Che cosa fareste per amicizia? Stefano Re ha avuto un'idea incredibile, semplice e potente allo stesso tempo. Insomma, autentica. Felice di aver incontrato sulla sua strada le Cuffie Colorate, il ragazzo ha preso in mano il libro che narra trent'anni della loro storia e l'ha ricopiato.
Sì, a mano. Dallo scorso ottobre, pagina dopo pagina questo ventenne ha messo nero su bianco (anzi, adoperando diversi colori) la nascita, la crescita, i nomi, i volti, le sfide, affrontate tutte insieme. Ha voluto impegnarsi in qualcosa che non fosse un mero esercizio per se stesso, pur utile, ma che fosse anche per gli altri: «L'ho fatto perché mi piaceva e lo meritano tutti, volontari e ragazzi».
Dietro ogni riga, ogni pagina (oltre 40), c'è la parola più potente. Amicizia. Naturale la commozione che ha avvolto alla vista di questo lavoro le Cuffie, guidate dal presidente Silvano Trupia, e il volontario storico Ciccio Vitali non la nasconde. Ci presenta Stefano nella sede di via Cinque Giornate che la polisportiva ha potuto acquisire a Busto Arsizio grazie a un'enorme gara di solidarietà e ci mostra il quadernone. «È un gesto d'amore. Un'opera che rimarrà a lui, non lo teniamo noi - assicura - è un suo lavoro, piuttosto lo porteremo alle feste del volontariato, agli eventi in cui mostriamo le attività, ciò che siamo».
Ciò che siamo, non solo ciò che facciamo.
Un mondo che ha conquistato subito Stefano, accompagnato dalla mamma qui da Parabiago. Lui, milanese di origine, valtellinese nel cuore (grande tifoso del Sondrio), ha gli occhi che brillano parlando di ciò che vive tra i suoi amici.
«Vengo dalle Cuffie dall'anno scorso - ci spiega lui - Sono bravi e simpatici. Tutti i volontari, tutti i ragazzi che ci sono. Che cosa mi piace di più fare qui? Tutto... venire a colorare, stare insieme, fare le feste come quella di Halloween, la cena di Natale, le vacanze». Ogni momento, ogni occasione ricarica, tutti insieme.
Quei trent'anni vissuti e tramandati- ormai sono diventati quasi quaranta - fanno parte ora di Stefano. Radici trasportate nel presente: con il suo entusiasmo e con questo gesto, il giovane ora fa parte a tutti gli effetti di quella pianta rigogliosa che permette di respirare aria di speranza e gioia a Busto e non solo.














