Una settimana all’insegna del confronto scientifico, dell’innovazione, della sostenibilità e della valorizzazione delle eccellenze del territorio. Alfa ha partecipato come partner ufficiale ai lavori della community internazionale dell’International Water Association (IWA), ospitati dal Politecnico di Milano, contribuendo al dibattito sulle principali sfide che attendono il settore idrico nei prossimi anni.
Nel corso delle sessioni tecniche, il gestore del Servizio Idrico Integrato della provincia di Varese ha presentato tre progetti strategici che testimoniano l’impegno dell’azienda verso ricerca, efficienza, tutela ambientale e sviluppo di tecnologie all’avanguardia.
Il primo contributo ha riguardato il calcolo della Carbon Footprint del servizio di depurazione, uno studio finalizzato a quantificare l’impronta climatica delle attività depurative e a individuare azioni concrete per la riduzione delle emissioni di gas serra.
Alfa ha inoltre illustrato le potenzialità del trattamento quaternario mediante ozono, una tecnologia avanzata capace di rimuovere dai reflui sostanze emergenti come residui farmaceutici, antibiotici e droghe da abuso, contribuendo a una maggiore protezione degli ecosistemi acquatici e della qualità delle acque.
Spazio anche allo Sludge Management Plan, il piano strategico sviluppato dall’azienda per la gestione futura dei fanghi di depurazione, con l’obiettivo di promuovere il recupero delle risorse, l’economia circolare e la sostenibilità dell’intero ciclo idrico.
Tappe varesine
Momento culminante dell’evento è stata la visita tecnica organizzata da Alfa per una delegazione composta da circa trenta ingegneri, ricercatori e professionisti del settore provenienti da diversi Paesi del mondo.
La prima tappa ha interessato il depuratore di Lonate Pozzolo, in località Sant’Antonino Ticino, uno degli impianti più significativi del territorio e esempio concreto dell’impegno del gestore nell’adozione di soluzioni tecnologiche avanzate per la tutela della qualità delle acque e il miglioramento delle performance di depurazione.
La giornata si è poi conclusa alla Diga del Panperduto di Somma Lombardo, straordinaria opera idraulica e simbolo del patrimonio ingegneristico locale. Qui i partecipanti hanno potuto approfondire il valore storico, ambientale e strategico di un’infrastruttura che da oltre un secolo rappresenta un punto di riferimento nella gestione della risorsa idrica.
L’iniziativa ha rappresentato un’importante occasione di condivisione di esperienze, competenze e buone pratiche con la comunità scientifica internazionale, confermando il ruolo di Alfa come realtà protagonista nella transizione ecologica e nello sviluppo di soluzioni innovative per una gestione sempre più sostenibile dell’acqua.
































































