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Territorio | 03 giugno 2026, 13:19

Il professor Paolo Severgnini nominato Cavaliere della Repubblica Italiana

Il medico e associato di Anestesiologia dell’Università degli Studi dell’Insubria ha ricevuto l’onorificenza per il suo impegno per la collettività, anche durante il Covid

Il professor Paolo Severgnini nominato Cavaliere della Repubblica Italiana

Paolo Severgnini, professore associato di Anestesiologia dell’Università degli Studi dell’Insubria, ha ricevuto l’onorificenza di Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana, un riconoscimento assegnato dal Presidente della Repubblica a persone che si sono distinte per il loro impegno professionale, sociale, civile e istituzionale e consegnato dal prefetto di Varese Salvatore Pasquariello. La cerimonia si è tenuta il 2 giugno nell’Aula Magna dell’Università degli Studi dell’Insubria, nell’ambito delle celebrazioni per l’80° anniversario della Repubblica Italiana.

Il professor Severgnini, direttore della Scuola di Specializzazione in Anestesia Rianimazione Terapia Intensiva e del Dolore dell’Insubria, tra i maggiori esperti italiani nel campo della ventilazione meccanica e delle emergenze sanitarie e protagonista di una lunga attività clinica, scientifica e accademica, è stato presentato ripercorrendo i momenti salienti e le qualità del suo operato.

Il professor Severgnini rappresenta un esempio di eccellenza professionale e dedizione al servizio pubblico e impegno verso la collettività. Medico di altissimo profilo, ha costruito la propria carriera con competenza, spirito di sacrificio e costante attenzione alla tutela della salute delle persone, distinguendosi sia nell'attività clinica sia in quella accademica e scientifica.

Particolarmente significativo è stato il contributo offerto durante l'emergenza pandemica da Covid-19. In una delle fasi più difficili della storia recente del Paese, il dottor Severgnini ha operato in prima linea assistendo centinaia di pazienti critici, dirigendo per diversi mesi anche una delle unità di terapia intensiva allestite alla Fiera di Milano.
Nello stesso periodo ha fatto parte dell'unità di crisi della Asst Sette Laghi, mettendo a disposizione competenza, equilibrio e straordinario senso del dovere al servizio della comunità.

Alle straordinarie qualità professionali si affianca un altrettanto rilevante impegno nel volontariato. Per molti anni ha operato nella Croce Rossa Italiana distinguendosi per generosità, disponibilità e spirito di servizio, ricevendo per tale attività la medaglia di seconda classe.

Ha inoltre svolto missioni umanitarie all'estero ed è stato attivo nella Protezione civile, partecipando agli interventi di soccorso e organizzando strutture operative per la gestione dell'emergenza.
Anche in ambito associativo e di volontariato il dottor Severgnini ha offerto un contributo prezioso, promuovendo la cultura della prevenzione sanitaria e partecipando a iniziative rivolte ai cittadini per la diffusione della conoscenza e della consapevolezza in campo cardiologico. Per il suo eccezionale impegno durante la pandemia è stato inoltre insignito del prestigioso riconoscimento Melvin Jones Fellow del Lions Club. La figura del dottor Paolo Severgnini emerge dunque come quella di un professionista di altissimo valore, capace di coniugare competenza scientifica, capacità organizzativa, spirito di servizio e profonda umanità. La sua carriera e il suo costante impegno nel volontariato rappresentano un esempio concreto di dedizione e di servizio reso con onore alle istituzioni e alla collettività.

«Ringrazio tutti – ha detto emozionato il professor Severgnini –. Ringrazio Sua Eccellenza e ringrazio soprattutto perché avete voluto sottolineare, in particolare, questo periodo della pandemia Covid e i servizi particolarmente impegnativi. Però qui davvero mi corre il dovere di ricordare e di far ricordare a tutti voi l'impegno che, sotto ogni ordine e grado, hanno saputo offrire tutti gli infermieri, tutti i medici e tutto il personale, anche gli studenti che si sono adoperati in quel periodo. Ulteriormente devo ringraziare anche la famiglia, soprattutto mia moglie Gabriella, che mi è stata vicina in tutti questi anni e anche, in particolar modo, in quel periodo particolare».

A ricevere le onorificenze di Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana, conferite con Decreto del Presidente della Repubblica del 27 dicembre 2025, sono stati in tutto diciannove cittadini della provincia di Varese. Tra loro un altro professore dell’Insubria: Giuseppe Carcano, dirigente dell’Ufficio scolastico territoriale di Varese nonché docente a contratto di letteratura italiana del Dipartimento di Scienze umane e dell’innovazione per il territorio. L’elenco completo: Vincenzo Agrifoglio, Massinissa Askeur, Angelo Borroni, Angelo Maria Calati, Giuseppe Carcano, Riccardo Carlini, Pietro Falletta, Gianluca Giarola, Giuseppe Gigliola, Salvatore Giuseppe Manca, Giuseppe Micalizzi, Tonino Perrucci, Mauro Porro, Massimo Pupo, Antonio Salomone, Alessandro Scorziello, Paolo Severgnini, Francesco Sottili e Giorgio Stracquadanio.

Il momento delle onorificenze è stato il culmine della giornata del 2 giugno, particolarmente significativa perché coincisa con gli ottant’anni dal referendum che nel 1946 segnò la nascita della Repubblica e il primo voto delle donne, durante la quale il prefetto di Varese Salvatore Pasquariello ha dato lettura del messaggio inviato dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Altro momento significativo è stato quello della prolusione del professor Giulio Facchetti, docente di Linguistica dell’Università dell’Insubria, che ha richiamato il significato profondo dell’articolo 2 della Costituzione, elemento essenziale per la democrazia e argine contro ogni forma di autoritarismo: «La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l'adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale». Facchetti ha sottolineato come la solidarietà politica, economica e sociale sia una condizione necessaria per il funzionamento della comunità democratica, rivolgendosi soprattutto alle nuove generazioni, chiamate a custodire e rafforzare i valori della Costituzione attraverso la partecipazione civica e la consapevolezza dei propri diritti e delle proprie responsabilità.

Comunicato Stampa

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