Via Magenta si è colorata a festa per una sera, accogliendo con calore ed entusiasmo una nuova avventura imprenditoriale che restituisce luce a un angolo storico di Sacconago. Ieri sera si è tenuta la grande inaugurazione de "Il Gesto", il nuovo ristorante guidato dallo chef Lorenzo Colombo (LEGGI QUI), che da oggi, martedì 24 marzo 2026, apre ufficialmente le porte ai clienti.
A togliere il telo dall'insegna del nuovo locale, affiancando lo chef, c'era il sindaco Emanuele Antonelli, che non ha nascosto la propria soddisfazione: «Questi sono i ragazzi che piacciono al sindaco - ha dichiarato il primo cittadino di fronte ai numerosi bustocchi e curiosi accorsi per l'aperitivo di benvenuto - In questi periodi aprire una nuova attività è "tanta roba". Un posto come questo mancava, la gente c'è. Se si lavora bene, le cose vanno bene, bisogna crederci sempre».
A fare gli onori di casa c'era anche l'assessore al commercio Matteo Sabba, ma a non passare inosservata è stata la presenza di Patrizia Testa, presidentessa della Pro Patria. Una partecipazione significativa, che si lega a doppio filo con le mura che ospitano "Il Gesto". Il ristorante sorge infatti dove fino all'agosto del 2024 operava il Bar Sinaghino, per tutti i residenti storici semplicemente «ul Tazinen» (nome derivato dall'unità di misura della piccola tazza in cui si beveva un tempo). Un bar che per decenni è stato il cuore pulsante del rione, ospitando non solo la leva del 1925 – come ricordano le memorie storiche locali – ma anche la sede del Pro Patria Club di Sacconago. Un legame con i colori biancoblù che lo stesso chef Colombo ha voluto onorare, donando al "Club" dei tifosi, che ora ha sede in via Cellini, alcuni vecchi quadri storici rinvenuti nel locale durante i lavori di ristrutturazione.
Oggi, in quegli stessi spazi profondamente rinnovati grazie anche al lavoro manuale e al supporto dell'intera famiglia del cuoco, nasce un progetto intimo e controcorrente. «Partiamo con sei tavoli, perché siamo in tre e ci poniamo l'obiettivo di garantire la qualità che vogliamo», ha spiegato Lorenzo Colombo ai presenti dopo aver tolto il telo dall'insegna. «Pochi piatti, tutto fresco, tutto fatto in casa. Per servire cose semplici ci dedichiamo a quelle».














