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Cronaca | 13 luglio 2026, 10:17

Nove incendi in dieci giorni nel Parco del Ticino

Il presidente Ismaele Rognoni: "Ogni incendio è uno sfregio al nostro patrimonio naturale. Difendere il Parco è un dovere di tutti"

Sono stati giorni durissimi per il Parco Lombardo della Valle del Ticino. In dieci giorni il territorio è stato colpito da nove incendi, che hanno richiesto una mobilitazione pressoché continua del Corpo Volontari dell'Ente con il suo Nucleo Antincendio Boschivo (AIB), chiamato a intervenire senza sosta in diverse aree da Nord a Sud del territorio del Parco per proteggere boschi, habitat naturali e biodiversità.

Oltre 125 volontari e operatori, insieme ai Direttori delle Operazioni di Spegnimento (DOS) e ai dipendenti dell'Ente, in varie occasioni in sinergia con i Carabinieri Forestali, le Polizie Locali e i Vigili del Fuoco, hanno lavorato giorno e notte con professionalità, competenza e straordinario spirito di servizio, affrontando condizioni particolarmente difficili, aggravate dalle temperature elevate e dalla persistente siccità. Ancora una volta il sistema di Antincendio Boschivo del Parco Lombardo della Valle del Ticino ha dimostrato tutta la propria efficienza, consentendo di contenere rapidamente i roghi e limitare danni che avrebbero potuto assumere proporzioni ben più gravi. Un lavoro silenzioso, spesso lontano dai riflettori, che rappresenta ogni giorno la prima e più efficace difesa di uno dei patrimoni naturalistici più preziosi della Lombardia.

Dal 3 luglio ad oggi si sono susseguiti interventi a Vigevano, Golasecca, Magenta, Boffalora sopra Ticino e Vergiate, mobilitando decine di volontari, Direttori delle Operazioni di Spegnimento, capisquadra, operatori specializzati, mezzi antincendio e autobotti in una continua attività di spegnimento, bonifica e monitoraggio.

Il primo importante intervento si è registrato il 3 luglio nell'area della Buccella, a Vigevano, dove l'incendio ha interessato circa 4.700 metri quadrati di vegetazione. Grazie al tempestivo intervento dei distaccamenti AIB di Vigevano, Magenta e Parasacco, supportati da autobotti e pick-up, le fiamme sono state rapidamente contenute, evitando conseguenze ben più gravi.

Il giorno successivo un nuovo rogo ha interessato il territorio di Golasecca, coinvolgendo un'area boschiva di conifere. Anche in quell'occasione la perfetta collaborazione tra il Nucleo AIB del Parco e i Vigili del Fuoco ha consentito di circoscrivere rapidamente l'incendio, grazie all'impiego di otto squadre e venti operatori.

Il 9 luglio le squadre del Parco sono nuovamente intervenute in località Gambarina, tra Magenta e Boffalora sopra Ticino, dove l'incendio è stato domato soltanto dopo ore di lavoro e un'attenta attività di bonifica proseguita anche nella giornata successiva per scongiurare qualsiasi ripresa delle fiamme.

Il giorno seguente un ulteriore incendio ha interessato la zona di Villa Ronchi, nel territorio di Vigevano, dove hanno operato 14 volontari, coordinati dal Direttore delle Operazioni di Spegnimento, insieme ai distaccamenti di Vigevano, Parasacco, Pavia e Magenta.

L'emergenza, tuttavia, non si è arrestata. Nella giornata di sabato 11 luglio il sistema di Antincendio Boschivo del Parco è stato chiamato a fronteggiare contemporaneamente quattro distinti incendi, due nell'area della Garzonera di Vergiate e due a Vigevano, nelle zone della Buccella e di Campo Robinson.

Per l'intervento di Garzonera sono stati impiegati 11 automezzi antincendio, due vetture di servizio e 30 operatori, tra cui tre Direttori delle Operazioni di Spegnimento (DOS), mentre su Vigevano hanno operato tre squadre, quattro automezzi e 14 volontari, coordinati da un DOS. Una mobilitazione straordinaria che testimonia l'efficienza organizzativa del sistema AIB del Parco e la straordinaria disponibilità dei volontari.

L'intensa attività è proseguita anche nella giornata successiva con un nuovo e complesso intervento nell'area della Garzonera, dove il secondo incendio, esteso su circa 1,5 ettari, è stato posto in sicurezza ma ha richiesto un'imponente attività di bonifica, destinata a proseguire anche nella giornata seguente. Sul posto sono stati impiegati 37 operatori, tra cui 2 Direttori delle Operazioni di Spegnimento (DOS), 14 automezzi antincendio e tutti i distaccamenti del settore nord del Parco fino a Magenta, impegnati dalle 7 del mattino fino alla serata. Le operazioni di bonifica proseguiranno anche nelle prime ore della giornata successiva per eliminare ogni possibile focolaio residuo. Un ulteriore sforzo organizzativo che conferma la piena efficienza del sistema AIB del Parco del Ticino e la straordinaria dedizione dei suoi volontari, chiamati ancora una volta a garantire la sicurezza del territorio senza soluzione di continuità.

Il Presidente del Parco Lombardo della Valle del Ticino, Ismaele Rognoni, dichiara: "Questi numeri raccontano meglio di qualsiasi parola il grande lavoro che il nostro sistema di Antincendio Boschivo sta svolgendo. Desidero ringraziare i dipendenti e i volontari dell'Ente Parco, le Forze dell'Ordine, i Vigili del Fuoco, i DOS e tutti gli operatori impegnati sul campo per la professionalità, il coraggio e lo straordinario spirito di servizio dimostrati. Rivolgo infine un appello a tutti i cittadini: in questo periodo di caldo estremo basta una sola disattenzione per mettere a rischio ettari di bosco. Difendere il Parco del Ticino è un dovere che appartiene a tutti."

Ogni intervento rappresenta molto più dello spegnimento di un incendio. Significa salvaguardare uno dei patrimoni ambientali più preziosi della Lombardia, riconosciuto dall'UNESCO come Riserva della Biosfera "Ticino Val Grande Verbano", proteggendo boschi, fauna selvatica, biodiversità, paesaggi e la sicurezza delle comunità che vivono e lavorano nel territorio del Parco. Ogni ettaro di bosco distrutto rappresenta una ferita profonda a un ecosistema che impiega decenni per rigenerarsi. Dietro ogni rogo non si consumano soltanto alberi e vegetazione, ma viene messo a rischio un patrimonio naturale, ambientale e paesaggistico unico, costruito in secoli di storia e custodito quotidianamente con impegno e responsabilità. Per questo il Parco rinnova un forte appello a tutti i cittadini affinché adottino la massima prudenza. In un periodo caratterizzato da temperature eccezionalmente elevate e vegetazione estremamente secca, anche una sola disattenzione può provocare danni gravissimi. Difendere il Parco significa proteggere un bene comune che appartiene all'intera collettività e alle future generazioni

Comunicato Stampa

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