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Politica | 13 ottobre 2026, 12:52

Regione, il Pd gioca il “jolly” sui trasporti. E al Pirellone parte la maratona

VIDEO. È iniziata in Consiglio la discussione sul Programma regionale della mobilità e dei trasporti. Opposizione sulle barricate, con l’eliminazione del contingentamento dei tempi e una valanga di ordini del giorno. Il dem Astuti: «La Lega pensa più al ponte sullo Stretto che alle infrastrutture per il nostro territorio»

Palazzo Pirelli e, nel riquadro, il consigliere Astuti durante una recente protesta in aula

Palazzo Pirelli e, nel riquadro, il consigliere Astuti durante una recente protesta in aula

Quattro sedute di Consiglio regionale, un unico argomento: l’aggiornamento del Programma regionale della mobilità e dei trasporti (Prmt), il documento promosso dalla giunta che contiene tutti gli interventi relativi a strade e opere ferroviarie che la Regione intende realizzare nei prossimi anni.
Sul provvedimento, il Partito Democratico ha deciso di giocarr il “jolly” che ogni gruppo di minoranza può utilizzare una sola volta nella legislatura: eliminare il contingentamento dei tempi.
Così, a fronte della possibilità di discutere senza limiti temporali e dei ben 2.200 ordini del giorno presentati dalle opposizioni, il presidente Federico Romani ha convocato l’assise per quattro giorni consecutivi. Una maratona che si è aperta questa mattina (martedì) e che dovrà terminare entro la mezzanotte di venerdì.

Per il presidente della commissione Territorio Jonathan Lobati (Forza Italia), relatore del testo, si va verso un «modello più integrato, nel quale trasporto pubblico, ferro, ciclabilità, pedonalità e sharing mobility possano dialogare, senza dimenticare il ruolo strategico della logistica». Il Pd e le altre minoranze, invece, hanno già annunciato una «dura opposizione in aula». Il consigliere dem varesino Samuele Astuti punge la Lega: «Pensa più al ponte sullo Stretto che alle infrastrutture per il nostro territorio».

Gli obiettivi

L’obiettivo del nuovo Prmt è adeguare la programmazione della mobilità lombarda ai profondi cambiamenti intervenuti dal 2016 a oggi nelle esigenze di spostamento di persone e merci.
«La nuova impostazione – si legge in una nota del Consiglio regionale – rafforza l’integrazione tra politiche dei trasporti, pianificazione territoriale e ambientale e introduce un approfondimento specifico sulla mobilità delle merci e sulla logistica, settore interessato da profonde trasformazioni. Viene inoltre riconosciuto un ruolo sempre più importante alla “mobilità sostenibile”, insieme alla necessità di rendere maggiormente integrati e accessibili il trasporto collettivo, la mobilità pedonale e ciclabile e i servizi di sharing mobility».

Confermato il quadro degli interventi infrastrutturali stradali e ferroviari già delineato nel piano del 2016, che ora viene integrato con le opere successivamente inserite nella pianificazione nazionale e finanziate anche attraverso il Pnrr. Tra queste: il Terzo Valico dei Giovi, la linea AV/AC Brescia-Verona-Padova, il raddoppio Codogno-Cremona-Mantova, il collegamento ferroviario con l’aeroporto di Bergamo-Orio al Serio, il potenziamento della Rho-Gallarate, il quadruplicamento della Milano-Pavia e il raddoppio della Ponte San Pietro-Bergamo-Montello. Particolare attenzione è dedicata anche ai collegamenti della Valtellina e della Valchiavenna.

Le barricate dell’opposizione

L’’opposizione, come detto, è sulle barricate. Con 2.200 ordini del giorno e la possibilità di intervenire senza limiti di tempo, l’obiettivo è “bloccare” l’aula fino a quando non si troverà un possibile compromesso con le proprie richieste. Un po’ come accade in occasione dei tour de force delle sessioni di bilancio.
In particolare, per cambiare il modello della mobilità e dei trasporti in Lombardia, il Pd chiede di apportare al piano importanti modifiche: stralciare autostrade "inutili", anticipare opere ferroviarie e stradali strategiche per i territori, velocizzare i collegamenti tra i centri e le aree interne, aumentare di almeno il 10 per cento l’anno le risorse destinate al trasporto pubblico locale così da evitare nuovi tagli delle corse, introdurre la gratuità sui mezzi pubblici per i giovani under 25. 

«Piano assolutamente non soddisfacente – è la bocciatura del consigliere varesino del Pd Astuti –. Anche sulla nostra provincia c’è pochissimo. Noi, ad esempio, abbiamo chiesto un investimento importante sul tema del raddoppio dei binari tra Laveno e Malnate, tra Laveno e Gallarate; ci sono i temi del raccordo tra la Pedemontana, fra le autostrade più care d’Italia, e la A8, e quello del peduncolo di Vedano-Binago».

L’obiettivo del Pd è modificare il piano con una dura opposizione in aula. «Sarà complicato – ammette Astuti – ma noi abbiamo bisogno che i territori al di fuori delle grandi città vengano veramente inclusi in un processo di sviluppo, e da questo punto di vista il Piano dei trasporti può dare un segnale importante. Oggi vivere in una delle nostre valli diventa sempre più complicato anche perché manca un trasporto pubblico che le colleghi con facilità alle grosse reti di mobilità. Ma siamo di fronte a una Lega che pensa di più al ponte sullo Stretto che alle infrastrutture per il nostro territorio».

Riccardo Canetta

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