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Territorio | 12 marzo 2026, 08:33

Non si ferma il dolore per la scomparsa improvvisa di Diocleziano Toia: «Ciao Diok, ora corri tra le nuvole»

Continuano le attestazioni di cordoglio per la morte a soli 53 anni dell'ex pilota di rally di Cardano al Campo, che nel 2008 aveva trionfato al Laghi. Il dolore di chi lo ha conosciuto: «Era un’autentica forza della natura. Senza parole e increduli che la sua tempra che lo faceva sembrare indistruttibile lo abbia tradito». Oggi pomeriggio i funerali

Diocleziano Toia (a destra) con Denis Tonetto al Rally dei Laghi

Diocleziano Toia (a destra) con Denis Tonetto al Rally dei Laghi

«Riposa in pace, Diok». Non si fermano le attestazioni di lutto da parte del mondo del rally della provincia di Varese, e non solo, per la prematura scomparsa dell'ex pilota Diocleziano Toia, venuto a mancare ieri mattina all'età di 53 anni. Originario di Cardano al Campo, Diok, come era chiamato nell'ambiente dei motori, è stato colpito da un improvviso malore, lasciando la moglie e il figlio quindicenne. Toia è stato pilota di rally per oltre vent'anni, arrivando a vincere nel 2008 anche il Rally internazionale dei Laghi.

Proprio sulla pagina Facebook della manifestazione motoristica non è mancato un sentito ricordo di Diocleziano Toia: «Vincitore di un rally dei Laghi in coppia con Denis Tosetto, era un’autentica forza della natura e restiamo senza parole per quanto accaduto, increduli che la sua tempra che lo faceva sembrare indistruttibile lo abbia tradito - scrive Andrea - Personalmente ci siamo rivisti dopo tanto tempo alle verifiche tecniche del nostro rally. Mi ha detto che voleva tornare a correre in macchina e voleva farlo proprio al Laghi l’anno prossimo. Restano le immagini di gioia del 2008 a Brebbia dove riuscì a vincere insieme a Denis Tosetto la 17a edizione… Ciao Diok!».

In tanti, tra gli appassionati, hanno appreso la notizia con sgomento: «Non ho parole», «Un grande dolore nel cuore», «Un grande che ha fatto scuola» alcuni dei commenti di chi lo ha conosciuto e apprezzato. E c'è anche chi ricorda la sua vittoria: «Me lo ricordo benissimo il suo arrivo, ancora con la bottiglia di spumante in mano ; felicissimo di gridarmi "Ed adesso non sono più solo secondo!". Era finalmente la fine di una rincorsa durata anni, che ho avuto la fortuna di vedere se non tutta, quasi. Ciao, Cavallo Pazzo; già ti vedo col Giancarlo a fare qualche traverso tra le nuvole».

Intanto è stata fissata la data dei funerali: si svolgeranno nel pomeriggio di oggi, giovedì 12 marzo alle 15.30 nella chiesa di San Pietro a Cardano al Campo. 

Redazione

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