Lo scudo blu, simbolo che dalla Convenzione dell’Aja del 1954 vuole essere emblema di protezione per i beni architettonici dedicati al culto, alla cultura, alle arti e scienze, campeggia su palazzo Marliani-Cicogna. È stato scoperto oggi, 21 marzo, al termine di un convegno sulla tutela dei beni culturali e sugli sforzi per conservarli, ospitato dalla sala Monaco della biblioteca. Svelamento per mano del sindaco, Emanuele Antonelli, e del presidente del Comitato locale Cri, Giulio Turconi. Si tratta del primo scudo blu collocato in provincia di Varese.

«Un simbolo immateriale – ha sottolineato l’assessore alla Cultura, Manuela Maffioli – protegge un valore concreto, tutela un patrimonio di storia, uno spazio di bellezza. Il messaggio sarà reiterato ogni volta che uno sguardo, magari lo sguardo di un bambino, si poserà su questo segno». L’iniziativa, rifletteva nei giorni scorsi l’assessore, è nata prima che la situazione di conflitto internazionale si inasprisse ma l’attualità internazionale la rende ancora più significativa «…considerando il prezzo che le guerre impongono anche al patrimonio architettonico e culturale, come racconteremo in una mostra di prossima apertura. È quindi ancora più rilevante questo gesto, nato su impulso di Anci e Croce Rossa. Sono grata, in particolare, al Comitato Cri di Busto Arsizio per averla proposta anche a tutela di un nostro bene così importante».

Al convegno, moderato da sorella Barbara Bazzoli, delegata regionale dei “Principi & Valori umanitari”, hanno preso parte Michele Romeo Jasinski, del Corpo Militare CRI di Firenze, referente nazionale del progetto, l’infermiera volontaria Giovanna Bonvicini e il volontario Marcello Ceriani del Comitato Cri cittadino (intervenuti sulla “Convenzione dell’Aja del 1954 sulla Protezione dei Beni Culturali” e le norme sui beni da tutelare in caso di conflitto armato). Fra i temi toccati, la devastazione di Palmira, in Siria, con l’archeologa Angela Cerutti, conservatrice delle Civiche Raccolte d’arte di Palazzo Cicogna; la tutela e salvaguardia dei beni culturali ecclesiastici con monsignor Giuseppe Scotti; il ruolo dei Carabinieri nella tutela e nel recupero di beni culturali e artistici con il luogotenente Raffaele Adorante (nucleo tutela beni culturali di Monza). L’assessore Maffioli ha dedicato il suo intervento alla storia di Palazzo Cicogna e alla protezione dei beni culturali per un’identità della città.

Oltre al primo cittadino, al vice-sindaco Luca Folegani e al consigliere comunale Vincenzo Marra, presenti e partecipi, insieme ai volontari Cri, classi dei licei Crespi e Candiani.





















