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Economia | 25 settembre 2026, 20:12

VIDEO E FOTO. «Ho cominciato con due operai, oggi non mi sembra vero». Parotex e il suo primo mezzo secolo: l'orgoglio di papà Gelmino brilla negli occhi dei figli e dei dipendenti

L'azienda tessile di Busto che si rivolge all'hotellerie di alta gamma: «La nostra storia è fatta di fili in ordito e trama che si sono intrecciati negli anni in solide relazioni». Dal saluto delle autorità agli studenti, una festa nella città e per la città

«Quando ho iniziato 50 anni fa, eravamo in tre, io e due dipendenti. Ora mi guardo intorno, vedo 55 persone... non mi sembra vero e sono orgoglioso». Brillano gli occhi di Gelmino Rovea, ottantenne fondatore di Parotex e aggiunge un «Ce l'ho fatta» su cui si riversano gli applausi, prima di rivolgere tutta la sua gratitudine ai collaboratori. Ma anche ai figli Stefania  e Andrea «cresciuti in mezzo ai telai, oggi hanno preso in mano l'azienda con grande serietà».

Proprio gli sguardi della seconda generazione di quest'impresa produttrice di tessuti per lavanderie industriali, alberghi e ristoranti non sono meno carichi di fierezza ed emozione: una festa, oggi nella zona industriale di Busto Arsizio, a Sacconago, che ha coinvolto le autorità del territorio ma anche gli studenti (del liceo Classico Crespi, con il coro Polymnia diretto da Monica Balabio, e dell'Enaip), a riprova di un legame forte con le proprie radici e di pensiero rivolto al futuro.

Proprio le voci dei ragazzi con l'Inno di Mameli aprono la festa, coordinata dalla communication manager Alexandra Griotti.

«Un'emozione fortissima guardare tutti voi - osserva Stefania Rovea - Mezzo secolo fa nostro padre ha avviato quest'attività mosso da una forte passione per il tessile,  con il coraggio e l'ambizione di poter creare qualcosa di importante per i suoi figli». Ora un traguardo, ma anche un punto di arrivo. «La produzione viene svolta totalmente in Italia - rimarca Andrea -  rivolta principalmente al mercato nazionale ed europeo. Ma poi ci siamo approcciati direttamente all'hotellerie di lusso con CASAROVEA». Si punta dunque anche più lontano, Stati Uniti, Estremo Oriente, Medio Oriente. Nessuna paura, si sanno leggere i tempi, leggerli e anticiparli: il coraggio di papà Gelmino scorre nel sangue di tutti. Mantenere le radici qui e spingere i rami in tutto il mondo, è l'immagine usata da Andrea.

Vince la consapevolezza che tutti insieme, si possono coronare i sogni. Con tanto lavoro, certo, ma altrettanta fiducia.

«La nostra storia è fatta di fili in ordito e trama che si sono intrecciati negli anni in solide relazioni» osserva Stefania.

«Cinquanta non è solo un numero, ma un test, molto difficile che è stato superato » fa i complimenti il presidente di Confindustria Varese Luigi Galdabini, accanto al direttore Silvia Pagani che sottolinea a sua volta l'orgoglio.

Il sindaco Emanuele Antonelli conferma al fondatore: «Anche ai suoi figli brillano gli occhi, vuol dire che qui c'è tanta passione. E lo dico anche per tutti coloro che lavorano qui».

Sul finale Gelmino Rovea confessa: «Continuo a venire al mattino qui, non marco il cartellino ma quasi... Questa è una grande famiglia costruita giorno per giorno insieme a voi». La riconoscenza è per i collaboratori, come per i fornitori, tutti coloro che hanno fatto parte di questo sogno diventato realtà. 

I ragazzi non possono che dedicare "We are the Champions" dei Queen: e la si canta tutti insieme, dal primo assunto all'ultimo, in ogni ruolo. 

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Marilena Lualdi

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