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Cronaca | 23 aprile 2026, 16:03

Maxi blitz antidroga nel Nord Italia, coinvolta anche la provincia di Varese: 21 indagati

L’operazione “Back Door” dei carabinieri tra Lombardia, Piemonte e Liguria: smantellata una rete di spaccio e recupero crediti con minacce

(foto d'archivio)

(foto d'archivio)

Dalle prime ore della mattinata i carabinieri sono impegnati in una vasta operazione antidroga che ha interessato le province di Novara, Varese, Imperia e Vercelli. L’operazione, denominata “Back Door”, ha portato all’esecuzione di misure cautelari nei confronti di 21 persone, ritenute a vario titolo coinvolte in un articolato sistema di traffico e detenzione di sostanze stupefacenti.

L’indagine, coordinata dalla Procura di Novara e condotta dal Nucleo Investigativo del Comando provinciale, si è sviluppata tra gennaio e luglio 2025, grazie anche al supporto della Direzione centrale per i servizi antidroga. Fondamentali le intercettazioni, i servizi di osservazione e le attività tecniche che hanno consentito di ricostruire l’organizzazione e le modalità operative del gruppo.

Secondo quanto emerso, al centro della rete vi sarebbe un cinquantenne novarese, ritenuto il punto di riferimento per l’approvvigionamento di ingenti quantitativi di cocaina, hashish e marijuana, acquistati anche da fornitori di livello internazionale e poi distribuiti sul territorio.

L’organizzazione avrebbe utilizzato metodi sofisticati per eludere i controlli, tra cui telefoni intestati a terzi, applicazioni criptate e linguaggio in codice per indicare le diverse sostanze. Le indagini hanno inoltre documentato un’intensa attività di spaccio, con movimentazioni anche di diversi chilogrammi di droga.

Nel corso dell’operazione sono state eseguite quattro misure di custodia cautelare in carcere, quattro arresti domiciliari e tredici provvedimenti tra obbligo di dimora e obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.

Le investigazioni hanno anche portato alla luce episodi di estorsione legati al recupero di crediti derivanti dal traffico di droga, con minacce anche gravi nei confronti dei debitori e dei loro familiari. In un caso è stato inoltre accertato un tentativo di depistaggio tramite documentazione falsa per ottenere misure meno restrittive.

L’operazione ha consentito di interrompere un importante canale di distribuzione di sostanze stupefacenti, contribuendo a contrastare un fenomeno con forti ricadute sulla sicurezza del territorio.

Da Newsnovara.it

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