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Legnano | 31 marzo 2026, 14:36

Indicatori positivi all’84% nel primo Rapporto di Sostenibilità della Città di Legnano

Il primo Rapporto di Sostenibilità del Comune di Legnano monitora 96 indicatori ambientali, sociali ed economici, evidenziando un miglioramento complessivo dell’84% negli ultimi cinque anni. Il documento, integrando dati nazionali e 16 indicatori locali, guida strategie future e sostiene la Sostenibilità integrata del territorio

Indicatori positivi all’84% nel primo Rapporto di Sostenibilità della Città di Legnano

Il Comune si è dotato del documento volontario che monitora le performance ambientali, sociali ed economiche basandosi sugli obiettivi di Agenda 2030. Benetti: «Questo Rapporto, costruito su dati, ci dice che la nostra città sta consolidando le politiche di sostenibilità e ci dà indicazioni importanti per programmare le azioni future».

Riscontri positivi pari all’84% nell’andamento di 96 indicatori quantitativi e qualitativi nell’arco degli ultimi cinque anni: è questo, in estrema sintesi, il risultato che emerge dal primo Rapporto di Sostenibilità realizzato dal Comune di Legnano in collaborazione con la Rete dei Comuni sostenibili, l’associazione di Comuni, Province, Città Metropolitane e Regioni che ispira la propria azione agli obiettivi globali di sostenibilità dell'Agenda 2030 e cui Legnano ha aderito nel 2023. 

Dichiara il sindaco Lorenzo Radice: «Il rapporto ci dà un metodo di lavoro per passare da una sostenibilità predicata a una praticata, come dimostra il progresso compiuto in questi anni dalla percentuale di positività degli indicatori di competenza comunale, passata dal 76% al 96%; un risultato concreto per cui dobbiamo ringraziare la componente tecnica del Comune. 

Questo lavoro fornisce dati che rappresentano un’importante eredità per chiunque amministrerà Legnano nei prossimi anni e che già lanciano nuove sfide, come ingaggiare in questa partita tutte le componenti della comunità cittadina, e non soltanto la struttura comunale, per individuare ed elaborare nuovi indicatori per misurare i tanti aspetti che concorrono a realizzare concretamente quella sostenibilità che, in ultima analisi, significa vivere oggi senza compromettere le possibilità di chi verrà dopo di noi. Già in questo primo rapporto, del resto - come ha ricordato il direttore tecnico della Rete dei Comuni sostenibili Maurizio Gazzarri - Legnano ha aggiunto alla base di 80 indicatori scientificamente validati dall’ASVIS (Alleanza italiana per lo sviluppo sostenibile) 16 indicatori costruiti sulla propria realtà; un contributo alla completezza del lavoro che è stato riconosciuto come buona pratica a livello nazionale».

L’obiettivo del Rapporto di Sostenibilità è, infatti, disporre di uno strumento che offra una visione integrata della sostenibilità a tutti i livelli di governance (locale, nazionale e internazionale) e che sia utile per analizzare l’andamento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile sul territorio. 

Il Rapporto è stato redatto dall’Unità strategica di coordinamento a partire dal modello definito dalla Rete dei Comuni Sostenibili e basato su 80 indicatori, cui l’amministrazione comunale ha scelto, appunto, di aggiungere altri 16 indicatori a livello comunale, in quanto giudicati di interesse. 

Il rapporto è uno strumento operativo per gli Enti locali, utile sia per analizzare le proprie azioni, sia per garantire una coerenza tra le politiche locali, la Strategia Nazionale di Sviluppo Sostenibile e gli obiettivi di Agenda 2030.

«Questo Rapporto racconta come la nostra Città abbia “territorializzato” quelli che sono gli obiettivi nazionali e internazionali nel campo della Sostenibilità rendendoli concreti e misurabili all’interno della comunità locale - sottolinea Luca Benetti, assessore alla Sostenibilità -. Se in questi anni, come amministrazione, abbiamo insistito sul concetto di Sostenibilità integrale, non legata esclusivamente all’ambito ambientale ma comprensiva degli aspetti sociali, economici, culturali di una città, il Rapporto analizza proprio, attraverso dati, l’andamento nel tempo di una vasta gamma di indicatori che spaziano dall’ambiente al sociale, dall’economia alla cultura. 

