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Ieri... oggi, è già domani | 12 maggio 2026, 05:49

“stò ai primm dogn” - “non acuire la situazione”

"Limitare i danni" vuol dire accorgersi di poter migliorare la propria personalità, magari con un pizzico di riflessione in più, rispetto ai "salti nel buio" che possono riservare, amare conseguenze "Stò ai primm dogn" spazia dalla prudenza per un "investimento" o a un "calcolo del rischio" che può inficiare un risultato, ma pure, analizzare i fatti

“stò ai primm dogn” - “non acuire la situazione”

Una frase che mi sono sentito dire, da mia madre, per molto tempo è "bisògna stò ai primm dogn" che letteralmente può significare, "restare ai primi danni", ma pure, "essere accorti e meditare, prima di prendere una decisione" - tutelare (si fa per dire) quel poco che si possiede, piuttosto di effettuare "voli pindarici" che è sinonimo di accortezza e (fatemelo dire) di saggezza.

la frase "veniva fuori" quando si sarebbe voluto eccedere in un acquisto …. improprio o quando non ci si accontentava di quel che si è o si quel che si ha. E, di esempi, ce ne sono tanti, che sfiorano la realtà, di fronte all'irreale o la compiacenza con i desiderata.

Quando si è giovani, oltre ad essere precipitosi, si è pure avvezzi a tentare l'impossibile; salvo poi meditare sugli errori commessi o sulle conseguenze. "Limitare i danni" vuol dire accorgersi di poter migliorare la propria personalità, magari con un pizzico di riflessione in più, rispetto ai "salti nel buio" che possono riservare, amare conseguenze.

"Stò ai primm dogn" spazia dalla prudenza per un "investimento" o a un "calcolo del rischio" che può inficiare un risultato, ma pure, analizzare i fatti con una certa circospezione, per giungere poi a una decisione ponderata. I "voli pindarici" vanno bene, talvolta. Rischiare l'imponderabile, può significare perdere "baracca e burattini", senza la prospettiva di giungere al traguardo.

Nelle nostre parti, quanti hanno "improvvisato" la gestione di un'azienda o la creazione di una attività, senza i dovuti mezzi e senza le prospettive di analisi che riguardano il rischio? Incombe, poi il fattore "fortuna" che fa pendere l'ago della bilancia, ora da una parte, ora dall'altra.

Tuttavia, meglio quindi andare coi "piedi di piombo" e compiere i dovuti "passi" con una certa tranquillità, senza la frenesia del "tutto e subito".

Non solo "analisi di mercato", ma pure comportamento nei vari "casi della vita". Infatuarsi di una persona è, quasi normale. Viverla, quella persona, è salvaguardare noi stessi e la stessa persona. Solo dopo una valutazione dei "piccoli passi" è possibile andare avanti e attuare una scelta ponderata e giusta che comprende l'aleatorietà delle sorprese. La precipitazione per talune decisioni, può essere negativa per il prosieguo delle relazioni, per un affare che manifesta "risvolti" non visti, per una tutela della propria etica che non ha bisogno di continui errori.

Ecco, gli errori: nessuno ha lo scibile in tasca, ma deve confrontarsi cogli altri. In giro, ci sono molti "furbi" o "furbastri" che si approfittano della buona fede o della superficialità del prossimo. Costoro, spesso millantano la verità e, quando giungono a realizzare il loro obiettivo negativo, è tardi per chi è onesto, tornare indietro.

Oggi ne sono prova i continui SPAM che testimoniano come siano in aumento, i disonesti; coloro che campano e gozzovigliano ai danni delle persone perbene e oneste oltre ogni dire. C'è chi truffa i cosiddetti "vecchietti", i "boccaloni", chi è cresciuto con le buone maniere. Quindi, lo "stare ai primi danni" vuole anche significare "circospezione". Sono solito dire " prima di fidarsi di me, si cerchi il contraddittorio", si "faccia un inventario" delle mie parole, poi, "nero su bianco".

La fiducia mal-ripagata è un furto e un reato. Quindi, vale il vecchio detto "fidarsi è bene, ma non fidarsi del tutto, è meglio". Che è un po' quel che diceva mamma "mèi stò ai primm dogn" che, in fin dei conti, limita notevolmente il rischio e, limita notevolmente una situazione dubbia!

Gianluigi Marcora

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