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Alto Milanese | 21 settembre 2026, 14:30

Più spazio ai piccoli e sostegno alle famiglie: festa a Magnago per l'ampliamento del nido

La struttura di via Bixio, gestita da Acof, supera i 60 posti base grazie ai fondi Pnrr e comunali. Clima bipartisan con il plauso della minoranza ai tecnici comunali. Il sindaco Marta: «Il nido è un sostegno concreto che permette ai genitori di andare al lavoro sapendo che i propri figli sono affidati a personale competente, in un ambiente sicuro e accogliente». Invitato anche l'ex primo cittadino Dario Candiani

Un traguardo atteso che segna una risposta concreta alle esigenze delle famiglie del territorio. Sabato mattina la comunità di Magnago e Bienate si è riunita in via Nino Bixio per l’inaugurazione ufficiale della nuova ala dell’asilo nido comunale Bachelet. Un intervento strutturale di rilievo, costato complessivamente oltre 700 mila euro e finanziato in buona parte grazie alle risorse europee del PNRR, che consegna alla cittadinanza una struttura profondamente rinnovata e potenziata negli spazi.

Il taglio del nastro ha rappresentato la prima cerimonia ufficiale per il sindaco Gianluca Marta, ma si è svolto all'insegna della continuità amministrativa e della collaborazione istituzionale. Al suo fianco, invitato formalmente dall’attuale amministrazione, era presente anche l’ex sindaco Dario Candiani, sotto la cui guida – conclusasi con le dimissioni all'inizio di quest'anno – l’opera era stata inizialmente concepita, candidata ai bandi e avviata.

La riqualificazione e l’ampliamento dell’immobile consentono di dare finalmente respiro a una struttura da sempre caratterizzata dal tutto esaurito e da costanti liste d'attesa. Nel percorso storico dell'asilo, la capienza massima autorizzata era infatti fissata a 36 bambini fino all'anno educativo 2024/2025; successivamente, per l'annualità 2025/2026, era stata richiesta e ottenuta da ATS la deroga del 20 per cento, portando temporaneamente la recettività a 43 posti. Con l'apertura della nuova ala, la capacità di base sale ufficialmente a oltre 60 posti, con la possibilità normativa di raggiungere un tetto massimo di 72 presenze sfruttando la medesima estensione percentuale. Un salto di scala che garantirà una risposta solida ai nuclei residenti a Magnago e Bienate, e non solo.

Sotto il profilo economico, la suddivisione della spesa ha visto come pilastro portante il contributo intercettato tramite il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, che ha garantito oltre 550 mila euro. A questa somma si sono aggiunti circa 150mila euro stanziati direttamente dal bilancio del Comune, a cui andranno a sommarsi alcuni ulteriori costi accessori ancora in fase di definizione contabile.
Durante il suo discorso inaugurale, accompagnato dalle note del corpo musicale cittadino, il primo cittadino Gianluca Marta ha rimarcato la valenza sociale dell'opera: «Per le famiglie di Magnago e Bienate il nido non è un servizio accessorio. È un sostegno concreto che permette ai genitori di andare al lavoro sapendo che i propri figli sono affidati a personale competente, in un ambiente sicuro e accogliente». Marta ha poi voluto ringraziare chi lo ha preceduto e tutto il personale coinvolto nelle diverse fasi: «È un progetto avviato e sviluppato prima del nostro insediamento; la nostra amministrazione ne ha seguito le ultime fasi. Credo sia giusto sottolinearlo, perché le opere pubbliche appartengono al Comune e alla comunità, a tutti noi, e spesso attraversano amministrazioni diverse. A ciascuna spetta il compito di svolgere con responsabilità la propria parte e di portare avanti ciò che è utile per il paese».

Alla cerimonia hanno partecipato figure centrali del percorso realizzativo e gestionale: il geometra Enrico Casati dell'ufficio tecnico comunale, Antonella Tunesi, la coordinatrice della struttura Valentina Bottini, la direttrice della galassia educativa ACOF Cinzia Ghisellini e le educatrici del plesso. Il clima disteso e costruttivo ha trovato conferma anche nella posizione espressa dalla lista civica di minoranza "SiAmo Magnago e Bienate", guidata da Gilberto Cimmino, che ha manifestato soddisfazione per il traguardo raggiunto e per lo stile istituzionale adottato dall'esecutivo: «È una soddisfazione vederla finita e consegnata alla comunità ed il sindaco è stato molto corretto ad invitare consiglieri attuali e precedenti, riconoscendo l'impegno di tutti». Il gruppo di opposizione ha inoltre voluto mettere in luce il lavoro svolto dalla macchina comunale: «Vogliamo sottolineare il lavoro dell'ufficio tecnico, del geometra Enrico Casati e della sua squadra. La realizzazione dell'opera e l'ottenimento del contributo ha visto un impegno ed un tempismo molto efficace che ha permesso di cogliere un'opportunità importante» Con la conclusione del cantiere e la formale consegna dei nuovi ambienti, l’attenzione si sposta ora sulla quotidianità educativa, offrendo ai bambini spazi didattici moderni e consentendo al personale di operare nelle migliori condizioni possibili.

Redazione

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