Futuro Nazionale – Vannacci promuove un presidio di solidarietà e vicinanza alle Forze dell'Ordine e ai commercianti, in programma mercoledì 21 ottobre, alle ore 18.00, in piazza San Giorgio, in via Torino a Milano.
L'iniziativa nasce per esprimere solidarietà a chi ogni giorno garantisce la sicurezza dei cittadini e a chi lavora e fa impresa, contribuendo alla vita economica e sociale della città, troppo spesso costretto a subire le conseguenze di violenze e devastazioni.
«Non possiamo accettare che Milano venga messa a ferro e fuoco e che a pagare il prezzo delle violenze siano le Forze dell'Ordine, i commercianti e i cittadini perbene. Manifestare è un diritto, devastare e aggredire non lo è. Chi sbaglia deve risponderne fino in fondo», dichiara Luca Ferrazzi, responsabile regionale di Futuro Nazionale – Vannacci.
Ferrazzi richiama anche il tema della certezza della pena e del risarcimento dei danni: «Servono conseguenze concrete per chi devasta la città e aggredisce chi la difende. Chiediamo certezza della pena e che i responsabili siano chiamati a risarcire integralmente i danni provocati. Non è giusto che il conto delle azioni di pochi ricada sulla collettività o sulle attività commerciali che, con sacrificio, tengono vivo il tessuto economico milanese».
A seguito dei gravi fatti avvenuti a Milano il 18 ottobre, è stata inoltre depositata in Consiglio regionale della Lombardia una mozione per chiedere una presa di posizione istituzionale chiara contro le violenze e a tutela della sicurezza dei cittadini e delle Forze dell'Ordine.
«Ci auguriamo che la mozione possa essere approvata all'unanimità. Di fronte alle aggressioni, alle devastazioni e agli attacchi alle Forze dell'Ordine non dovrebbero esserci divisioni politiche. La condanna della violenza e la solidarietà a chi garantisce la sicurezza devono essere principi condivisi da tutte le forze politiche», sottolinea Ferrazzi.
Futuro Nazionale – Vannacci invita cittadini e sostenitori a partecipare al presidio per testimoniare pacificamente la propria vicinanza alle Forze dell'Ordine e ai commercianti milanesi e per riaffermare il diritto di vivere e lavorare in una città sicura.
MILANO NON SI DISTRUGGE. MILANO SI RISPETTA.














