C’erano i nipoti, prima di tutto. E poi il Milan, quello da seguire partita dopo partita, risultato dopo risultato. Lilliana Maria Luisa Corti, vedova Caccia, aveva due grandi passioni che raccontano bene la sua vita: la famiglia, alla quale si era dedicata completamente, e quella maglia rossonera che amava con autentica passione. A 87 anni lascia un ricordo fatto di attenzioni, telefonate, piccole abitudini e tanto affetto.
Una vita dedicata alla famiglia
Nata il 23 gennaio 1939, Lilliana ha costruito la sua vita attorno alla famiglia. I figli Pietro e Paola, con le rispettive famiglie e soprattutto i suoi cinque nipoti, Giacomo, Matteo, Francesca, Anna e Virginia, erano il suo mondo.
«Era dedita alla famiglia, prestata alla casa e ai nipoti», racconta il nipote Giacomo. Una frase che racchiude il ritratto di una donna che ha fatto della cura degli altri una vera missione quotidiana.
«Della casa si è sempre occupata lei. Aveva sempre un’attenzione particolare per tutti noi». Lilliana c’era, con la sua presenza discreta e costante, con quelle piccole premure che spesso sembrano scontate mentre fanno parte della quotidianità e che diventano preziosissime quando vengono a mancare.
Le piccole abitudini che oggi sono ricordi
A raccontare Lilliana sono anche i gesti semplici, quelli che scandivano le giornate e che oggi fanno sorridere con un velo di nostalgia.
«Il mercoledì e il giovedì faceva fisso il pollo», ricorda Giacomo. Una di quelle tradizioni familiari che si ripetono nel tempo e che finiscono per diventare parte della memoria di una casa.
E poi le telefonate. Anche quando i nipoti erano lontani, lei non rinunciava a sentirli.
«Se eravamo in montagna arrivava sempre la sua chiamata».
Era il suo modo di esserci, di sapere come stavano, di continuare a prendersi cura di loro anche a distanza. Perché il pensiero fisso di Lilliana erano proprio i suoi nipoti.
Quel cuore rossonero
E nella vita di Lilliana c’era anche un’altra grande passione: il Milan.
Non una semplice simpatia, ma un tifo autentico, vissuto con partecipazione. «Era tifosissima del Milan, sapeva sempre i risultati, seguiva tutte le partite», racconta ancora Giacomo.
Una passione che condivideva con entusiasmo e che l’aveva resa una presenza conosciuta anche all’interno del Milan Club Busto Arsizio.
A ricordarla è il presidente Antonello Castiglioni, che parla di lei con grande affetto: «Dolcissima signora, bravissima gente. Ero legato alla famiglia».
Anche il Milan Club ha voluto esprimere la propria vicinanza alla famiglia: «Il Milan Club Busto Arsizio si stringe al suo consigliere Giacomo e a tutta la sua famiglia per la perdita della sua nonna Liliana, anche lei cuore rossonero».
Una definizione che sembra racchiudere perfettamente questo doppio legame: il cuore di Lilliana apparteneva innanzitutto alla sua famiglia, ma aveva trovato un altro spazio speciale anche per i colori rossoneri.
L’ultimo saluto a Sacconago
Lilliana Maria Luisa Corti riposa alla Casa Funeraria “Le Origini - Mismirigo”, in viale Sicilia 5 a Busto Arsizio.
L’ultimo saluto sarà celebrato venerdì 9 ottobre alle 14 nella Chiesa Parrocchiale dei Santi Pietro e Paolo a Sacconago, preceduto dalla recita del Rosario alle 13.45.














