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Top News | 14 luglio 2026, 15:15

“Regata dei 5 fari” a Palermo, istituito trofeo alla memoria di Emmanuele Emanuele

“Regata dei 5 fari” a Palermo, istituito trofeo alla memoria di Emmanuele Emanuele

PALERMO (ITALPRESS) - Si è conclusa ieri, presso la sede della Canottieri Palermo, la cerimonia di premiazione della "Regata dei Cinque Fari 2026". La competizione velica d'altura, prova ufficiale per il titolo di Campione Italiano Offshore della Federazione Italiana Vela (FIV), ha visto i partecipanti sfidarsi in un percorso mozzafiato tra Palermo, Ustica e le isole Egadi, navigando a vista dei fari delle riserve e delle aree marine protette. I verdetti del campo di regata hanno premiato la precisione tattica e la resistenza degli equipaggi in mare. La classifica Overall ha premiato Melagodo di Luca De Luca, davanti a Sagola Spartivento di Peppe Fornich e Lunatika di Guido Baroni. Nel Gruppo 1 la vittoria è andata a Sagola Spartivento, seguita da Extra 1 di Giuseppe Barranco e Querida di Ester Puzzanghero. Nel Gruppo 2 successo per Gold Digger di Mario Marino, davanti a Lula di Vincenzo Adragna e Gioa di Alfredo Sciabarrà. Nella categoria double handed vince Melagodo seguito da Lunatika di Guido Barone e Su Cantu e Su Entu di Salvatore Nurra. Il momento centrale della giornata è stato l'istituzione e la consegna del Trofeo 1° Classificato Assoluto, dedicato alla memoria del compianto Emmanuele F. M. Emanuele, già Presidente Onorario del Sodalizio: un riconoscimento voluto dal Club per ricordare una figura centrale nella storia del Circolo e della città, recentemente scomparsa.A fare gli onori di casa, il Presidente della Canottieri Palermo, Pasquale Giardina.E' stata Anemos II dell'armatore Marco Bono a conquistare il 1° Trofeo Emmanuele F. M. Emanuele. L'imbarcazione ha dato prova di grande livello con a bordo due autentici protagonisti della vela italiana: Mauro Pelaschier e Tommaso Chieffi.«Questa regata ha dimostrato ancora una volta come il mare sappia mettere tutti sullo stesso piano. Non ha vinto chi aveva semplicemente la barca più veloce, ma chi è riuscito a interpretare condizioni difficilissime senza mai arrendersi. Siamo orgogliosi di aver dedicato un premio a Emmanuele Emanuele, già Presidente Onorario della Società Canottieri Palermo. Un uomo che ha saputo unire cultura, solidarietà e visione, valori che vogliamo continuare a trasmettere anche attraverso il nostro sport», ha dichiarato Pasquale Giardina, Presidente della Canottieri Palermo.Alessandra Taccone, subentrata a Emanuele alla Presidenza della Fondazione Terzo Pilastro - Internazionale, e vicina a sua volta alla Canottieri Palermo, ha così commentato: «Questo prestigioso Trofeo trasforma l'assenza dell'indimenticato Emanuele in memoria viva, ed è simbolo tangibile della sua eredità morale, che oggi ho la responsabilità e il privilegio di portare avanti. Egli amava la Canottieri Palermo, fiore all'occhiello della sua città natale che portava sempre nel cuore, e la considerava un presidio di civiltà per educare i giovani ai valori più alti. Se c'era infatti un valore che il Prof. Emanuele poneva sopra ogni cosa, nello sport come nella vita, era la disciplina, intesa come la massima espressione dell'impegno e del rispetto verso noi stessi e gli altri, valori che improntano ogni giorno anche l'operato della nostra Fondazione. Al vincitore di questo Trofeo, a me particolarmente caro, vanno dunque le mie più sincere congratulazioni, nel segno di un uomo che ha creduto nello sport e ha sempre guardato l'orizzonte con la certezza che, usando passione e disciplina, nessuna tempesta è insuperabile".Tra la Fondazione Terzo Pilastro e la Canottieri Palermo esiste da anni un'importante collaborazione, nata nel 2020 con il progetto "Un remo per Asher", che ha introdotto il canottaggio come strumento di integrazione e sport-terapia per soggetti fragili nello specchio di mare antistante il Club, e consolidatesi successivamente con l'iniziativa "Curarsi remando e veleggiando". Quest'ultimo programma, realizzato con il supporto medico della Breast Unit dell'Ospedale Civico di Palermo, ha offerto corsi gratuiti di canottaggio e vela a pazienti operate di tumore al seno: la voga ha agito come linfodrenaggio naturale contro il linfedema, mentre l'attività di squadra in mare ha favorito il recupero emotivo e psicologico delle donne coinvolte.La manifestazione velica conclusasi ieri - alla quale sono intervenuti anche il Consigliere Nazionale della Federazione Italiana Vela (FIV) Maurizio Buscemi e il Presidente della VII Zona FIV Sicilia Beppe Tisci - si è così confermata un punto di riferimento non solo per l'agonismo nazionale, ma anche per l'impegno civile, la solidarietà e la tutela del territorio costiero siciliano.- foto ufficio stampa Fondazione Terzo Pilastro - crediti Attilio Taranto e Alberto Lupi di Photoediting-(ITALPRESS).

Agenzia Italpress

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