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Valle Olona | 30 agosto 2026, 15:05

Olgiate, Luisella Tognoli sui mediatori culturali: «Integrare non significa soltanto tradurre»

La storica insegnante olgiatese, che per diversi anni ha ricoperto anche il ruolo di assessore ai Servizi scolastici del comune, torna sulla scelta dell’amministrazione Montano di inserire i traduttori simultanei nelle scuole

Olgiate, Luisella Tognoli sui mediatori culturali: «Integrare non significa soltanto tradurre»

Qualche giorno fa Alda Acanfora ha posto l’attenzione sull’assenza dei mediatori culturali all’interno delle scuole olgiatesi, a cui l’amministrazione ha pensato di ovviare ricorrendo a dispositivi di traduzione simultanea (Leggi QUI).

La consigliera di RilanciAmOlgiate, inoltre, ha colto l’occasione di spronare la giunta Montano affinché rovi un modo per far rientrare nelle classi queste importanti figure; un appello a cui oggi si aggiunge anche l’ex assessore ai Servizi scolastici Luisella Tognoli, che prima di ricoprire questo ruolo svolgeva la professione di insegnante proprio ad Olgiate.

«Avendo ricoperto il ruolo di assessore ai servizi scolastici – spiega Luisella Tognoli – in questi giorni sono stata contattata da diverse persone che mi hanno chiesto un’opinione sulla scelta di questa amministrazione di adottare i traduttori al posto dei mediatori culturali.
Ho fatto anche l’insegnante e, per anni, ho avuto rapporti stretti con dirigenti e personale scolastico. Posso dire con orgoglio che le scuole di Olgiate sono sempre state un’eccellenza, soprattutto grazie alle persone che ci lavorano e al loro impegno quotidiano. È questo che fa davvero la differenza».

Ed è proprio per questo che la presenza di personale preparato e qualificato diventa essenziale: «Se vogliamo un’integrazione che vada oltre la semplice traduzione – prosegue l’ex assessore – credo sia fondamentale la figura del mediatore culturale: una persona che non si limita a tradurre le parole, ma che fa da ponte tra culture, aiutando gli insegnanti nel loro lavoro e permettendo agli alunni di apprendere senza essere penalizzati dalle difficoltà linguistiche.
Integrare significa anche conoscersi. Significa far conoscere le nostre tradizioni, i nostri valori e le regole della nostra comunità, affinché possano essere comprese e, di conseguenza, rispettate. Allo stesso tempo, significa imparare a conoscere chi arriva da un’altra cultura».

Ed è proprio sull’importanza del saper favorire l’integrazione che la storica insegnante olgiatese ha voluto concentrare la sua attenzione: «Tra due settimane diventerò nonna – conclude Luisella Tognoli – e forse proprio pensando al futuro dei nostri bambini, guardando ciò che accade ogni giorno nel nostro Paese, sento ancora più forte la necessità di una vera integrazione.
Un’integrazione che non significhi creare gruppi separati o permettere che qualcuno prevarichi sugli altri, ma che insegni a stare insieme, rispettandosi reciprocamente; per questo credo che il mediatore culturale non sia un costo superfluo, ma una figura importante per la scuola e per la nostra comunità.
Perché integrare non significa soltanto tradurre. Significa comprendere, conoscersi e imparare a rispettarsi».

Loretta Girola

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