La presentazione del nuovo direttore sportivo tigrotto Giovanni Giovanditti non poteva essere decontestualizzata dal momento societario che sta vivendo da mesi la Pro Patria. Ci ha provato la consigliera di amministrazione Rosanna Zema col tentativo di contingentare la conferenza stampa per evitare «domande sugli sviluppi societari che a breve vi faremo sapere». Parlavano però i segni, a cominciare dalla stessa Zema che ha presentato il neo direttore per non dire dello stesso Giovanditti che ha dichiarato che per lui «la proprietà è chiara».
Insomma è la Finnat quella che è di mazzo in Via Cà Bianca e presto si potranno conoscere i futuri giocatori che siederanno al tavolo societario per dare certezze così da costruire la squadra per il prossimo campionato che vedrà i biancoblù ai nastri di partenza della quarta serie.
Si sono anticipati i tempi con la promozione di Giovanditti da responsabile del settore giovanile a diesse, «una persona che ha dimostrato lucidità nelle sue scelte con un lavoro impeccabile nel settore giovanile ed una persona che ha saputo tenere isolati i ragazzi dalle vicende extra campo», le parole di elogio di Zema che ha voluto rimarcare la «giovane età anagrafica, ma con già sulle spalle un'interessante esperienza».
Doti tecniche e doti morali per questo nuovo giovane-vecchio direttore sportivo, che ha ringraziato Turotti per «avermi accompagnato in questi due anni» ed ora è chiamato ad una responsabilità «della quale sono consapevole conoscendo l'ambiente della Pro Patria e so bene come i suoi tifosi siano esigenti. L'obiettivo è riportarli allo stadio e, per fare ciò, so anche che occorre costruire una squadra competitiva, ma prima serve strutturarsi ed i prossimi giorni sarà questo il mio lavoro».
Sul profilo dell'allenatore, Giovanditti è rimasto molto sul vago non dando alcuna indicazione lasciando quindi aperta qualsiasi ipotesi che possa essere quella della promozione di mister Sala, fresco scudettato con la Primavera 3 nonché vincitore della coppa Berretti, visto che «alcuni ragazzi potrebbero far parte della Pro per il prossimo campionato», che un allenatore esperto conoscitore della categoria e con qualche mostrina sul petto.
Giovanditti non ha mancato di richiamare tutti alle proprie responsabilità «compresa la stampa» alla quale ha lanciato una frecciatina per «non essere stata presente al Mirabello di Reggio Emilia quando i ragazzi della Primavera hanno vinto il trofeo Dante Berretti».
Brindisi finale in attesa, chissà, per la festa di San Giovanni Battista, patrono della città, di vedere dalle parti dello Speroni i fuochi d'artificio per una Pro Patria nuovamente a caccia di sorrisi.















