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Territorio | 10 luglio 2026, 18:38

Gatto torturato e bruciato nella colonia felina di Gavirate. È il secondo caso in una settimana

La comunità è sotto choc dopo il macabro ritrovamento avvenuto questa mattina nei pressi del cimitero e segnalato dai volontari dell'Associazione Amici dell'Uomo. Anche l'amministrazione comunale condanna il gesto: «Comportamento disumano, al via le indagini»

(foto generica d'archivio)

(foto generica d'archivio)

Un’ondata di sdegno e profonda preoccupazione ha travolto la cittadina di Gavirate questa mattina, a seguito di un ritrovamento che ha scosso profondamente il volontariato locale. Nella parte vecchia della colonia felina, situata nelle vicinanze del cimitero e regolarmente autorizzata, è stato rinvenuto il corpo di un gatto, brutalmente torturato e dato alle fiamme.

Si tratta del secondo episodio di inaudita crudeltà nel giro di pochi giorni. Solo la scorsa settimana, le volontarie dell’Associazione Amici dell’Uomo, che quotidianamente si occupano di portare cibo e acqua ai felini della zona, avevano fatto un’altra macabra scoperta: un gatto senza vita, chiuso all’interno di un sacchetto di plastica.

Le volontarie, che da tempo operano sul territorio con dedizione, non nascondono il dolore e la rabbia. Una di loro, testimone diretta dell'accaduto, ha voluto lanciare un appello accorato attraverso i canali social: «Avevamo già ricevuto minacce scritte, ma non avremmo mai pensato che certe persone potessero arrivare a tanto».

La volontaria ha poi espresso una riflessione amara che va oltre l’episodio specifico: «Se qualcuno è riuscito a compiere atti simili su animali indifesi, che non hanno pretese, mi chiedo come possano comportarsi con gli esseri umani. Non ho parole per chi ha potuto fare queste cose».

La notizia ha provocato l’immediata reazione del Comune di Gavirate, che ha espresso ferma condanna per l’accaduto. In una nota ufficiale, l’amministrazione ha dichiarato: «Accogliamo con sdegno la notizia, evidenza di un comportamento disumano che certamente non corrisponde ai valori della nostra comunità, da sempre in prima linea nell'accoglienza e nella cura. Oltre a una netta condanna, confermiamo il nostro impegno al fianco di tutti i cittadini che dedicano tempo e amore ai nostri animali. Come nostra traccia, proseguiremo le indagini informative al fine di comprendere se e come poter evitare in futuro comportamenti di così spregevole fattura».

Le volontarie dell'Associazione Amici dell'Uomo, insieme alle autorità, invitano chiunque possa aver notato movimenti sospetti o abbia informazioni utili a segnalarlo immediatamente alle forze dell’ordine.


 


 



 


 

Ilaria Allegra Vanoli

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