«A Nova ho visto una cosa semplice ma ormai rara: persone che vogliono ancora partecipare, discutere e costruire proposte concrete partendo dalla vita reale. Ed è proprio da territori come quello varesino che può nascere un’alternativa credibile a un governo sempre più distante dai problemi quotidiani dei cittadini».
Lo dichiara l’On. Antonio Ferrara, deputato varesino del Movimento 5 Stelle, a margine dell’evento “Nova” organizzato oggi a MalpensaFiere.
«L’aspetto più significativo – sottolinea Ferrara – è che questa giornata non si è svolta solo a Varese, ma contemporaneamente in oltre 100 piazze e territori italiani. Un confronto diffuso e partecipato che ha coinvolto cittadini, lavoratori, professionisti, imprese e associazioni in tutta Italia, dimostrando che esiste ancora una forte domanda di ascolto e partecipazione reale».
«A Varese e in provincia – prosegue Ferrara – incontriamo ogni giorno imprenditori schiacciati da costi energetici e burocrazia, lavoratori che non si sentono più tutelati, giovani che fanno fatica a immaginare un futuro stabile sul territorio, famiglie che devono fare i conti con una sanità sempre più lenta e con servizi che arretrano. Mentre il governo continua a discutere di legge elettorale e assetti di potere, i cittadini chiedono risposte vere su stipendi, bollette, casa, mobilità e diritto alla cura».
Nel corso della convention, articolata in tavoli tematici aperti ai cittadini e ai portatori di interesse, sono stati affrontati temi centrali anche per il tessuto economico e sociale varesino: sanità, semplificazione burocratica, transizione digitale, salari, politiche industriali, decarbonizzazione e sostegno alle imprese.
«Il programma non può essere scritto chiudendosi nelle stanze romane o facendo marketing politico – aggiunge Ferrara –. Deve nascere dal confronto diretto con chi vive i problemi ogni giorno. È questo il senso di Nova: ascoltare, raccogliere idee e costruire una rete territoriale vera. Io stesso ho portato il mio contributo sul tema dell’economia del tempo, confrontandomi direttamente con cittadini e partecipanti».
«La provincia di Varese – conclude il deputato M5S – ha enormi potenzialità industriali, produttive e innovative, ma oggi rischia di essere lasciata sola tra crisi aziendali, aumento dei costi e infrastrutture insufficienti. Serve una politica che torni ad ascoltare il territorio e non solo a fare annunci. Perché l’alternativa si costruisce così: partendo dalle persone, non dagli slogan buoni per i talk show».














