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Politica | 17 giugno 2026, 11:03

Gadda guida la delegazione della Commissione Agricoltura in visita al JRC di Ispra: «Un vanto per Varese e per l'Italia»

La vicepresidente della Commissione Agricoltura della Camera alJoint Research Centre della Commissione Europea insieme alle deputate Almici, Cavandoli, Ciaburro e Forattini. Focus su agricoltura, cambiamenti climatici, cybersicurezza e gestione delle emergenze

Gadda guida la delegazione della Commissione Agricoltura in visita al JRC di Ispra: «Un vanto per Varese e per l'Italia»

Una giornata di lavoro nel cuore della ricerca europea. La deputata varesina Maria Chiara Gadda, vicepresidente della Commissione Agricoltura della Camera, ha guidato una delegazione parlamentare in visita al Joint Research Centre (JRC) di Ispra, il centro di ricerca della Commissione Europea che rappresenta una delle realtà scientifiche più importanti del continente e uno dei principali poli di eccellenza del territorio varesino.

Con lei erano presenti le deputate Cristina Almici, Laura Cavandoli, Monica Ciaburro e Antonella Forattini.

Nel corso della visita la delegazione ha incontrato i responsabili dei diversi dipartimenti del centro, approfondendo temi legati alla bioeconomia, ai sistemi alimentari, ai metodi sostenibili di produzione agricola e alle prospettive del settore agroalimentare europeo. Il programma ha inoltre previsto tappe all'European Laboratory for Structural Assessment, all'European Crisis Management Laboratory, al Water Laboratory e al laboratorio dedicato alla cybersicurezza.

«Oggi con una delegazione della Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati abbiamo visitato il Joint Research Centre di Ispra, il polo europeo di ricerca di eccellenza che è un vanto per l'Italia e per la provincia di Varese ospitare», ha scritto Gadda al termine della visita.

Nel suo intervento la parlamentare ha sottolineato il ruolo strategico del centro, che conta oltre duemila ricercatori impegnati in settori che spaziano dall'intelligenza artificiale alla cybersicurezza, dall'energia all'agricoltura, fino allo studio dei cambiamenti climatici e della gestione dei grandi rischi. Un patrimonio di conoscenze che, secondo Gadda, permette oggi di comprendere meglio le sfide che attendono il sistema agroalimentare europeo, dalla fertilità dei suoli agli effetti del clima, fino alle conseguenze delle tensioni geopolitiche sui mercati.

«Sono molti gli elementi di preoccupazione che riguardano la resilienza in prospettiva del sistema agroalimentare europeo e mondiale, ma è altrettanto fondamentale apprendere quanto oggi siamo nelle condizioni di conoscere queste evoluzioni gestendole e accompagnandole con le opportune scelte», ha aggiunto la deputata, ringraziando il JRC «per questa opportunità e per la grande disponibilità a divulgare il frutto del lavoro e della passione di tanti ricercatori».

Redazione

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