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Opinioni | 07 luglio 2026, 09:07

L'OPINIONE. «Io preferisco le pale eoliche: in Spagna ce ne sono a perdita d'occhio, da noi insorgono per bloccarle...»

L'opinione del giornalista Beppe Gandolfo: «Siamo perseguitati dai black-out e si riapre il dibattito sulle fonti alternative per produrre energia. Creare nuovi parchi eolici, non mi spaventa affatto, anzi. E invece... In Sardegna sono stati bocciati o sospesi i progetti per la realizzazione di 31 parchi eolici. Non credo siano più impattanti delle lunghe file di tralicci dell’energia elettrica che attraversano il nostro orizzonte»

L'OPINIONE. «Io preferisco le pale eoliche: in Spagna ce ne sono a perdita d'occhio, da noi insorgono per bloccarle...»

L'opinione del giornalista Beppe Gandolfo per il Bustese e il nostro gruppo editoriale

A me piacciono le pale eoliche. Lo dico fin da subito, a scanso di equivoci.

Ne ho viste a decine in Marocco, in Spagna, in Turchia e in altre parti del mondo e mi hanno sempre affascinato e colpito per la loro maestosità e grandezza.

E lo ribadisco in questi giorni in cui – causa l’ondata di caldo anomalo – siamo perseguitati dai black-out e si riapre il dibattito sulle fonti alternative per produrre energia. Creare nuovi parchi eolici, non mi spaventa affatto, anzi. E invece - ho letto - c’è stata un’ insurrezione di alcune frange di ambientalisti che inorridiscono, che si oppongono, sostenendo che quegli enormi mulini a vento sono degli obbrobri, che deturpano l’ambiente.

Ma vogliamo parlare dei campi dove sono stati impiantati eserciti di impianti fotovoltaici per produrre energia solare? Ne ho visti a bizzeffe, accanto alle nostre autostrade: e davvero quello, mi è sembrato uno scempio. Non li si vede da lontano, certo. Ma, quando ci passi accanto, sono ugualmente un pugno in un occhio.

In Sardegna sono stati bocciati o sospesi i progetti per la realizzazione di 31 parchi eolici. Addirittura respinte anche le pale eoliche in mare aperto, che non si vedrebbero neppure dalle spiagge.

Mi è stato chiesto se le vorrei anche sulle colline di Langhe-Monferrato-Roero, Patrimonio Mondiale dell’ Unesco? Io rispondo sì. Non credo siano più impattanti delle lunghe file di tralicci dell’energia elettrica, che attraversano le risaie del Vercellese o dei viadotti che segnano e tagliano la Val di Susa.

Le pale eoliche, per me, sono la trasposizione moderna dei mulini a vento di Sancho Panza, nella celebre avventura del Don Chisciotte della Mancia di Miguel de Cervantes. Il protagonista scambia i mulini per "giganti dalle lunghe braccia" e si scaglia contro di essi. Il suo fido scudiero, Sancho Panza, incarna invece il buon senso e cerca invano di dissuaderlo, rivelandogli la realtà.

Quindi, ben vengano le pale eoliche se serviranno a evitare i black out o l’energia nucleare.

Beppe Gandolfo

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