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Busto Arsizio | 18 agosto 2026, 19:20

VIDEO - Parco Comerio, il verde che custodisce la memoria dei deportati della Ercole Comerio

Un grande polmone verde dove natura, famiglie e memoria si incontrano ogni giorno. Il laghetto, i prati e il Mercato Contadino ne fanno uno dei luoghi più vissuti di Busto Arsizio, mentre una lapide ricorda gli operai della Ercole Comerio deportati nel 1944. I frequentatori chiedono ora più manutenzione dei giochi e la riapertura del bar interno

VIDEO - Parco Comerio, il verde che custodisce la memoria dei deportati della Ercole Comerio

I nomi scolpiti sulla lapide raccontano una storia che il tempo non può cancellare. Vittorio Arconti, Giovanni Ballarati, Arturo Cucchetti, Ambrogio Gallazzi, Bruno Raimondi, Alvise Mazzon, Mario Vago, Rodolfo Mara e Luigi Caimi sono il primo incontro con il Parco Comerio, uno spazio verde che non è soltanto uno dei più frequentati della città, ma anche un luogo della memoria dedicato ai lavoratori della Ercole Comerio colpiti dalla deportazione nazifascista. Qui, tra il rumore dell'acqua della fontana, il vociare dei bambini e le passeggiate delle famiglie, il ricordo continua a vivere accanto alla quotidianità.

Un parco nato per ricordare

Il nome del parco è strettamente legato a una delle pagine più dolorose della storia bustocca. Il 10 gennaio 1944 alcuni dipendenti della Ercole Comerio vennero arrestati perché ritenuti promotori di uno sciopero contro il regime fascista. Tra loro c'erano Vittorio Arconti, Arturo Cucchetti, Ambrogio Gallazzi, Alvise Mazzon, Giacomo Biancini, Guglielmo Toia e Melchiorre Comerio.

Solo Melchiorre Comerio, fratello del titolare dell'azienda, fu rilasciato. Gli altri vennero deportati nel campo di concentramento di Mauthausen. Vittorio Arconti, Ambrogio Gallazzi e Arturo Cucchetti non fecero più ritorno a casa, mentre Alvise Mazzon sopravvisse alla prigionia ma morì pochi mesi dopo la fine della guerra a causa delle terribili sofferenze subite.

La lapide collocata nella parte finale del parco ricorda quei lavoratori e restituisce un significato profondo a questo spazio cittadino: non solo luogo di svago, ma anche simbolo di libertà e sacrificio.

Un grande polmone verde nel cuore della città

Oggi il Parco Comerio è uno dei polmoni verdi più ampi e apprezzati di Busto Arsizio. Circondato da numerosi edifici residenziali, rappresenta una vera oasi per chi vive nel quartiere. Dai balconi dei palazzi il panorama è fatto di prati, alberi e del suggestivo laghetto centrale, un'immagine che molti residenti considerano uno dei punti di forza della zona.

Gli ingressi di via Espinasse, via Magenta e via Silvio Pellico conducono in un'area ordinata e ricca di spazi dove camminare, rilassarsi o semplicemente sedersi all'ombra degli alberi.

Il laghetto e la collina, gli angoli più suggestivi

Il cuore del parco è senza dubbio il laghetto con la fontana, uno degli scorci più fotografati. L'acqua rende ancora più piacevole la permanenza nelle giornate estive e crea un'atmosfera di tranquillità che conquista grandi e piccoli.

Accanto al laghetto si innalza una piccola collinetta, sulla cui parte posteriore trova spazio un piccolo palcoscenico naturale, ideale per iniziative all'aperto e momenti di aggregazione. L'insieme di prati, alberature e percorsi pedonali rende il parco particolarmente gradevole in ogni stagione.

Un paradiso per bambini e famiglie

Il Parco Comerio è frequentato soprattutto dalle famiglie. Le aree gioco sono ampie e realizzate con pavimentazione antitrauma, un elemento importante per garantire maggiore sicurezza ai più piccoli.

Durante la giornata non è difficile vedere bambini che corrono, giocano e si divertono mentre genitori e nonni passeggiano lungo i vialetti oppure sostano sulle panchine immerse nel verde.

Chi frequenta abitualmente il parco, però, evidenzia anche alcune criticità. «Ci sono giochi rotti e manca un'altalena», raccontano alcuni residenti. Altri sottolineano come, durante l'estate, l'assenza di ombreggiatura renda le strutture ludiche molto calde nelle ore centrali della giornata. Viene inoltre segnalata una manutenzione non sempre puntuale delle superfici antitrauma.

Il bar chiuso e i servizi da rilanciare

Tra le richieste più ricorrenti c'è anche quella della riapertura del bar interno, chiuso ormai da oltre un anno.

Per molti rappresentava un importante punto di ritrovo per famiglie, anziani e frequentatori del parco. La possibilità di bere qualcosa o concedersi una pausa durante una passeggiata viene considerata un servizio che valorizzerebbe ulteriormente uno degli spazi verdi più frequentati della città.

Il Mercato Contadino anima le domeniche

Il Parco Comerio diventa protagonista anche durante alcune domeniche autunnali grazie al Mercato Contadino, organizzato dalla collaborazione tra Slow Food Legnano, Slow Food Valle Olona e produttori agricoli del territorio.

Ogni terza domenica del mese, dalle 9 alle 13, gli spazi del parco si trasformano in una vetrina delle eccellenze locali. I visitatori possono acquistare direttamente dai produttori salumi, formaggi, miele, pane, dolci, vino, olio, birra artigianale, riso, farine, ortaggi e frutta di stagione, sostenendo così la filiera corta e le produzioni del territorio.

L'iniziativa è accompagnata anche da momenti conviviali, con aperitivi preparati utilizzando i prodotti presenti tra i banchi del mercato, trasformando il parco in un luogo d'incontro oltre che di acquisto.

Laura Vignati

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