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Scuola | 14 maggio 2026, 16:17

“Breaking Voice”, alla scuola Fermi i ragazzi imparano ad ascoltarsi e raccontarsi attraverso un video-giornale

Alla secondaria di primo grado di Fagnano Olona prende vita il progetto “Benessere nelle relazioni comunicative nella vita quotidiana dei giovani”. Gli studenti della 2E hanno realizzato “Breaking Voice - La voce dei ragazzi”, un video in stile giornalistico nato da confronto, ascolto e riflessione su identità, inclusione, sport, musica e comunicazione

Una scuola che ascolta, che sperimenta e che sceglie di dare spazio ai ragazzi attraverso linguaggi nuovi, relazioni autentiche e competenze concrete. È questo il cuore del progetto “Benessere nelle relazioni comunicative nella vita quotidiana dei giovani”, realizzato alla scuola secondaria di primo grado “Enrico Fermi” dell’Istituto Comprensivo di Fagnano Olona e ideato dalla Dottoressa Federica Scutellà.

Il percorso, che ha coinvolto la classe 2E, è stato presentato ufficialmente martedì 13 maggio nell’aula magna della scuola, alla presenza dei genitori, degli studenti e dei rappresentanti del Comune di Fagnano Olona, tra cui l’Assessore allo Sport Dario Moretti e la Responsabile dell’Area Socioeducativa Dottoressa Clelia Mazzone.

A introdurre il progetto sono state la Dirigente Scolastica Dottoressa Tatiana Galli, la Vicepreside Professoressa Sara Castellano e la Dottoressa Federica Scutellà, responsabile e ideatrice del percorso formativo nell’ambito del Progetto Regionale “Scuola in Ascolto” – Triennio 2023/2025.

Dal progetto è nato “Breaking Voice - La voce dei ragazzi”, un video in stile giornalistico ideato, costruito e raccontato dagli studenti della 2E, partendo da una prima fase di ascolto reciproco, confronto e riflessione sul tema della comunicazione e dell’identità personale.

La domanda centrale del percorso è stata: “Che cosa voglio comunicare al mondo di me stesso?”. A partire dai temi affrontati durante gli incontri iniziali, i ragazzi hanno scelto quale argomento approfondire e trasformare in un servizio giornalistico.

Tra gli argomenti trattati, un vademecum dedicato all’inclusività, il tema dello sport raccontato come “una medaglia dalle due facce” - tra divertimento e ansia da prestazione - con interviste anche agli allenatori, il tema della comunicazione attraverso interviste ad altri studenti e quello della musica, con il racconto della passione di un giovane rapper della scuola, conosciuto con il nome d’arte Draco e di un compagno che studia pianoforte da autodidatta.

Il video finale è stato proiettato nell’aula magna davanti ai presenti, ricevendo grande apprezzamento.

“Questo progetto mette insieme diversi aspetti che possono contribuire alla formazione dei ragazzi - ha spiegato Federica Scutellà - È un allenamento delle competenze trasversali: i ragazzi imparano a riflettere, ascoltarsi, trovare soluzioni, utilizzare strumenti tecnologici, studiare nuovi linguaggi e fare squadra. Dal lavoro di ciascuno dipendeva infatti la riuscita dell’intero giornale”.

Prosegue: “L’obiettivo era permettere loro di provare, sbagliare e riprovare, vivendo l’errore come possibilità di crescita. I ragazzi sono rimasti entusiasti di questa esperienza perché hanno vissuto la scuola in modo nuovo e autentico. Hanno chiesto soprattutto che il risultato fosse mostrato ai loro genitori e insegnanti per dimostrare che, anche quando mettono alla prova gli adulti, sanno impegnarsi seriamente in qualcosa di importante come Breaking Voice”.

“Questo progetto è stato voluto per dare ai ragazzi stimoli innovativi rispetto a quelli tradizionalmente scolastici e vivere la scuola in modo più coinvolgente, applicando però tutto quello che in classe studiano” ha dichiarato la Dirigente Scolastica Tatiana Galli.

“Ringrazio la Dottoressa Scutellà per la professionalità e per il meraviglioso lavoro svolto - ha aggiunto la Vicepreside Sara Castellano - perché era fondamentale offrire strumenti concreti a questi ragazzi e conoscerli anche sotto altri punti di vista. Il desiderio è quello di poter replicare il progetto”.

“Breaking Voice” ha così trasformato la scuola in uno spazio di ascolto, creatività e collaborazione, dove i ragazzi hanno potuto raccontarsi e scoprire che comunicare significa anche imparare a conoscersi e lavorare insieme.

Comunicato Stampa

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