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Busto Arsizio | 18 settembre 2026, 20:07

Salvatore Loschiavo annuncia: «Sarò il candidato sindaco di “Busto rinasce”»

L’ufficializzazione in via Cavallotti «…dove un’idea è diventata realtà». Quattro i pilastri della sua proposta civica: partecipazione, sicurezza, cura, mobilità. Citazione del senatore Gian Pietro Rossi: «La politica è fatta di ordinaria amministrazione e di sogni». Poi: «Chi governerà dovrà ricostruire da zero la fiducia tra chi amministra e chi è amministrato». Annunciata una lotta senza sconti sulle fake news: «Per esempio quella del consigliere Rogora sui ciclobus, mi tutelerò»

Salvatore Loschiavo annuncia: «Sarò il candidato sindaco di “Busto rinasce”»

Non giunge inaspettata la candidatura di Salvatore Loschiavo alle prossime elezioni amministrative. L’ufficializzazione è arrivata nella serata di oggi, 18 settembre, in via Cavallotti. «Luogo in cui un’idea è diventata realtà», si è fatto presente nella conferenza stampa convocata per lanciare la corsa verso le comunali, con riferimento alla riqualificazione della strada del centro, con tanto di verde e chiusura alle auto.

Loschiavo guiderà la lista di “Busto rinasce”, la realtà che per mesi ha battuto tutti i quartieri di Busto interpellando i cittadini e organizzando momenti di confronto. «Ora – ha affermato il fondatore – è arrivato il momento di un nuovo percorso».

L’ex assessore ha elencato quattro ambiti principali, quattro pilastri appoggiandosi ai quali intende presentarsi ai cittadini: partecipazione, sicurezza, cura (intesa come un’ordinaria amministrazione attenta, per esempio, alle manutenzioni) e mobilità. Tema, l’ultimo, «…che non va affrontato in modo ideologico. La mobilità è qualità della vita: fa funzionare commercio e socialità, deve essere parte di un circolo virtuoso. Per questo, in passato, ho insistito fino a farmi cacciare dalla Giunta affinché Busto avesse un Piano Urbano della Mobilità Sostenibile. Oggi Busto non ha un piano… su niente».

Le critiche all’attuale Amministrazione non sono mancate, nonostante la dichiarazione d’intenti: «Non mi candido contro nessuno». In sequenza, Loschiavo ha stigmatizzato una sorta di trascuratezza del rione di Beata Giuliana nell’aggiornamento sul futuro ospedale, un’illuminazione pubblica inadeguata («…guardate via Milano: è un cimitero. Avevano promesso un potenziamento, poi sostituzioni. Lumini c’erano e lumini ci sono»), una manutenzione del verde insufficiente («…andate a vedere il “Parco del futuro” in via del Roccolo: quattro panchine, arbusti, non una fontanella»), la situazione degli impianti sportivi inagibili come la e-work Arena e la piscina Manara, il tema della sostenibilità economico finanziaria del palaginnastica, la questione dei rifiuti abbandonati e dei sacchi blu microcippati.

Sul proprio operato in Giunta da assessore alla Sicurezza: «Il Comando della Polizia Locale era svuotato, oggi gode di una salute migliore anche se non ci dicono quale sia il saldo tra nuove assunzioni e uscite. La videosorveglianza contava su 48 telecamere obsolete, ho lasciato l’amministrazione con 168 telecamere di nuova generazione e una centrale operativa che utilizza l’intelligenza artificiale. Da allora non ci sono state nuove istallazioni di telecamere».

Sul senso complessivo della discesa in campo: «Dobbiamo migliorare la qualità della vita, fare rinascere una città a misura d’uomo, dei bustocchi, dei bustesi, indipendentemente dal quartiere in cui abitano. Chi governerà dovrà ricostruire da zero anche la fiducia tra chi amministra e chi è amministrato. Io ci metto la faccia, mi candido. Ma i protagonisti devono essere i cittadini. Cito il senatore Gian Pietro Rossi: la politica è fatta di ordinaria amministrazione e di sogni. Va fatta con cuore e umiltà».

Dialoghi con altre forze presenti in città, civiche o di partito? «Al momento non ce ne sono, la nostra identità civica è totale: non siamo di destra o di sinistra. A ben vedere non siamo neanche di centro».

Ultimo passaggio dedicato al consigliere Max Rogora, oggi tra le fila di Futuro nazionale e fresco di ironie sui ciclobus adottati da palazzo Gilardoni (vedi QUI): «Contrariamente a quello che dice il consigliere l’iniziativa di prenderli non viene da me: il bando è stato pubblicato giorni dopo la mia uscita dalla Giunta. Fake news, mi tutelerò nelle sedi competenti. Accetto le critiche, non che mi vengano attribuite responsabilità che non mi appartengono. I cittadini hanno diritto a un confronto pubblico onesto».

Annunciato un nuovo tour nei quartieri.

S.T.

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