gola, nella Arun Valley, in Nepal nord-orientale. Lì, per raggiungere un ospedale occorrono dalle sei alle otto ore su strade sterrate. Il tragitto, circa 70 km a partire da Khandbari (capoluogo del distretto di Sankhuwasabha), si percorre con autobus e jeep. I monsoni possono incidere in modo significativo sui tempi e sulle condizioni dei viaggi, anche moltiplicando i rischi per la vita di mamme, nascituri e neonati.
I casi più gravi devono essere trasferiti a Kathmandu, a circa 500 km: un’ora con un volo interno, ventiquattro in pullman. Gola è inoltre un punto di snodo da cui partono i sentieri verso i villaggi più isolati, alcuni a due giorni di cammino.
Esiste un presidio, tre piccoli locali senza letti di degenza. Una realtà che l’associazione Cuore Attivo Monterosa ha conosciuto sul campo. L’idea è realizzare un vero e proprio ambulatorio ostetrico-ginecologico: più sicurezza, più igiene, meno spostamenti. La richiesta è arrivata dall’infermiera e dall’ostetrica che lavorano lì, il progetto nasce in contatto con la municipalità locale e con il supporto di Sunita Gurung, coordinatrice di “Himalaya Education Center" e, dal 2018, referente per la logistica locale di Cuore Attivo Monterosa.
Gli obiettivi, in sintesi, sono:
- Accompagnare con dignità la donna al parto, diminuendo il rischio di morte perinatale
- Garantire condizioni igieniche adeguate e la sterilizzazione degli strumenti
- Effettuare screening dei rischi (pressione arteriosa, glicemia…) e prevenzione delle malattie infettive con monitoraggio continuo
- Fornire attrezzature mediche essenziali
- Promuovere l’educazione sanitaria preconcezionale e corretti stili di vita (dieta, fumo, comportamenti a rischio).
Con i 5.000 euro che si vogliono raccogliere si acquisteranno e spediranno attrezzature mediche, oltre a riqualificare i locali.














