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Valle Olona | 13 marzo 2026, 19:05

L'INTERVISTA. Ora anche i muri parlano (di elezioni) a Gorla Maggiore. Giovani, medici, associazioni e ambiente: il bilancio di Zappamiglio tra punti di orgoglio e un cruccio

I primi manifesti elettorali sono comparsi da parte di Fare Comune con il nome del sindaco uscente come candidato. Che sorride: «Ancora non c'è ufficialità». Gli ultimi consigli, poi il 24 e il 25 maggio si vota: «La pandemia ha cambiato diversi progetti, ma abbiamo deciso di lavorare molto sul tessuto relazione e associativo. Soddisfatti anche del nuovo mercato. E per la discarica...»

I manifesti in piazza Martiri della Libertà e il sindaco Pietro Zappamiglio

I manifesti in piazza Martiri della Libertà e il sindaco Pietro Zappamiglio

Anche i muri gridano: attraverso i manifesti per le vie di Gorla Maggiore "Fare Comune" si palesa con Pietro Zappamiglio come candidato a guidare il paese per la terza volta. Le elezioni amministrative sono in programma il 24 e il 25 maggio, ma il sindaco Zappamiglio, al lavoro questa mattina come sempre nel suo ufficio, commenta sorridendo: «Nessuna ufficialità».

Prima il suo post (LEGGI QUI), adesso i manifesti. Come nessuna ufficialità? Più ufficiale di così. 

Ancora è in corso la costruzione della squadra. Nelle prossime settimane dovremo approvare il rendiconto, abbiamo ancora due consigli comunali. Per ora ci sono i manifesti ma ancora non abbiamo ufficializzato niente. 

Fatto sta che la gente oggi guarda, si chiede... fra poco di più due mesi si vota. E lei avrà maturato un bilancio di fine mandato.

Il bilancio è di 11 anni di lavoro, interrotto a metà dalla fase della pandemia che ha neutralizzato alcuni dei nostri progetti, tra il primo e il secondo mandato. Sembra un periodo lontano, perché la mente umana tende ad allontanare le cose negative. Ma alcune cose che avevamo immaginato nel programma sono diventate secondarie. Comunque è un bilancio positivo, perché abbiamo deciso di lavorare molto sul tessuto relazionale e associativo del paese. Credo che oggi in tutto il Paese siano in difficoltà le associazioni, perché vengono a mancare sempre più persone che vogliono dedicare il loro tempo, inoltre c'è la burocrazia da affrontare. Così abbiamo creato per loro le sedi nel centro del paese, in piazza Martiri. Importante è poter contare su un luogo bello, è di stimolo. Come per la Asd Canavesi rinata in questi anni con la presidenza di Zanini ed eventi che stanno avendo sempre più successo, creando aggregazione. L'associazione Marinai, Spazio Zero, l'associazione Podisti...

Altro tema che ha richiesto nuova o maggiore attenzione con la pandemia? 

Quello dei medici in famiglia. Un tema critico, annoso. L'unica leva che avevamo come amministrazione era quello di fare degli ambulatori per loro. Era un punto non previsto nel programma, ma ce l'abbiamo fatta e tre medici si turnano in centro, con i vantaggi della facilità di essere raggiunti e l'agevolazione economica. Siamo sempre andati nella direzione di offrire servizi come con l'inaugurazione piazza mercato, che era nel programma elettorale. Con tante difficoltà, con aziende che non hanno mantenuto gli impegni per vari motivi, congiunturali e con quello che è successo in questi anni, superbonus, Pnrr. Siamo in guerra da dieci anni, l'obiettivo cambia continuamente... Covid, energia, guerra in Medioriente. Ci sono continue variabili esterne che condizionano l'amministrazione comunale. Un altro tema è poi la valorizzazione dei campetti con l'apertura di una nuova gestione, il bar dedicato ai giovani prevalentemente e la valorizzazione dell'area feste che sta portando centinaia se non migliaia di persone a Gorla Maggiore. Pensiamo alla festa delle zucche, dell'agricoltura, pista di pattinaggio del ghiaccio durante le festività. Senza trascurare, anzi avendo sempre più attenzione alle categorie più fragili. Oggi secondo me Gorla Maggiore è un paese dove è bello vivere e curato. 

La discarica e tutto il fronte ambientale rappresentano ancora una sfida da gestire per i prossimi anni. Il lavoro da fare è ancora tanto...

Noi abbiamo svolto questo grande monitoraggio ambientale, unico in tutt'Italia. Abbiamo cercato così di implementare i monitoraggi che già si facevano. Oggi si conclude questo mandato guardando anche a ciò che sarà il futuro. 

Lei cita i servizi o appunto l'attenzione ad ambiente e salute? Ma come garantire tutto ciò in bilancio?

Il carico di concessione (della discarica, ndr) si è fortemente ridimensionato nei miei anni di mandato. Abbiamo dovuto razionalizzare la macchina pubblica e siamo stati costretti a introdurre livelli di tassazione che non c'erano. Questo ci consente di offrire lo stesso livello di servizi. In futuro dovremo fare ulteriori sforzi, trovare nuove entrate e dare una nuova vocazione alla discarica. Potrebbe diventare veramente un parco di fonte di energie rinnovabili e chiuderemmo un ciclo dal 1993. Quello che prima era un problema di gestione ambientale oggi potrebbe diventare punto di forza e modello.  

Quali sono dunque i punti di orgoglio lei, dovendo sceglierne uno. Ma anche un cruccio?

Aver dato a Gorla Maggiore anche una vocazione per i giovani. Ora c'è tanto da fare perché rimangano qui. Uno dei punti di forza è anche aver avvicinato proprio tanti giovani alla macchina amministrativa. Una mia soddisfazione poi è aver contribuito alla ricostituzione del consiglio comunale dei ragazzi. Proprio in questi giorni una ragazza della scuola media è a Strasburgo. Secondo me il compito di chi fa sindaco è costruire le nuove generazioni che potranno portare avanti le tue idee. Il cruccio... Uno dei compiti più difficili per il sindaco è scegliere bene le persone e tenerle insieme, valorizzarle. È uno dei motivi per cui non ho ancora sciolto le riserve; prima devo avere ben chiara la squadra, persone che abbiano competenze, passione, qualità. Qualcuno mi dice che la squadra attuale al lavoro a Gorla Maggiore abbia la capacità di governare anche città più grandi. Il mio cruccio... è aver sbagliato scegliere le persone qualche volta e aver dato troppa fiducia a persone che non meritavano.

Intanto i muri parlano... Perché già diffondere i manifesti?

Occorre sensibilizzare l'elettorato. C'è un allontanamento della gente comune dalla politica e dal voto e in quest'ultima fase di costituzione della lista il fatto che se ne cominci a parlare aiuta anche a percepire i punti di vista. I manifesti da qui alle prossime settimane potranno solo aumentare (sorride).

Marilena Lualdi

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