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Salute | 12 marzo 2026, 17:50

Violenza contro i sanitari: nel territorio dell’Insubria nasce la “Carta dei valori”

Le aziende sanitarie del territorio rafforzano il proprio impegno nella prevenzione e nel contrasto di ogni forma di violenza ai danni del personale sanitario e sociosanitario, avviando un percorso condiviso unico nel panorama lombardo. All’iniziativa partecipano Ats Insubria, Asst Lariana, Asst Sette Laghi e Asst Valle Olona

Violenza contro i sanitari: nel territorio dell’Insubria nasce la “Carta dei valori”

Le aziende sanitarie del territorio rafforzano il proprio impegno nella prevenzione e nel contrasto di ogni forma di violenza ai danni del personale sanitario e sociosanitario, avviando un percorso condiviso unico nel panorama lombardo. L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra le direzioni di ATS Insubria, ASST Lariana, Sette Laghi e Valle Olona, che hanno deciso di promuovere un’azione coordinata e continuativa per prevenire, monitorare e affrontare gli episodi di aggressione che coinvolgono gli operatori impegnati nei servizi di cura e assistenza. 

Elemento sostanziale dell’iniziativa è la Carta dei Valori Condivisi per la prevenzione diffusa di qualunque forma di violenza ai danni del personale operante in ambito sanitario, un documento programmatico che sancisce un impegno concreto per contrastare ogni forma di aggressione, fisica o verbale, nei confronti dei professionisti della salute e a promuovere una cultura del rispetto reciproco tra cittadini, utenti e operatori. La Carta nasce dalla consapevolezza che medici, infermieri, operatori sociosanitari e tutto il personale impegnato nei servizi di cura rappresentano un presidio fondamentale per la tutela della salute pubblica. Difendere loro significa difendere il diritto alla salute di ogni cittadino. “La Carta con i principi ispiratori sul tema della violenza nel territorio dell’Insubria nasce dall’intento congiunto delle direzioni di ATS e delle tre ASST di dare un segnale univoco e integrato al territorio sul tema della violenza in ambito sanitario, partendo dalla volontà di non poter tollerare episodi di aggressione, danneggiamento e violenza né verso gli operatori di qualunque profilo, sanitario, tecnico o amministrativo, nell’esercizio delle proprie funzioni, né contro beni, arredi e strutture aziendali che rappresentano un bene comunitario attraverso cui è possibile erogare e garantire prestazioni di cura e assistenza tempestive e aggiornate”, si legge nel testo della Carta.

Il documento si ispira a sei principi fondamentali che richiamano diritti e responsabilità reciproche tra cittadini e sistema sanitario. La Carta si apre con il diritto al tempo, sia dei pazienti sia degli operatori, insieme al diritto all’informazione sanitaria che prevede per i cittadini di ricevere informazioni chiare e complete sui servizi e sulle cure e garantisce ai professionisti di ottenere le informazioni necessarie da pazienti e caregiver per offrire un’assistenza appropriata. Il testo richiama anche il diritto alla sicurezza: chi accede alle cure deve poter contare su servizi efficaci e sicuri, ma allo stesso modo gli operatori devono poter svolgere la propria professione senza essere esposti a rischi di aggressione. Ed ancora il diritto alla fiducia che riconosce pazienti e professionisti come interlocutori degni di rispetto e credibilità e il diritto alla protezione per chi si trova in una condizione di debolezza a causa del proprio stato di salute e allo stesso tempo gli operatori. Infine, viene affermato il diritto alla certezza delle cure, affinché ogni persona possa contare su continuità e chiarezza nei percorsi assistenziali, liberi da conflitti organizzativi o professionali.

I direttori generali di ATS Insubria e ASST Lariana, Sette Laghi e Valle Olona rilasciano una dichiarazione congiunta: “La violenza nei confronti degli operatori sanitari e sociosanitari è un fenomeno inaccettabile. Chi lavora ogni giorno nei nostri servizi è impegnato a garantire cure, assistenza e ascolto ai cittadini, spesso in contesti complessi e sensibili, e deve poter svolgere il proprio lavoro in condizioni di sicurezza e rispetto. Per questo abbiamo scelto di promuovere un’azione comune tra le aziende sanitarie del territorio dell’Insubria.  Questo percorso prevede anche azioni concrete: monitoraggio degli episodi, confronto costante tra le aziende, formazione congiunta e condivisione delle migliori pratiche. Un impegno che portiamo avanti insieme, perché la sicurezza degli operatori è una condizione indispensabile per garantire servizi sanitari efficaci e di qualità per tutta la comunità”.

Alla base di questo percorso c’è la volontà di definire e diffondere un approccio condiviso, rivolto ai cittadini, agli stakeholder e agli stessi operatori. Una politica che unisca informazioni accessibili sui servizi sanitari a principi comportamentali basati sul rispetto, sulla dignità e su un’etica delle relazioni equilibrata tra chi cura e chi è curato.

Parallelamente, è previsto un confronto periodico tra le aziende della rete per condividere strategie operative e gestionali utili alla prevenzione e alla gestione degli episodi di violenza. Questo scambio costante di esperienze è volto a rafforzare le azioni di tutela già in atto. Un’attenzione particolare sarà dedicata anche all’individuazione e alla valorizzazione delle migliori pratiche per renderle replicabili e favorire nel tempo una progressiva standardizzazione delle buone prassi. Il monitoraggio sistematico degli episodi registrati permetterà, inoltre, di analizzare frequenza e gravità degli eventi, di valutare l’efficacia delle misure adottate e di individuare eventuali ulteriori ambiti di miglioramento. Il percorso sarà accompagnato da momenti formativi congiunti, aperti anche ad altri enti e realtà del territorio, attraverso corsi, convegni e attività sul campo. Infine, i singoli casi di violenza saranno approfonditi dai professionisti del risk management e dalle direzioni competenti, per comprenderne cause e dinamiche e rafforzare ulteriormente le strategie di prevenzione.

C.S.

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