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Volley | 15 maggio 2026, 08:44

Lo staff tecnico della Futura si completa con il volley data analyst Gustavo Gallotti

La Futura Volley Giovani completa lo staff tecnico con l’arrivo di Gustavo Gallotti, esperto volleyball data analyst e storico collaboratore di coach Michele Marchiaro. «È una sintonia rara, costruita dentro e fuori dalla palestra»

Gustavo Gallotti, volley data analyst di grande esperienza e affidabilità

Gustavo Gallotti, volley data analyst di grande esperienza e affidabilità

Lo staff tecnico della Futura Volley Giovani si completa con Gustavo Gallotti, volley data analyst di grande esperienza e affidabilità, che approda a Busto Arsizio con la “benedizione” di coach Michele Marchiaro.

Il tecnico classe 1964 - che va a completare il terzetto “made in Piemonte” proprio assieme al coach ex Monviso Volley e al suo vice, Gianluca Becca - ricopre un ruolo poco conosciuto ma di grande importanza e valore. La sua cifra distintiva risiede in una spiccata sensibilità empatica che gli permette di leggere le persone oltre i dati, unita a una rara capacità di contaminazione multidisciplinare.

Il percorso pallavolistico di Gustavo Gallotti inizia oltre 20 anni fa come primo allenatore nel settore giovanile, passo dopo passo dalla categoria Under 14 fino all’Under 18, e parallelamente in ambito senior come secondo allenatore, dalla Prima Divisione fino alla serie B2. La svolta arriva circa dieci anni fa, con l’ingresso nel mondo dello scouting in B1 su proposta di un nome di spicco del volley italiano come quello di Massimo Moglio. Da lì si sviluppa il percorso nei livelli professionistici della pallavolo fino alla serie A1, dove negli ultimi quattro anni “Gus” ha ricoperto il ruolo di volleyball data analyst (certificazione conseguita nel 2023) e assistente allenatore. Grazie ad una formazione di tipo informatico, ha sviluppato competenze negli strumenti di match analysis e performance analysis per l’elaborazione dei file di scout provenienti dal software Data Volley e la creazione di modelli di analisi personalizzati.

LA CARRIERA
2017/18 Eurospin Ford Sara Pinerolo B1
2018/19 Eurospin Ford Sara Pinerolo A2
2019/20 Eurospin Ford Sara Pinerolo A2
2021/22 Eurospin Ford Sara Pinerolo A2
2022/23 Wash4green Pinerolo A1
2023/24 Wash4green Pinerolo A1
2024/25 Wash4green Pinerolo A1
2025/26 Wash4green Pinerolo A1

IL PALMARES
2017/18 - promozione in A2 con Eurospin Ford Sara Pinerolo
2021/22 - promozione in A1 con Eurospin Ford Sara Pinerolo

A TU PER TU CON GUSTAVO GALLOTTI

Felice di ricomporre la “magica coppia” con coach Michele Marchiaro?
“Sì. In questi sette anni il nostro percorso è rimasto continuo: anche nei momenti più complessi, il legame tecnico e umano non si è mai interrotto ma ha continuato semplicemente a evolversi nel tempo. Sapere che Michele considera il nostro sodalizio un elemento importante per completare lo staff mi rende particolarmente felice. Ma ciò che rende tutto davvero speciale va oltre il campo: siamo partiti come coach e collaboratore, oggi siamo legati da un’amicizia autentica, costruita giorno dopo giorno, dentro e fuori dalla palestra. È una sintonia rara, che permette di lavorare con grande naturalezza, sapendo di avere accanto non solo un professionista di valore, ma prima di tutto un amico”.

Qual è l’ingrediente speciale nel vostro rapporto di collaborazione?
“L’ingrediente in più è l’equilibrio perfetto tra un confronto apertissimo e il massimo rispetto dei ruoli. Alla base di tutto c’è una fiducia così solida che mi permette di esprimere le mie idee con estrema libertà, sapendo di essere ascoltato. Tuttavia, ho ben chiaro che il timone è nelle sue mani: Michele Marchiaro è il coach, è lui il capo ed è lui che deve prendere la decisione finale. Una volta che lui ha tracciato la rotta, la sposo al cento per cento, mettendo tutto il mio lavoro a disposizione della sua scelta. È questa gerarchia consapevole, vissuta con stima reciproca, a renderci una squadra vera”.

Quella del volley data analyst è una figura poco conosciuta al pubblico ma di grande importanza. Ci spiega quali sono i suoi compiti?
“Il ruolo del volleyball data analyst accompagna la squadra lungo tutta la stagione. L’attività si basa sulla raccolta sistematica dei dati in allenamento e in partita, con un confronto costante con il preparatore atletico. L’obiettivo è monitorare le performance attraverso indicatori individuali e di squadra, per avere una lettura sempre aggiornata dello stato di forma e dell’evoluzione del gruppo. Sul fronte degli avversari, vengono analizzate tutte le partite di campionato. I dati raccolti vengono poi standardizzati secondo le metriche definite insieme allo staff tecnico, così da garantire una lettura coerente con i modelli di prestazione. L’obiettivo finale è trasformare una grande quantità di informazioni in indicazioni semplici, chiare e utili per tutto il gruppo. Un reale supporto alle decisioni dello staff e allo sviluppo del gioco della squadra”.

Quali sono gli aspetti statistici più rilevanti nel campionato di A2?
“Non tutti i numeri hanno lo stesso peso. Ogni staff costruisce il proprio modo di leggere il gioco. Noi abbiamo sviluppato un modello che partendo dagli scout del campionato, calcola un "peso specifico" delle variabili del gioco che incidono maggiormente sulla probabilità di vittoria della partita. Da questo modello nasce una gerarchia di priorità che non è affatto teorica ma guida concretamente il nostro lavoro quotidiano di allenamento in palestra. In definitiva, penso sia necessario costruirsi un “abito su misura”: uno strumento che trasforma i dati nell'identità tattica e nella forza collettiva della squadra”.

Ci aiuta a scoprire chi è Gustavo Gallotti fuori dal campo?
“Fuori dal campo sono una persona curiosa. Al centro di tutto ci sono le relazioni umane: per me contano solo se sono vere, sincere, senza superficialità. Quando posso, cerco la natura: la montagna e l’osservazione degli animali nel loro habitat sono il mio modo per staccare e ritrovare equilibrio. E poi c’è la musica - blues, jazz, soul - insieme a cinema e serie TV, che mi accompagnano nei momenti di relax. Sono una persona empatica, molto emotiva, e credo che il filo che unisce tutto sia semplice: il bisogno di verità, nelle cose che faccio e nelle persone che incontro”.

Comunicato Stampa

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