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Territorio | 10 aprile 2026, 17:00

La Mamo’s Band in concerto a Stresa per i ragazzi disabili

L'evento organizzato con Arcademia e Avis. Il gruppo di origini bustocche: «Speriamo sia una serata magica»

La Mamo’s Band in concerto a Stresa per i ragazzi disabili

Torna in scena una band di origini bustocche, con una storia ormai lunga alle spalle, una serie di collaborazioni speciali in corso e una tendenza continua a fare del bene. Si terrà venerdì 17 aprile, alle ore 20.30, al Palazzo dei Congressi di Stresa, il nuovo concerto benefico della Mamo’s Band.

Il gruppo musicale capitanato da Massimo Pedrani e diretto da Gigi Marrese salirà sul palcoscenico per l’evento dal titolo “Non disperdersi ma esserci nella vita”, organizzato in tandem con il centro di formazione artistica Arcademia (diretta da Augusto Quaretta) e con la collaborazione di Avis Comunale di Stresa OdV del presidente Edoardo Rognoni e del past president Gianni Pessina.

L’ingresso sarà ad offerta libera e l’intero ricavato verrà devoluto al gruppo “Crescere Insieme”, capitanato da Cinzia Savoini, per un progetto dedicato alle persone diversamente abili e fragili.

«Sarà una serata di beneficenza e di sensibilizzazione delle nostre comunità per le persone con disabilità», spiegano gli organizzatori. «L’invito a “non disperdersi” significa evitare di frammentarsi in mille direzioni, distrazioni, timori, ansie, nel rincorrere cose inutili e futili. Cose che non contano, quelle in cui si vuole apparire piuttosto che essere. Noi invece vogliamo esserci».

La musica sarà appunto lo strumento con cui cercare di catturare e coinvolgere il pubblico.

La Mamo’s Band è una curiosa unione di artisti e musicisti che si sono incontrati al di fuori dei loro abituali contesti. Una farm che aggrega intorno a un’idea originale una corte di musicisti, ospiti, arrangiatori e creativi. Durante l’evento di Stresa saranno proposti numerosi brani originali e qualche cover, valorizzando le diverse qualità di una formazione i cui componenti hanno diverse sensibilità e appartenenze musicali e che presenta una notevole varietà generazionale: l’artista più esperto è nato nel 1951, il più giovane nel 2005. «I nostri brani e le musiche – spiega il fondatore del gruppo Massimo Pedrani - dipingono quadri di vita. Trattano di amore, di spiritualità, del rapporto ancestrale tra uomo e natura, di relazioni tra le persone. Nell’ultimo album “Wapiti” sono inclusi testi mirati a raccontare storie realmente accadute, già oggetto di brani ma completamente rivisitati nelle parole, nella musicalità e negli arrangiamenti. Speriamo sia una serata magica».

Comunicato Stampa

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