Ha voluto funerali «semplicissimi». Una celebrazione dove potesse trapelare la felicità di incontrare il Signore. Così monsignor Adriano Caprioli, vescovo emerito di Reggio Emilia scomparso a 90 anni (LEGGI QUI), ha auspicato e avuto il suo ultimo viaggio. Presente in una cattedrale gremita anche la sua Solbiate Olona, nelle persone del sindaco Lucio Ghioldi e dell'ex primo cittadino Antonello Colombo: quest'ultimo aveva partecipato alla cerimonia quando monsignor Caprioli era diventato vescovo appunto a Reggio. Ma c'erano anche altri solbiatesi, che hanno voluto stare accanto al loro amato concittadino fino all'ultimo.
Nell’omelia, monsignor Lorenzo Ghizzoni, già ausiliare di monsignor Caprioli e oggi arcivescovo metropolita di Ravenna‑Cervia, ha rammentato le disposizioni lasciate dal vescovo emerito Adriano.
Desidero che i miei funerali siano semplicissimi e che in tutto appaia la gioia e l’attesa dell’incontro con il Signore. Le letture della liturgia di commiato siano quelle della Parola di Dio data dalla Chiesa per la Messa del giorno, accentuando il carattere di omelia sulla Parola di Dio, come se fosse la mia ultima omelia alla mia Chiesa, non l’elogio della Chiesa al suo vescovo.
Monsignor Adriano Caprioli era esperto di liturgia: aveva chiesto che tra i canti fosse inserito "Del Padre invincibile", ne aveva infatti scritto il testo su musica di Bach.