Si tratta, quindi, della valutazione di alcune azioni intraprese dall’amministrazione comunale come di situazioni di carattere sovracomunale o di un contesto più ampio basata non su sensazioni ma su dati misurati, quindi oggettivi, utile a programmare strategie future ma anche come rendicontazione trasparente del nostro operato nei confronti della cittadinanza. Il Rapporto, per definizione, è uno strumento in continuo mutamento, di concerto con l’affacciarsi di nuove esigenze e l’evoluzione dei metodi di misurazione; per questo, nei prossimi anni, potranno essere aggiunti nuovi, e più funzionali, indicatori. Anche se il risultato restituito dal primo Rapporto è soddisfacente, noi non dobbiamo però perdere di vista il senso più vero di questo strumento; ossia dare indicazioni utili a incrementare il nostro livello di sostenibilità e per questo non dobbiamo concentrarci tanto sull’84% positivo, ma su quel 16% che rappresenta il nostro margine di miglioramento». 

Il Rapporto segna, per l’amministrazione comunale, una tappa importante nel percorso di autovalutazione delle scelte nell’ambito della Sostenibilità integrata; un percorso tracciato a partire dalla definizione dei quattro principi guida del mandato amministrativo: la città sociale e inclusiva, sostenibile e policentrica, bella e funzionale e ad alto tasso culturale. Per dare corpo a questi principi, l’amministrazione, nel corso del mandato, ha avviato, a livello locale, progetti e iniziative nel segno della Sostenibilità integrata (rigenerazione urbana, PEBA, cittadinanza attiva, cura del patrimonio ambientale, Legnano SiCura) cui si sono aggiunte le progettualità a livello nazionale e internazionale (Intelligent Cities Challenge, Superb, Fast Track Cities). 

La metodologia di lavoro è consistita nel monitoraggio attraverso un set di indicatori dell’andamento degli aspetti sociali, ambientali ed economici del territorio legnanese. Questi indicatori sono principalmente descrittivi e hanno natura quantitativa e qualitativa in quanto si ottengono sia attraverso la definizione di formule e/o misurazioni specifiche (sia in numeri assoluti, sia in percentuali) sia definendo lo stato dell’iter e le procedure avviate. I dati sugli 80 indicatori contemplati dalla Rete sono stati raccolti raccolti sia attraverso banche dati certificate di livello nazionale sia tramite la compilazione di un questionario somministrato direttamente al Comune di Legnano. 

Nel complesso, 56 indicatori sono quantitativi e 24 sono qualitativi, definiti anche “eventi sentinella” in quanto rappresentano strumenti di pianificazione, atti e nomine innovative in termini di sostenibilità. I 16 indicatori ideati dal Comune per rendere la specificità locale sono di natura quantitativa e riferiti alla propria sfera di competenza. 

Nel dettaglio, fra gli indicatori positivi sono da citare la raccolta differenziata (passata dal 61,85% del 2010 al 76,92% del 2023), la produzione di rifiuti urbani pro capite (passata dai 458 kg pro capite ai 421 kg pro capite del 2023), la riqualificazione energetica degli edifici comunali (nell’arco temporale 2019-2023 25 gli edifici interessati), le piantumazioni di alberi (l’incremento, la netto degli abbattimenti, nell’arco temporale 2019-2024 è stato di 3mila 414), i posti nelle scuole infanzia (la percentuale fra bambini iscritti alle scuole per l’infanzia pubbliche e convenzionate rispetto ai bambini residenti è passata dal 92% del 2018 al 99% del 2025), i consumi energetici elettrici degli edifici comunali (passati da 7.474 Mw/h del 2017 ai 3.471 Mw/h del 2024, ma con un aumento negli ultimi due anni per la conversione degli impianti termici in impianti elettrici in linea con le politiche di sostenibilità ambientale). 

Fra gli indicatori negativi da attenzionare: l’aumento del consumo di suolo (che, fra 2016 e 2023, quindi prima dell’entrata in vigore dell’attuale PGT, ha visto il consumo di 1,4 ettari di terreno), la lotta agli sprechi alimentari (non è stata avviata alcuna attività specifica al di fuori di un’iniziativa in una scuola primaria), la diffusione dei giochi d’azzardo (negli indicatori di contesto la città segue una tendenza nazionale), il rapporto fra gli assegnatari e i richiedenti di case popolari di case popolari (a fronte di una tendenza positiva negli ultimi anni per gli immobili rimessi in circolo a seguito di ristrutturazione, si è assistito nell’ultimo anno a un aumento di domande dal territorio del Piano di zona cui la disponibilità di alloggi SAP in città non riesce a rispondere) e le Comunità energetiche (per cui il Comune aveva partecipato senza successo a un bando per ricevere finanziamenti e che ha scontato le difficoltà legate alle tante modifiche normative). 

Comunicato Stampa

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