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Territorio | 26 marzo 2026, 21:00

Multe “fantasma” a Magnago: vigile a processo per peculato

L'agente, non più in servizio nel Comune altomilanese, si faceva consegnare i contanti dagli automobilisti, ma le somme non arrivavano mai nelle casse comunali. L'indagine della Procura di Busto Arsizio fa luce sul sistema che permetteva all'uomo in divisa, storico vigile magnaghese, di intascare i proventi delle sanzioni

Multe “fantasma” a Magnago: vigile a processo per peculato

Procedimento giudiziario nei confronti di uno storico ex agente della Polizia Locale di Magnago, finito sotto la lente d’ingrandimento della Procura di Busto Arsizio con l’accusa di peculato. Il fascicolo, coordinato dal pubblico ministero Nadia Calcaterra, delinea un quadro accusatorio che vede il vigile protagonista di una condotta illecita ripetuta nel tempo, tra il 2023 e il 2024, finalizzata all'appropriazione indebita di denaro pubblico.

Il meccanismo dell'appropriazione

Stando a quanto emerso durante le indagini, il meccanismo messo in atto era tanto semplice quanto audace. Alcuni cittadini, recatisi al comando per regolarizzare la propria posizione in merito a sanzioni amministrative, venivano invitati dall’agente a corrispondere l’importo direttamente a lui, rigorosamente in contanti. L’uomo, approfittando della sua posizione, si faceva consegnare il denaro promettendo di occuparsi personalmente della procedura di pagamento. Successivamente, apponeva un timbro di pagamento, risultato poi non conforme, per dare parvenza di regolarità all'operazione.

La scoperta dell’inganno

A fare emergere il sistema sarebbe stata la segnalazione di un'automobilista che, dopo aver saldato la multa nelle mani dell'agente, si era vista recapitare un sollecito di pagamento dal Comune per la medesima sanzione. La successiva denuncia ha dato il via a controlli approfonditi, che hanno portato alla luce altri due episodi simili, per un ammontare complessivo che di poco inferiore ai 1.000 euro.

Il procedimento in corso

A seguito della scoperta, il Comune di Magnago ha avviato un procedimento disciplinare nei confronti dell’agente, che nel frattempo è stato trasferito in un altro comando. L'ex dipendente è ora chiamato a rispondere dell'accusa di peculato dinanzi al Gup del Tribunale di Busto Arsizio. Le indagini preliminari si sono concluse e la procura ha formalizzato la richiesta di rinvio a giudizio. Non si escludono ulteriori sviluppi, in quanto sono ancora al vaglio le posizioni relative a eventuali danni erariali che l’amministrazione comunale, costituitasi parte lesa, potrebbe richiedere nelle sedi competenti.

Redazione

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