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Attualità | 29 aprile 2026, 15:24

La nuova vita di Anna: l’agnellina salvata durante i trasporti di ovini nei macelli per Pasqua ora vive libera in un santuario

Grazie a “Essere Animali” l’agnellina Anna avrà una nuova vita circondata dalle cure dei volontari e delle volontarie di Porcikomodi, un santuario per animali gestito dall’associazione Vita da cani a Magnago. Si è già legata a Chucky, un montone di 4 anni con disabilità alle zampe posteriori con il quale ha sviluppato un rapporto paterno

Correre libera, socializzare con i suoi simili e soprattutto invecchiare: era destinata ad essere macellata di lì a poco, ma grazie a Essere Animali l’agnellina Anna avrà una nuova vita circondata dalle cure dei volontari e delle volontarie di Porcikomodi, un santuario per animali gestito dall’associazione Vita da cani in provincia di Milano. 

L'agnellina è stata salvata nel Lazio durante il monitoraggio dei camion che trasportano gli agnelli verso i macelli italiani nel periodo di Pasqua, attività che Essere Animali svolge da sei anni e che nel tempo ha portato alla luce irregolarità e numerose problematiche di benessere animale, tra cui densità eccessive, presenza di animali non svezzati, mancato accesso a cibo e acqua, lettiera insufficiente o mezzi di trasporto inadeguati e pericolosi per la loro incolumità. In alcuni casi gli agnelli trasportati erano feriti, in agonia e morti a causa del sovraffollamento e delle condizioni di trasporto. 

Quando è arrivata al santuario Anna l’agnellina aveva meno di due mesi ed era molto magra e disorientata. La sua salute era così compromessa che ha presto sviluppato crisi epilettiche e seri problemi alla vista a causa di un nistagmo oculare, un movimento involontario che porta i bulbi oculari a ruotare. 

Dopo le visite neurologiche, anche gli esami del sangue hanno confermato una serie di carenze e una cattiva gestione dello svezzamento e dell’alimentazione, dovute alla poca cura che negli allevamenti viene riservata agli animali come lei, visti solo come una fonte di reddito e non come esseri senzienti. Molto probabilmente Anna è stata svezzata prematuramente con l’utilizzo di un secchio e non di un biberon, motivo per cui ha perso il riflesso di suzione. Nel rifugio Anna è stata curata con vitamine e integrazioni e grazie alla determinazione dei volontari è stata abituata di nuovo a consumare latte ed è poi passata a cibarsi di fieno.

Nei prossimi mesi Anna dovrà essere tenuta sotto controllo, ma le sue condizioni sono già migliorate enormemente. Vive con altri 450 animali salvati dall'industria della carne, delle uova e del latte e si è legata molto a Chucky, un montone di 4 anni con disabilità alle zampe posteriori con il quale ha sviluppato un rapporto paterno.

Anna non è la prima agnellina ad essere salvata durante i monitoraggi dei camion carichi di agnelli realizzati da Essere Animali sulle autostrade italiane. Due anni fa, durante un controllo delle autorità, una veterinaria dell’AUSL dell’Emilia Romagna aveva affidato all’associazione un agnello che si trovava in condizioni troppo critiche per continuare il suo viaggio verso il macello. 

Nino, com’è poi stato soprannominato l’agnellino, era disidratato, non si reggeva sulle zampe e rischiava di morire schiacciato dagli altri animali sul camion, ammassati gli uni sugli altri, come tantissimi che viaggiano dall’Est Europa verso i macelli italiani. Dopo l’affidamento a Essere Animali, Nino è stato portato in una clinica veterinaria di Forlì, dove gli sono state prestate le cure di primo soccorso. Curato e rifocillato, è stato affidato a Claudia Mistretta, infermiera veterinaria che vive in provincia di Alessandria e che l’ha accolto in quella che ora è la sua casa per la vita.

«Sapere che Anna e Nino potranno vivere e invecchiare circondati da cure e amore ci riempie il cuore di gioia, ma è inevitabile pensare che purtroppo la loro è un’eccezione. Solo nel 2025 in Italia più di un milione e mezzo di agnelli sono stati macellati a poche settimane di vita, dopo aver affrontato viaggi interminabili, spesso senza acqua e ammassati l'uno sull'altro. Questo non è accettabile. L’Italia è una delle mete principali dei crudeli trasporti di agnelli in Europa e la normativa che dovrebbe tutelarli è completamente inadeguata. La revisione della Commissione europea proposta nel 2023 non risolve tutte le problematiche, ma potrebbe introdurre elementi positivi come l'abbandono del trasporto di animali vivi, tuttavia, come abbiamo denunciato più volte, alcune forze politiche nel Parlamento europeo continuano a tenerla bloccata, condannando milioni di animali a sofferenze indicibili, di cui anche i consumatori sono spesso ignari. Chiediamo maggiore e migliore protezione per i milioni di animali trasportati ogni anno in Europa, non c’è più tempo da perdere», ha dichiarato Chiara Caprio, responsabile relazioni istituzionali di Essere Animali.
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Secondo i dati Eurostat, tra marzo e aprile del 2025, durante il periodo che precedeva la Pasqua, l’Italia ha importato dal resto dell’Unione europea oltre 153 mila agnelli. Secondo la Banca Dati Nazionale dell'Anagrafe Zootecnica, tra il 2024 e il 2025 le macellazioni di agnelli nel nostro Paese sono aumentate, passando da 1,53 milioni nel 2024 a 1,65 milioni nel 2025.

C.S.

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