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Politica | 28 luglio 2026, 11:20

Malattia minima residua, il Consiglio regionale approva l'ordine del giorno: «Passo decisivo per diagnosi e cure»

Via libera al Pirellone all'ordine del giorno sulla Malattia Minima Residua. «È uno strumento fondamentale in ambito onco-ematologico, garantendo l'integrazione tra centri clinici e laboratori di riferimento», sottolinea il consigliere regionale della Lega Emanuele Monti

Malattia minima residua, il Consiglio regionale approva l'ordine del giorno: «Passo decisivo per diagnosi e cure»

Approvato in Aula Consiliare, nell'ambito della seduta di Bilancio 2026, un Ordine del Giorno riguardante lo stanziamento di risorse per l'avvio, l'implementazione e la progressiva messa a regime della rete regionale per la valutazione della Malattia Minima Residua (MRD) nell'ambito della Rete Ematologica Lombarda. Commenta il consigliere regionale della Lega Emanuele Monti, Presidente della Commissione Welfare di Palazzo Pirelli e Primo Firmatario del testo: "La Rete Ematologica Lombarda costituisce il quadro organizzativo regionale di riferimento per il raccordo tra professionisti e strutture sanitarie impegnate nella prevenzione, diagnosi, assistenza e cura delle patologie ematologiche. Lo sviluppo di una rete regionale dedicata alla valutazione della MRD rappresenterebbe un passaggio di particolare rilievo per rafforzare la capacità del sistema sanitario regionale di governare l'innovazione in ambito onco-ematologico, garantendo qualità, uniformità di accesso e integrazione tra centri clinici e laboratori di riferimento".

«Per questo motivo con l'Ordine del Giorno approvato in Aula Consiliare ho impegnato la Giunta a prevedere, nell'ambito dell'assestamento di bilancio 2026-2028, adeguate risorse destinate a sostenere l'avvio, l'implementazione e la progressiva messa a regime della rete regionale per la valutazione della Malattia Minima Residua (MRD), nell'ambito della Rete Ematologica Lombarda, al fine di garantire equità di accesso, appropriatezza clinica, qualità delle prestazioni e valorizzazione delle competenze presenti nel sistema sanitario lombardo. Inoltre, di destinare tali risorse al rafforzamento delle condizioni necessarie per rendere la rete MRD concretamente operativa, con particolare riferimento al funzionamento dei laboratori coinvolti, al coordinamento tra centri clinici e laboratori di riferimento, alla qualità e standardizzazione delle metodiche, nonché alle attività di raccolta dei dati e monitoraggio degli esiti», conclude Monti.

Comunicato Stampa

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