Anche quest’anno con la fine del mese di maggio è tornato il tradizionale appuntamento con “Aquiloni al Parco”, la manifestazione organizzata dal gruppo degli Elefanti Volanti con lo scopo di condividere con grandi e piccoli la loro passione.
Giunta ormai alla sua ventiseiesima edizione, anche questa volta la festa ha coinvolto moltissime persone, che si sono riunite al parco Carducci per far volare il proprio aquilone sopra gli alberi dello spazio verde che da sempre è uno dei luoghi più amati del rione Buon Gesù di Olgiate Olona, dove ha voluto essere presente anche la sezione olgiatese dell’AIDO.
Come sempre a fornire un aquilone a chi non ne possedeva uno sono stati i volontari degli Elefanti Volanti, che nelle settimane che hanno preceduto la manifestazione si sono armati di carta velina colorata, stecche di legno, spago e tanto entusiasmo per costruire da zero i circa 200 che hanno distribuito durante il pomeriggio ai moltissimi bambini presenti.
«È stata un pomeriggio molto bello – ha commentato il presidente degli Elefanti Volanti Massimo Calabrese – e come sempre è stato un piacere poter condividere questa nostra passione con i bambini e i ragazzi che hanno voluto raggiungerci per questo momento di festa.
In moltissimi ci hanno confessato che questa è la prima volta in cui provano a far volare un aquilone, e vederli ridere felici mentre corrono insieme per cercare di farlo alzare da terra ci dà sempre molta gioia».

Aquiloni al Parco non si propone solo di far scoprire ai più giovani questo antichissimo gioco; grazie ai piccoli aquiloni realizzati dai volontari, infatti, è possibile comprendere che non è necessaria una connessione a internet o costosi pezzi di tecnologia per divertirsi, ma che per passare del tempo piacevole a volte bastano solo dei fogli di carta, uno spago e qualche stecca di legno.
L’importante è aprirsi alla possibilità di sperimentare qualcosa di nuovo e condividere questa piccola avventura con la famiglia e gli amici, trasformando così un semplice pomeriggio al parco in un momento indimenticabile.
Ma questo non è l’unico valore al centro della storica manifestazione: «Come sempre – ha proseguito Calabrese – non abbiamo solo distribuito gli aquiloni, ma per tutto il pomeriggio abbiamo riparato anche quelli che, a causa di qualche piccolo incidente, si sono danneggiati durante i giochi.
Un modo per far vedere che le cose rotte non devono essere necessariamente gettate via, ma che spesso con un po’ di cura, attenzione e impegno possono tornare a funzionare come nuove, e continuare a regalarci tante ore di divertimento e di allegria».
























