Negli anni in cui ho partecipato all’esperienza estiva del Campo Incontro-Lavoro, al Pime di Busto, ho sempre sentito dire: “Si è campisti per sempre”.
In questi anni ho scoperto che quella frase è una grande verità perché in un modo o nell’altro si rimane sempre connessi al Campo… eccomi a scrivere un altro articolo su questa “magica” esperienza che dal 19 al 30 agosto c.a. coinvolgerà giovani dai 18 ai 30 anni.
Con un po’ di sana nostalgia ho ascoltato Maria Ingrid Testa ed Emma Forasacco, responsabili dell’animazione, che mi hanno raccontato di come l’edizione 2026 abbia una tematica rinnovata, nel solco di una tradizione che da anni unisce riflessione, vita comunitaria e lavoro al servizio delle missioni: «Il tema di quest’anno è racchiuso nello slogan “Così com’è e com’è così?”, infatti la domanda che accompagnerà i campisti è tanto semplice quanto radicale: "Chi sono? Così come sono?". Non vogliamo offrire risposte preconfezionate, ma vogliamo creare uno spazio in cui fermarsi a riflettere, confrontarsi e interrogarsi sul senso della propria vita, sui propri desideri, sulle proprie fragilità e sugli obiettivi che orientano il cammino di ciascuno. Il percorso proposto parte dall'autenticità personale, attraversa l'accettazione di sé e dell'altro e si apre a una speranza concreta, insita nella quotidianità. È un invito a guardarsi con sincerità, senza la pretesa di essere perfetti».
La giornata al campo segue una formula consolidata ma mai banale con ritmi intensi e momenti diversi che si intrecciano tra loro: riflessioni e testimonianze al mattino, sgomberi e mercatino al pomeriggio, socializzazione e raccoglimento per “sigillare” le emozioni della giornata alla sera.
«Ogni sgombero, ogni scatolone spostato, ogni ora di lavoro e ogni fatica condivisa hanno un valore che va ben oltre ciò che si vede» mi dice Emma, specificando che tutto quello che verrà fatto in quei giorni incrementerà la raccolta fondi per il progetto K882, attivo in Guinea Bissau, che prevede la formazione e la cura per i giovani di Bor, con l’obiettivo di migliorare i servizi dell’ospedale pediatrico Sao Josè. Una parte fondamentale del Campo è il mercatino del riuso, frutto del lavoro pomeridiano (LEGGI QUI), tutti siamo invitati a visitarlo e a sostenerlo: ogni acquisto contribuisce direttamente al progetto missionario pro Guinea.
Con un impegno che può sembrare piccolo si sostengono concretamente ragazzi e famiglie che vivono in situazioni di difficoltà nei paesi di missione… un modo semplice per aiutare da Busto una terra lontana, ma non solo perché «le motivazioni per arrivare al Campo sono le più diverse: negli anni c'è stato chi ha varcato la soglia del Pime per “punizione” e poi si è ritrovato ad aspettare con trepidazione l'estate successiva; c'è chi cercava semplicemente di uscire dalla propria routine e ha scoperto amicizie che continuano ancora oggi; c'è chi è arrivato perché si è fidato dell'invito di un amico; c'è chi ha scelto il campo per trascorrere gli ultimi giorni dell'estate in modo diverso; c'è chi è tornato anno dopo anno perché qui ha trovato una casa… insomma, se si cerca un modo alternativo per "scontare una punizione", se si vuole “dare una mano in modo concreto”, se si desidera conoscere nuove persone, vivere un'esperienza di servizio, riflettere su sé stessi o semplicemente concludere l'estate in maniera diversa... Ti aspettiamo» conclude entusiasta Maria.
Le iscrizioni per partecipare (la quota di partecipazione è di 60 €) saranno raccolte entro il 31 luglio, al link QUI . Si possono avere maggiori informazioni a riguardo scrivendo una mail all’indirizzo iscrizionecampopime@gmail.com, oppure telefonando a Monica al numero 339 80 27 469.













