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Malpensa | 29 luglio 2026, 12:02

Malpensa, Amazon sposta l'handling merci a Brescia: sindacati in allarme per il futuro dei lavoratori MLE

Dall'8 settembre le attività saranno spostate nello scalo bresciano. Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Ugl chiedono un confronto urgente con Amazon e MLE e annunciano un presidio a Malpensa: «Il lavoro non è una merce da spostare, le persone non sono numeri»

Dal prossimo 8 settembre le attività di handling delle merci di Amazon saranno trasferite dall'aeroporto di Malpensa a quello di Brescia. Una decisione che preoccupa fortemente le organizzazioni sindacali, che temono pesanti ripercussioni occupazionali per i dipendenti di MLE, l'azienda che da anni gestisce il servizio per conto del colosso dell'e-commerce.

Secondo Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Ugl Trasporto Aereo, la distanza tra i due scali rende di fatto impraticabile un semplice trasferimento del personale, con il concreto rischio che i lavoratori siano costretti a scegliere tra lunghi spostamenti quotidiani o la perdita del posto di lavoro.

I sindacati puntano il dito contro Amazon, ritenendo che il gruppo debba assumersi la responsabilità delle conseguenze sociali e occupazionali della propria scelta. «Non è accettabile che una decisione di carattere organizzativo e commerciale venga considerata esclusivamente come un rapporto tra committente e fornitore, ignorando le ricadute sulle lavoratrici e sui lavoratori che da anni garantiscono il servizio», si legge nella nota.

Le sigle sindacali chiedono quindi un confronto urgente con Amazon e MLE per chiarire quali saranno gli effetti concreti del trasferimento, quali garanzie verranno offerte ai dipendenti coinvolti e quali soluzioni saranno adottate per assicurare la continuità occupazionale e la tutela dei diritti economici e contrattuali.

«Il lavoro non è una merce da spostare, le persone non sono numeri», ribadiscono i sindacati, sottolineando che la difesa dell'occupazione deve essere affrontata prima che il trasferimento diventi operativo.

Per sostenere la vertenza e sensibilizzare l'opinione pubblica, oggi, 29 luglio, le organizzazioni sindacali hanno organizzato un presidio davanti ai magazzini Amazon del Terminal 2 di Malpensa, dalle 10 alle 17. L'obiettivo è chiedere ad Amazon di assumersi le proprie responsabilità e garantire un futuro ai lavoratori coinvolti.

Comunicato Stampa

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